Autore: Mauro Banchini

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Neppure una seduta annunciata come tranquilla e breve, in un caldo pomeriggio di metà luglio, riesce a evitare, se il Consiglio Comunale è quello del Poggio, incontri strani con vicende a volte singolari. Qui, sulla seduta del 15 luglio 2024 che ciascuno può rivedere in streaming, otto esempi otto. Che raccontare non fa male, anche se chi abita il potere locale preferirebbe il silenzio. SEDE PM: MA CHE CACCHIO SUCCEDE? – Sempre più fitto il mistero sulla nuova sede PM. Interrogato da Paola Vettori (gruppo di minoranza), al sindaco non è rimasto che ammettere una cosa sconcertante. “Gli uffici della…

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Nessun populismo o demagogia, nessun reato. I denari pubblici di cui si scrive sono legittimi. Soldi per le indennità degli amministratori (a cui vanno aggiunti i rimborsi spese) e soldi per la “comunicazione” (altro nome con cui oggi chiamasi ciò che un tempo era “propaganda”). Tutto regolare, tutto lecito, tutto previsto da leggi. Nesssuna accusa. Ma poichè trattasi di denari pubblici è bene che i cittadini – dalle cui tasse questi soldi arrivano – ne siano messi a conoscenza. Segue il resoconto sulle preferenze che gli elettori di poggio, alle Europee, hanno dato ai candidati. Non manca una frana. 682…

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Oggi si scrive su due vicende. Gravi. L’amianto che continua a minacciare la salute dopo l’incendio in Lombarda di un anno fa. E la testardaggine con cui la giunta insiste nel rovinare una piazza, tutelata, nonostante i “no” di Sovrintendenza e perfino dell’avvocato. Pagato dalla stessa giunta. Qui non è questione di destra o di sinistra. Ovunque esistono giunte comunali destrorse capaci. A Poggio ci è toccato altro. Star dietro ai casini che la giunta Paladri sta combinando è arduo. Altro esempio: il casino sulla nuova sede della PM. Quousque tandem abutere, Riccardo, patientia nostra? INCENDIO: IL MISTERO SULL’AMIANTO BRUCIATO…

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Grandi novità sul trasloco della PM in un immobile di due privati cittadini a cui il Comune, in affitto, ha già deliberato di dare ogni mese 2.800 euro. Sulla questione, per molti aspetti controversa e ancora misteriosa, questo blog è già intervento pochi giorni fa (“speciale sede PM: i tanti misteri di un trasloco – annunciato – in corso”). Chi è interessato può rileggerlo. Adesso la seconda puntata. SEDE PM: PER CAPIRE PUNTARE SUI DOCUMENTI – Sulla controversa vicenda, nelle ultime ore, sono accadute altre cose. Importanti. Ed è utile che ogni cittadino cerchi di farsi una sua opinione direttamente…

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In questa puntata ci si limita a un solo argomento: la “nuova” sede della Polizia Municipale. Ovvero la ripicca della giunta di destra che non ha voluto puntare sulla sede scelta dalla giunta di centrosinistra. Dall’investire per acquistare un immobile (che la stessa PM aveva giudicato idoneo) si è passati allo spendere soldi solo per affittarne un altro. Con mancanza di convenienza, procedure confuse, spese maggiori e rischi legali. Al Poggio funziona così: il rancore sconfigge la razionalità. UN GINEPRAIO DI CASINI – Grande il casino anche sulla sede della Polizia Municipale (PM). Una amministrazione esperta avrebbe fatto altro. Avrebbe…

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Qui si scrive sul cimitero (su un prestito annunciato e su lavori da affidare in modo frazionato stando sotto soglia e dunque eludendo l’obbligo di indire una gara). E si scrive anche su una tomba illustre. Poi su un’icona globale dell’arte che dovrebbe arrivare al Poggio e per la quale, in attesa di spandere, si inizia a spendere. Poi su una comunità diventata irraggiungibile per mezzi davvero pesanti e sui forti limiti di carico per tre nostri ponti. E infine sull’interesse del Comune per la grafologia. Presto grandi novità su altri due fronti . CIMITERO UNO: OPERAZIONE VERITA’ – Sulle condizioni…

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Dopo un anno di destra cominciano a vedersi crepe, a confermarsi delusioni, a manifestarsi proteste per uno stile di governo imbarazzante e per risultati deboli. Ricorso al TAR sulla viabilità. Abbandono di Campanelli. Probabili dimissioni di Baroncelli per fare entrare una meloniana. Ritardi sulla Visitazione. Degrado in piazza XX settembre. Mistero sulla sede PM. Nulla sul cimitero. Nulla sulla pista ciclabile al Poggetto. Nulla per le attività produttive. Manutenzione scadente. Basso profilo sul Festival Colline. Errori e dimenticanze sul depliant turistico. Arretratezze culturali (Miss Italia). E perfino una “benemerenza”. Non sarà con intimidazioni e minacce che la giunta Palandri potrà…

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Confesso. Faccio fatica a non provare timore davanti a una parte di questa destra. Lì conosco brave persone: sulla loro fedeltà alla democrazia ci scommetto. Non parlo, dunque, di tutta la destra. Ma di una parte: una parte che, però, oggi si sente “protetta” e sta mostrando il peggio. Anche per colpa del (vigliacco) silenzio di tanta brava gente che da quelle parti vota o milita. Camera. Ieri. Mentre si discute il progetto leghista di autonomia differenziata (crea problemi anche fra molte persone serie che ci sono a destra e fa parte di un evidente scambio politico: il presidenzialismo alla…

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Sui risultati poggesi delle Europee, colpisce l’immediato, frettoloso e superficiale, commento firmato dal sindaco (“civico”?) Palandri e inviato ai media, dal Comune, questa mattina. Colpisce per tre motivi. Ma, più in generale, colpisce il “cappotto” fatto dal centro sinistra pratese in tutti i Comuni al voto per le amministrative. Colpisce la vittoria di tre donne (Prato, Vaiano, Vernio). Colpisce l’enorme consenso popolare per il sindaco di Montemurlo, accusato di nefandezze dal sindaco Palandri. E colpiscono, al Poggio, i primi segnali di arretramento di destre che sostengono una giunta così scalcinata. DESTRE: PIU’ LE CONOSCI … – Non ha forse torto…

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Pare strano che nel suo primo anno, la nuova giunta abbia prodotto risultati così sonnolenti, figure così “magre”, visione così modesta, perfino amministrazione ordinaria così poco vispa. Sarebbe bello se fosse colpa di chi scrive: consolante se fosse lui a essere fazioso. Ma dagli appunti esce poco e lo stesso cronista sarebbe lieto di aggiungere qualcosa di positivo (peraltro di qualche luce si dà notizia) a un mare di sonnolenza. Purtroppo il primo anno è andato così. Ma il secondo anno è iniziato in modo assai meno sonnolento: sono addirittura volati “schiaffi”. E un consigliere di maggioranza ha abbandonato il…

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