Autore: Mauro Banchini

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Qui si parla delle feste appena trascorse e, soprattutto, di una pista per pattinare sul ghiaccio. Si riepilogano le spese e si fanno domande. Dieci. Seguiranno altri racconti, e altre domande, su due vicende – culturali – che stanno facendo discutere: il mancato ruolo del Comune di Poggio dopo il necessario spostamento della “Visitazione” e la scelta del nuovo direttore per il museo Soffici. UN NATALE FRA DUE (E ALTRE) GUERRE – Premessa dovuta: un sincero grazie a chi, in diversi modi, anche qui al Poggio si è impegnato per organizzare – con presepi e luci, musiche e canti –…

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Qui si parla di una pista ciclabile, al Poggetto, che si prometteva di voler eliminare mentre ora si annuncia di voler conservare e di un doppio senso, al Poggio, che si prometteva di voler rimettere ma ora non si sa come fare. Mentre è in atto una “grande fuga” e non manca il “grande fratello”. PISTA CICLABILE POGGETTO. LA ELIMINIAMO DAVVERO? – C’è attesa, al Poggetto, per la “eliminazione” della pista ciclabile su via Aiaccia. In campagna elettorale questo impegno solenne era stato promesso come facile e fattibile. “La pista ciclabile del Poggetto, in particolare, dovrà essere eliminata poiché la…

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Ultimo blog 2023 su cose da un Poggio che purtroppo non è pari ma fa buca. Laddove si scrive su cimitero, palasport e poggio park (opere previste ma chissà quando, e se, realizzate). Si prosegue sullo strano silenzio circa l’alluvione e su uno sgambatoio per cani pieno di fango oltre che su un paio di stivaloni gialli. Si chiude sul fatto che, finalmente, finisce la commedia delle finte deleghe. E anche sull’arrivo di un “premio” che conferma il livello della visione di questa giunta: il Mascherone d’oro. CIMITERO E PALASPORT – Nel Consiglio di venerdì 29 dicembre (convocato, da chi…

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Seconda puntata di un contributo a suo modo “natalizio”. Nella prima il racconto è stato su una contesa circa la collocazione di un capolavoro dell’arte (la “Visitazione di Carmignano”) da spostare causa lavori. Ma soprattutto sul significato “altro” di un quadro icona. Qui si scrive su chi, per propaganda di partito, vorrebbe “obbligare” a esporre crocifissi e presepi considerati non come liberi segni di Amore impegnativo e consapevole ma ridotti a cattive armi “identitarie” della “nostra civiltà occidentale”. La stessa assurdità, speculare, di chi, al contrario, croci e presepi li vorrebbe cancellare. === IN HOC SIGNO VINCES – Dal 29…

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I pochi che leggono sanno che è roba lunga, ma anche divisa in paragrafi brevi e dunque leggibili. Stavolta (divisa in due puntate. Oggi la prima. Domani la seconda) si scrive su due argomenti sempre locali, a modo loro “natalizi”, che qualcosa di più generale possono comunque dire. Una contesa sulla collocazione di un quadro capolavoro da spostare causa lavori. E una riflessione su chi vorrebbe obbligare a esporre crocifissi e presepi considerati non segni impegnativi di Amore ma armi “identitarie” della “nostra civiltà occidentale”. Buon Natale. ======= A CHE SERVE QUELLA “VISITAZIONE”? – A che serve un’opera d’arte? Specie…

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Qui si scrive di cose che il popolo, specie natalizio, non fa a botte per leggere. Chi scrive lo sa. Ma scrive lo stesso. All’inizio si loda la consigliera che ha rappresentato il Comune (destra centro) alla marcia per la pace con un appello che certa destra definirebbe, a torto,”cattocomunista”. Poi si informa su uno strano concetto di democrazia, alla marchese del Grillo. E infine si ricordano, sette mesi dopo le amministrative, risultati elettorali di quando a Poggio a Caiano vinse uno ma solo per pochi voti e con tanti astenuti (che adesso, visto il triste risultato, cominciano a lamentarsi).…

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Anche al Poggio, come in tante altre città e paesi qui vicini, Natale significa ghiaccio. Più o meno naturale. E pista per, più o meno, pattinare. Evviva e auguri di successo. Ma certi scivoloni – di cui qui si scrive – non riguardano il ghiaccio fabbricato da un macchinario energivoro. Riguardano il fango. Riguardano la piazza. Riguardano le donne. Il fango di cui al Poggio non si parla più: come se non ci fosse stato, come se nessuno avesse avuto danni, come se un sindaco potesse permettersi – a differenza di tutti i suoi colleghi, di comunità alluvionate, impegnati a…

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ALLUVIONE: UNA COMUNICAZIONE MONCA – C’è chi sperava che nel primo Consiglio Comunale utile dopo l’alluvione, il sindaco facesse ciò che in questi casi è normale, perfino scontato e banale: presentare (sia pure fra le comunicazioni: meglio sarebbe stato un punto specifico all’odg) il quadro aggiornato sul post disastro. In ballo anche il diritto dei cittadini a essere informati. Invece nulla di tutto ciò. Una comunicazione c’è stata. 18 minuti. Qui rivedibili (dal minuto 15:04 al minuto 33:08). Ma oggettivamente è apparsa monca, incompleta, centrata solo sulla, pure utile, parte iniziale dell’evento: il sindaco si è, infatti, limitato a ricordare…

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PIAZZA XX SETTEMBRE: UN DISASTRO – Il biglietto da visita del Natale poggese sta tutto nel disastro di piazza XX settembre. Un cantiere abbandonato. Un cantiere che Palandri e i suoi non volevano e su cui adesso sono smarriti, incapaci di risolvere. Presto conosceremo la verità? PM: SEDE MISTERIOSA – Ma se un proprietario di un immobile volesse manifestare il suo interesse ad affittarlo al Comune come sede per i Vigili, come potrebbe fare visto che la determina (la 124 del 17 novembre) omette di pubblicare i documenti necessari? Perché questa strana omissione? C’è un problema in quella determina? E…

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Sulle montagne dove sono nato vogliono costruire una funivia. Siamo in Appennino. In quello tosco emiliano. Sui crinali che uniscono Pistoia con Bologna e Modena. Per il nuovo impianto lo Stato (cioè tutti noi) pare voglia usare 15/16 milioni di euro. Che non è poco. Anzi, è parecchio. Il nuovo impianto toscano collegherebbe Doganaccia (raggiungibile in funivia da un paese-gioiello: Cutigliano). La collegherebbe non con l’impianto che sale dal versante emiliano verso il Corno alle Scale. Doganaccia sarebbe collegata soltanto con il lago Scaffaiolo. Che è – per chi non lo conosce – una piccola pozza d’acqua piena di enorme…

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