Chi mi dice che quel post o quel tweet, che magari condivido o su cui magari dissento, lo abbia davvero pensato e scritto quel presidente o quel sindaco o quel ministro nel cui profilo istituzionale, o anche personale, quelle parole sono apparse? Come credere sul serio che politici così pieni di impegni trovino il tempo per commentare l’ultimo fatto di cronaca? E che accade se prima o poi arriva un corto circuito? Il fenomeno è noto da tempo. Riguarda tutto il ceto politico, di ogni “ditta”. Scomparsi i partiti e i meccanismi (non tutti negativi) che si portavano dietro, ormai…
Autore: Mauro Banchini
“Lacrimando pose questo marmo”. Era emigrato nelle Americhe, questo Giuseppe che il 23 ottobre 1867, piangendo lacrime d’amore, pose un marmo ancora oggi visibile, nel portico della chiesa parrocchiale, sulla collina di Bonistallo (Poggio a Caiano). Lo collocò, il marmo, “sopra le ceneri di Carmela Fazzi”, la sua giovane (24 anni) “consorte” originaria di Borgo a Mozzano, in Lucchesia, “per fiero morbo rapita”. Uccisa, cioè, da chissà quale virus circolante in un’Italia unita da poco. Non mancano di fascino, queste lapidi ottocentesche e in loro colpisce l’eleganza delle parole incise: uno stile ricercato e severo, molto lontano dai canoni odierni.…
I nostri figli, i nostri nipoti, noi e la potenza dei dispositivi
Domenica storica, questa dell’8 marzo 2020. In aderenza a un decreto del presidente del Consiglio uscito a notte fonda per contrastare il diffondersi del virus COVID-19, diverse diocesi toscane hanno sospeso la celebrazione delle Messe in questa seconda domenica di Quaresima. Altre diocesi, sempre in Toscana, hanno consentito le celebrazioni eucaristiche sia pure con le salvaguardie, già note in precedenza, finalizzate a evitare affollamenti. Una situazione, in Toscana e non solo, a macchia di leopardo certo in attesa di indicazioni univoche. Tutto si basa, nell’ordinanza, sull’articolo 2 (le misure valide su tutto il territorio nazionale, mentre come noto per Lombardia…
Dove si narrano le peripezie per comprare un francobollo. Già la richiesta dell’ente (“deve inviarci o consegnarci l’originale”) mi aveva colpito, visto che – nativo nell’analogico, ma orgogliosamente digitale – quella ricevuta con tanto di marca da bollo l’avevo inviata in PDF per posta elettronica. Addirittura certificata. Pur non comprendendo perché non fosse sufficiente quel PDF e quella PEC già comodamente inviata e subito ricevuta, ho ubbidito: ho trovato una busta, dentro ci ho messo la ricevuta in originale, ho scritto a mano l’indirizzo dell’ente e mi sono ricordato l’esistenza dei mitici francobolli. Sono sceso in paese, felice di entrare…
Mai vista prima quella chiesa così particolare. E mai conosciuto a sufficienza quel prete, pure lui così particolare. Sentito dire, certo, ne avevo. Ma da qui a conoscerlo, ce ne passa. Adesso continuo a conoscerlo poco, quel prete, ma quella sua chiesa mi è rimasta dentro. Chissà quante altre volte, in Darsena nella Viareggio più autentica, ci sarò passato davanti (e chissà quanti altri – nella Viareggio estiva e in quella, forse ancora più bella, della cosiddetta Viareggio “fuori stagione” – ci saranno passati davanti) senza rendersi conto che quello spazio contiene una piccola chiesa e testimonia una storia forte,…
Mi piacciono le battaglie (all’apparenza) perse. Votare “no” durante il referendum sulla riforma della Costituzione che, se vinceranno i “si”, taglierà un terzo dei parlamentari è una di queste. Si voterà domenica 29 marzo e tutti si aspettano, da noi cittadini, una valanga di voti per confermare quella riforma costituzionale e, dunque, per tagliare 345 “poltrone”. Così i deputati scenderebbero da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200. Dai 945 parlamentari odierni si scenderebbe, in totale, a 600, con un risparmio economico irrisorio (tutti lo sanno: appena lo zero, virgola zero qualcosa) ma con un sacrificio, in…
Questa domenica, ultima del gennaio 2020, ha visto celebrata in tutte le chiese cattoliche del mondo nientemeno che la Parola di Dio. E’ stato papa Francesco a volerla, questa giornata, tramite una lettera apostolica (“Aperuit illis”) diffusa pochi mesi fa. Decisione interessante, anche considerata la scarsa nostra propensione – parlo di noi praticanti, ma fra i non praticanti va ancora peggio – verso la conoscenza delle Scritture. Viviamo, specie qui in Italia, in un contesto dove pochi hanno l’abitudine a leggere e dove chi legge spesso finisce per trovarsi in difficoltà davanti a testi con un minimo di complessità: fenomeni…
Se ne parla da tempo. Il presidente Conte, questa mattina a Firenze, ha dunque sostenuto che il possibile museo della lingua italiana dovrebbe aver sede proprio a Firenze, la città della Crusca, la patria dell’italiano (inteso come lingua). Un annuncio che non stupisce. A stupire sarebbe stata la promessa fatta verso un’altra città. E a stupire sarebbe, soprattutto, la realizzazione concreta nell’arco di pochi anni. Vedremo. Già è partita, a Firenze, la lotteria sugli spazi da proporre come sede. Spazi, prestigiosi, che in città non mancano. C’è da chiedersi se non sarebbe male pensare a un decentramento. Un esempio, fra…
“… Deve essere uomo di vita quantomai austera, di grande discrezione e lodevole fama … Deve avere in orrore il denaro, principale rovina della nostra vita religiosa … Consoli gli afflitti, essendo l’ultimo rifugio per i disperati … Non dovrebbe lasciarsi solleticare dagli onori né provare più gusto dei favori che delle ingiurie … Guardi tuttavia che l’eccessiva bontà non generi rilassamento …”. Così, sentendosi arrivato alla fine dei suoi giorni terreni, Francesco d’Assisi delineava, secondo quanto riportato da Tommaso da Celano, le caratteristiche di colui che avrebbe dovuto sostituirlo alla guida di un movimento nato da pochi anni ma…