Questa domenica, ultima del gennaio 2020, ha visto celebrata in tutte le chiese cattoliche del mondo nientemeno che la Parola di Dio. E’ stato papa Francesco a volerla, questa giornata, tramite una lettera apostolica (“Aperuit illis”) diffusa pochi mesi fa. Decisione interessante, anche considerata la scarsa nostra propensione – parlo di noi praticanti, ma fra i non praticanti va ancora peggio – verso la conoscenza delle Scritture. Viviamo, specie qui in Italia, in un contesto dove pochi hanno l’abitudine a leggere e dove chi legge spesso finisce per trovarsi in difficoltà davanti a testi con un minimo di complessità: fenomeni…
Autore: Mauro Banchini
Se ne parla da tempo. Il presidente Conte, questa mattina a Firenze, ha dunque sostenuto che il possibile museo della lingua italiana dovrebbe aver sede proprio a Firenze, la città della Crusca, la patria dell’italiano (inteso come lingua). Un annuncio che non stupisce. A stupire sarebbe stata la promessa fatta verso un’altra città. E a stupire sarebbe, soprattutto, la realizzazione concreta nell’arco di pochi anni. Vedremo. Già è partita, a Firenze, la lotteria sugli spazi da proporre come sede. Spazi, prestigiosi, che in città non mancano. C’è da chiedersi se non sarebbe male pensare a un decentramento. Un esempio, fra…
“… Deve essere uomo di vita quantomai austera, di grande discrezione e lodevole fama … Deve avere in orrore il denaro, principale rovina della nostra vita religiosa … Consoli gli afflitti, essendo l’ultimo rifugio per i disperati … Non dovrebbe lasciarsi solleticare dagli onori né provare più gusto dei favori che delle ingiurie … Guardi tuttavia che l’eccessiva bontà non generi rilassamento …”. Così, sentendosi arrivato alla fine dei suoi giorni terreni, Francesco d’Assisi delineava, secondo quanto riportato da Tommaso da Celano, le caratteristiche di colui che avrebbe dovuto sostituirlo alla guida di un movimento nato da pochi anni ma…
Ha risposto, Izzedin Elzir, proprio come mi aspettavo. Nella “sala rossa” del palazzo del vescovo di Prato (e chi conosce, anche poco, la storia di Vannino Chiti, già sindaco piccì di Pistoia ed esponente importante nella sinistra italiana, ha certo un po’ sorriso sull’antico colore un tempo presente nelle bandiere di partito e oggi, almeno a Prato, citato solo nell’anticamera del vescovo), in quella “sala rossa” c’è stata la presentazione dell’ultimo libro chitiano. Ultimo in ordine di tempo, ma – spero – altri ne arriveranno anche sul lungo intreccio che Vannino tesse, con serietà, da lungo tempo sul rapporto credenti/laici…
Una storia singolare, quella di papa Marcello: dichiarato santo e da diversi secoli patrono del capoluogo della Montagna Pistoiese. Trentesimo, o trentunesimo a seconda dei calcoli, pontefice della Chiesa Cattolica, ricoprì questo ruolo per pochi mesi, fra il 308 e il 309. Veniva da tempi non facili: sotto Diocleziano i cristiani erano stati perseguitati, torturati, uccisi. In molti non ce la fecero a resistere e caddero: scivolarono nel tradimento. Allettati dal potere romano, rinnegarono quel Cristo a cui si erano convertiti. Ma poi, finite le persecuzioni, in molti fra loro chiesero di rientrare nella Chiesa: alcuni però pretesero di farlo…
Questa storia, la inesistente “squalifica” contro Zeno Colò, mi ha intrigato. Devo tutto a un piccolo libro curato dall’abetonese Clarissa Tonarelli (un tempo, tanti anni fa, eravamo compagni di scuola) presentato giorni fa a Cutigliano quando stava per iniziare l’anno, il 2020, in cui quest’uomo straordinario di anni ne avrebbe compiuti cento. “Zeno Colò uomo d’altri tempi” si intitola il libro di Clarissa. Riporta “ricordi ed emozioni” su diversi aspetti del campione di uno sci che non esiste più da un pezzo: maestro di sci e allenatore federale, boscaiolo per tutta la vita e promotore di impianti sportivi nella sua…
Quelle con Annalori Ambrosoli, vedova di Guido, furono ore (poche, in verità) destinate a restare. Ricordo bene quell’incontro, chiamato con la collega Sara Bessi a dire parole introduttive. Venne a Vinci, invitata dal gruppo che da venti anni, nella terra di Leonardo, organizza preziose occasioni di confronto su temi di attualità (Vincincontri). Era il 29 gennaio 2016. Il tema di quella serata (Il caso Ambrosoli: banche e finanza di ieri e di oggi) ma soprattutto il ricordo di un uomo onesto – assassinato per la sua onestà – è tornato vivo in questi giorni, a quasi 40 anni dall’omicidio, grazie…
Almeno quattro fra i “punti” delle sardine rimandano al giornalismo: a una professione ormai, purtroppo, ridotta al lumicino (pochissimi, fra i tanti iscritti all’Ordine quelli che davvero solo di giornalismo campano) nonostante gli sforzi di tante colleghe e colleghi per continuare a nobilitarla. Talvolta (Paolo Borrometi, Nello Scavo, Federica Angeli … docet) rischiando la vita. In particolare è proprio il quarto, fra i 6 punti “pretesi” da un movimento che il teatrino mediatico ha fin da subito iniziato ad uccidere, a chiamare i giornalisti alle loro responsabilità. Ciò che le sardine “pretendono” per loro stesse dai giornalisti, tutti i cittadini…
C’è qualcosa di (potenzialmente) enorme che sta entrando a Pistoia. Con tutte le caratteristiche per dare, alla città “del silenzio”, una “scossa” salutare. Come ciò sia accaduto, come cioè papa Francesco abbia pensato proprio a Pistoia come sede italiana di una Fondazione globale da lui fortemente voluta (“Scholas Occurrentes”, ovvero “scuole del dialogo”) è un piccolo mistero. La cosa certa è che l’annuncio venne dato a marzo e che fu una sorpresa. Sono passati neppure 9 mesi e stamani, 10 dicembre, è stato firmato il protocollo fra il vescovo Fausto Tardelli e Josè Maria del Corral intimo amico di papa…
Le parole sono pietre. Malissimo hanno fatto le destre (a questo punto, di centro destra, non esiste più neppure il concetto) ad astenersi sulla mozione Segre. Male ha fatto, in particolare Forza Italia o quel poco di ciò che ne resta. La cartina di tornasole che rende ancora più pesante l’errore è anche stato non essersi poi uniti all’applauso corale che veniva tributato, in Senato, a una donna come quella: per ciò che rappresenta, per le nobili parole di non odio appena rivolte verso i suoi odiatori. Non mancano – sono convinto – considerazioni interessanti in chi avverte, rispetto al…