Autore: Mauro Banchini

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“Laici nella chiesa e cristiani nel mondo”. Una sintesi che valeva il pomeriggio. Un pomeriggio passato a Castelfranco di Sopra, comunità aretina (ma ecclesialmente fiesolana) che nel 1937 dette i natali al vescovo Gastone Simoni (don Gastone, come tutti – qui e non solo – lo chiamano) e che da un anno ospita le sue spoglie mortali nel curatissimo cimitero di paese. Ha voluto, don Gastone, essere sepolto qui. Con alcuni suoi cari. Ed è da qui, dal cimitero, che in una bella domenica autunnale in molti si sono ritrovati. Con una preghiera verso una persona alla quale in molti…

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Ho l’età giusta per ricordare quanto, specie qui in Toscana ma non solo, i decennali tondi fossero occasione per approvare leggi specifiche: leggi sulla Memoria di vicende storiche un tempo vicine ma che l’inevitabile passare degli anni rende sempre più lontane. Con il rischio che aumentino indifferenza e perfino ignoranza. Prendiamo questo 2023. Sono passati praticamente in silenzio – ovvie eccezioni a parte – gli 80 anni da due date fondamentali per la storia comune di un Paese da tempo debole di memoria: il 25 luglio (crollo del fascismo) e l’8 settembre (armistizio. Con tutto ciò che ne conseguì). Un…

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Per qualche giorno è stato giusto tacere. Poteva accadere di tutto. Anche al Poggio. Come purtroppo è accaduto vicino. Con perdite anche di vite umane. Poi, grazie a opere pubbliche degli anni passati, Poggio è stata risparmiata da forme gravi (anche se guai si sono verificati e tutti ne siamo addolorati). Sempre, specie in emegenza, il Comune è casa di tutti. E’ stato dunque giusto sperare che non emergessero criticità eccessive. Giusto il silenzio. Ma ora il tempo delle domande può ricominciare. E’ il tempo, normale, della democrazia. “CASSE” CHE CI HANNO SALVATO – Bisogna riconoscere che, salvo Poggetto e…

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In tanti mi dicono così. “Ti leggiamo volentieri, ma facciamo fatica: tu scrivi troppo “lungo”. Rendo pubblica la risposta. So bene che questo non è il modo normale per stare sui social. Ma io – che da giornalista, assicuro, saprei avere il dono della sintesi – a scrivere così lungo (ma spero anche così chiaro) lo faccio apposta. Perché voglio sparigliare, provocare. E mi ci diverto pure. Perché non cerco i likes. Perché, in primis, scrivo per me. E anche per lasciare traccia, certo dal mio parziale punto di vista, su vicende locali talvolta destinate a non essere illuminate: perché…

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“C” COME CIACCIONI – “Siete dei ciaccioni”. Il vostro è solo “puro gossip”. Difficile – forse impossibile – in un Consiglio Comunale normale ascoltare una battuta del genere, rivolta dal capogruppo di maggioranza, ai consiglieri di opposizione. Impossibile trovare qualcuno capace di offendere, nella polemica politica e in una istituzione, in modo così grossolano. Eppure al Poggio quelle tre parole, pronunciate con stizza, le abbiamo ascoltate e sono riascoltabili in streaming (al punto 3:23) nell’ultima seduta di Consiglio Comunale, il 23 ottobre. Prima il capogruppo di maggioranza aveva accusato l’opposizione di fare solo “puro gossip”. E subito dopo è arrivato…

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UN COMMERCIO MAL GESTITO – Il caos deleghe non è formalità. Facile capirlo. Prendiamo il commercio (tanti i commercianti poggesi chiamati a fare i conti con le enormi difficoltà di stare sul mercato al tempo dell’e-commerce e dei sempre più numerosi maxi centri commerciali). Quella al commercio (insieme a tutte le altre attività produttive) fu delega che Palandri affidò, già dal 26 maggio, all’assessore Baroncelli. Singolare che sul sito web del Comune tali deleghe non compaiano. Una dimenticanza, certo, ma forse sarebbe il caso di rimediare. Titolare di questa delega è Baroncelli. Ma fin da subito tutte le attività produttive…

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Sono uno di quelli che la domenica mattina – diciamo quasi sempre – fa una cosa all’apparenza folle. Alternativa. Stravagante, almeno agli occhi di tanti – che ormai sono maggioranza – in un’Italia ancora ufficialmente “cattolica”. Vo a quella cosa chiamata Messa o, per chi parla complicato, Eucarestia: un’oretta (in certe chiese se la cavano in assai meno tempo) dove accadono cose strane. Talmente strane che a un certo punto, centrale, si sostiene che un’ostia si trasformi nel corpo di Dio, insieme a un po’ di vino (decisamente santo) che dello stesso Dio è addirittura il sangue. Talmente strane, le…

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LA CANTONATA DEL SINDACO – Sono passati 4 mesi e finalmente il sindaco ha capito di aver preso una solenne cantonata. Era il 21 giugno quando il Consiglio Comunale su sua proposta nominò tre “consiglieri delegati” assegnando loro deleghe molto importanti: viabilità, lavori pubblici, manutenzione e demanio a Fabrizio Campanelli; tutte le attività produttive (escluso il turismo) a Renzo Breschi; la sola biblioteca a Chiara Guazzini (alla quale, almeno secondo indiscrezioni giornalistiche, dovevano essere assegnate sanità e sociale. Poi, per fortuna, si resero conto – o vennero caldamente consigliati, dall’ASL, a farlo – che sarebbe stata una scelta impossibile. E…

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“D” COME DELUSIONE – Mai lo ammetteranno, in pubblico. Almeno per adesso. Ma cominciano già ad avvertirsi segnali evidenti di delusione verso l’operato di Palandri sindaco. Di giorni ne sono passati solo 150, ma è normale che, in ogni amministrazione, siano già i primi 100 a essere un test. Specie quando c’è stato un ribaltone e chi ha vinto lo ha fatto promettendo di “cambiare davvero” e “subito”. Un disagio comincia a serpeggiare. Per adesso solo in conversari privati: facce imbarazzate, alzate di spalle, risatine. Fossi in Palandri, a questi segnali starei attento. E comincerei, finalmente, a fare il sindaco.…

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Aver mantenuto la diocesi di Pescia, con i suoi 500 anni, avendola però collegata alla diocesi di Pistoia tramite la figura dello stesso vescovo, non è certo una sorpresa. Nel numero notevole, oggi non più sostenibile, di diocesi italiane (oltre 220 rispetto alle 107 Province), la formula scelta da Francesco (l’unione in persona episcopi. Un latino facile da tradurre) sta diventando consuetudine. Quando un vescovo (in questo caso l’ottimo biblista Roberto Filippini, fra l’altro appassionato conoscitore di Franz Jagerstatter, contadino austriaco che di Hitler aveva capito tutto assai prima di tanti grandi, vescovi compresi, e che dal nazismo fu decapitato) quando un vescovo arriva ai 75…

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