Ormai i “governatori” (che come tali non esistono e che i giornalisti non dovrebbero piu chiamare tali. Non è solo una questione formale) la loro primaria “comunicazione istituzionale” la fanno … con le dirette Facebook. E’ lì, pensando di parlare direttamente con la gggggente, che anticipano atti e annunciano comportamenti. Il presidente della Regione Toscana, ieri, con un gesto singolare, ha sostenuto che dal 4 dicembre saremo “arancioni”. Come se il governo centrale fosse “il cattivo” e lui “il buono” che se lo lasciassero fare sarebbe capace pure, magari con un tartufo, di battere “il brutto”. Non potendo, ovvio, farlo…
Autore: Mauro Banchini
A proposito di Messa natalizia. Era uno tra i primi anni del nuovo millennio. Ero capo segreteria, in Regione Toscana, del vicepresidente Angelo Passaleva che aveva anche la delega al sociale. Un suo amico – prete di strada, che era anche cappellano in un carcere femminile – lo invitò a visitare quel carcere. La visita si concluse con una Messa, celebrata da quel sacerdote. Quasi tutte le donne restarono. Tante si accostarono alla comunione. Poco prima le avevo ascoltate esporre, con coraggio, le loro attese: e anche una segnalazione precisa su ciò che in quel carcere non andava. Quella Messa…
Un’idea per un regalo in questo incredibile Natale 2020. Quando Alcide De Gasperi raccontava alla figlia bambina, da un carcere, la storia di Gesù Bambino.
Chi mi dice che quel post o quel tweet, che magari condivido o su cui magari dissento, lo abbia davvero pensato e scritto quel presidente o quel sindaco o quel ministro nel cui profilo istituzionale, o anche personale, quelle parole sono apparse? Come credere sul serio che politici così pieni di impegni trovino il tempo per commentare l’ultimo fatto di cronaca? E che accade se prima o poi arriva un corto circuito? Il fenomeno è noto da tempo. Riguarda tutto il ceto politico, di ogni “ditta”. Scomparsi i partiti e i meccanismi (non tutti negativi) che si portavano dietro, ormai…
“Lacrimando pose questo marmo”. Era emigrato nelle Americhe, questo Giuseppe che il 23 ottobre 1867, piangendo lacrime d’amore, pose un marmo ancora oggi visibile, nel portico della chiesa parrocchiale, sulla collina di Bonistallo (Poggio a Caiano). Lo collocò, il marmo, “sopra le ceneri di Carmela Fazzi”, la sua giovane (24 anni) “consorte” originaria di Borgo a Mozzano, in Lucchesia, “per fiero morbo rapita”. Uccisa, cioè, da chissà quale virus circolante in un’Italia unita da poco. Non mancano di fascino, queste lapidi ottocentesche e in loro colpisce l’eleganza delle parole incise: uno stile ricercato e severo, molto lontano dai canoni odierni.…
I nostri figli, i nostri nipoti, noi e la potenza dei dispositivi
Domenica storica, questa dell’8 marzo 2020. In aderenza a un decreto del presidente del Consiglio uscito a notte fonda per contrastare il diffondersi del virus COVID-19, diverse diocesi toscane hanno sospeso la celebrazione delle Messe in questa seconda domenica di Quaresima. Altre diocesi, sempre in Toscana, hanno consentito le celebrazioni eucaristiche sia pure con le salvaguardie, già note in precedenza, finalizzate a evitare affollamenti. Una situazione, in Toscana e non solo, a macchia di leopardo certo in attesa di indicazioni univoche. Tutto si basa, nell’ordinanza, sull’articolo 2 (le misure valide su tutto il territorio nazionale, mentre come noto per Lombardia…
Dove si narrano le peripezie per comprare un francobollo. Già la richiesta dell’ente (“deve inviarci o consegnarci l’originale”) mi aveva colpito, visto che – nativo nell’analogico, ma orgogliosamente digitale – quella ricevuta con tanto di marca da bollo l’avevo inviata in PDF per posta elettronica. Addirittura certificata. Pur non comprendendo perché non fosse sufficiente quel PDF e quella PEC già comodamente inviata e subito ricevuta, ho ubbidito: ho trovato una busta, dentro ci ho messo la ricevuta in originale, ho scritto a mano l’indirizzo dell’ente e mi sono ricordato l’esistenza dei mitici francobolli. Sono sceso in paese, felice di entrare…
Mai vista prima quella chiesa così particolare. E mai conosciuto a sufficienza quel prete, pure lui così particolare. Sentito dire, certo, ne avevo. Ma da qui a conoscerlo, ce ne passa. Adesso continuo a conoscerlo poco, quel prete, ma quella sua chiesa mi è rimasta dentro. Chissà quante altre volte, in Darsena nella Viareggio più autentica, ci sarò passato davanti (e chissà quanti altri – nella Viareggio estiva e in quella, forse ancora più bella, della cosiddetta Viareggio “fuori stagione” – ci saranno passati davanti) senza rendersi conto che quello spazio contiene una piccola chiesa e testimonia una storia forte,…
Mi piacciono le battaglie (all’apparenza) perse. Votare “no” durante il referendum sulla riforma della Costituzione che, se vinceranno i “si”, taglierà un terzo dei parlamentari è una di queste. Si voterà domenica 29 marzo e tutti si aspettano, da noi cittadini, una valanga di voti per confermare quella riforma costituzionale e, dunque, per tagliare 345 “poltrone”. Così i deputati scenderebbero da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200. Dai 945 parlamentari odierni si scenderebbe, in totale, a 600, con un risparmio economico irrisorio (tutti lo sanno: appena lo zero, virgola zero qualcosa) ma con un sacrificio, in…