Autore: Mauro Banchini

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ALLUVIONE: IL GRANDE SILENZIO – Era normale che il primo Consiglio dopo l’alluvione si aprisse con una dettagliata informativa da parte del sindaco e non, se ciò avverrà, con una semplice sua comunicazione iniziale: tante informazioni anche su eventuali responsabilità nei danni, un resoconto preciso su cosa è stato fatto in emergenza e dopo, un conseguente e pubblico confronto fra i gruppi. Invece l’odg di mercoledì 29 novembre non reca alcun punto su una vicenda che, pure, ha creato danni (esempio al Poggetto) e procurato paura nella comunità. Tutte le altre amministrazioni (colpite in modo certo maggiore: i lavori fatti…

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Ovunque, e non solo nel sud dove con le luminarie hanno un rapporto particolare, per un mese abbondante tutti i Comuni, grandi e piccoli, arrivati in vista del Natale, mettono soldi pubblici in favore di luminarie (talvolta belle, talora pacchiane) su strade e piazze. Fa allegria – si dice – fa serenità e gioia, fa tradizione, fa Natale. Ma soprattutto si ipotizza che sia questo un modo efficace per agevolare un commercio di vicinanza sempre più in difficoltà a causa di fattori assai difficili da essere sconfitti. Magari bastasse qualche lucina, qualche addobbo più grande per rianimare questo tipo di…

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ALLUVIONE: UN SILENZIO FUORI DI ORDINANZA – Un silenzio che colpisce. Ormai a una ventina di giorni dall’alluvione, un velo di silenzio è sceso sull’entità dei danni. Ovviamente non quella precisa, al dettaglio, quella su cui spero sia in corso la compilazione dei moduli, ma almeno su quella – normalissima in questi casi – approssimativa: quante le famiglie colpite? Quante le aziende? Quanti i danni a opere pubbliche? E una quantificazione di massima sui danni? La nostra fortuna, come noto, sono state le casse di espansione. Hanno fatto il loro dovere. Hanno salvato Poggio da danni che sarebbero stati maggiori…

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“Laici nella chiesa e cristiani nel mondo”. Una sintesi che valeva il pomeriggio. Un pomeriggio passato a Castelfranco di Sopra, comunità aretina (ma ecclesialmente fiesolana) che nel 1937 dette i natali al vescovo Gastone Simoni (don Gastone, come tutti – qui e non solo – lo chiamano) e che da un anno ospita le sue spoglie mortali nel curatissimo cimitero di paese. Ha voluto, don Gastone, essere sepolto qui. Con alcuni suoi cari. Ed è da qui, dal cimitero, che in una bella domenica autunnale in molti si sono ritrovati. Con una preghiera verso una persona alla quale in molti…

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Ho l’età giusta per ricordare quanto, specie qui in Toscana ma non solo, i decennali tondi fossero occasione per approvare leggi specifiche: leggi sulla Memoria di vicende storiche un tempo vicine ma che l’inevitabile passare degli anni rende sempre più lontane. Con il rischio che aumentino indifferenza e perfino ignoranza. Prendiamo questo 2023. Sono passati praticamente in silenzio – ovvie eccezioni a parte – gli 80 anni da due date fondamentali per la storia comune di un Paese da tempo debole di memoria: il 25 luglio (crollo del fascismo) e l’8 settembre (armistizio. Con tutto ciò che ne conseguì). Un…

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Per qualche giorno è stato giusto tacere. Poteva accadere di tutto. Anche al Poggio. Come purtroppo è accaduto vicino. Con perdite anche di vite umane. Poi, grazie a opere pubbliche degli anni passati, Poggio è stata risparmiata da forme gravi (anche se guai si sono verificati e tutti ne siamo addolorati). Sempre, specie in emegenza, il Comune è casa di tutti. E’ stato dunque giusto sperare che non emergessero criticità eccessive. Giusto il silenzio. Ma ora il tempo delle domande può ricominciare. E’ il tempo, normale, della democrazia. “CASSE” CHE CI HANNO SALVATO – Bisogna riconoscere che, salvo Poggetto e…

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In tanti mi dicono così. “Ti leggiamo volentieri, ma facciamo fatica: tu scrivi troppo “lungo”. Rendo pubblica la risposta. So bene che questo non è il modo normale per stare sui social. Ma io – che da giornalista, assicuro, saprei avere il dono della sintesi – a scrivere così lungo (ma spero anche così chiaro) lo faccio apposta. Perché voglio sparigliare, provocare. E mi ci diverto pure. Perché non cerco i likes. Perché, in primis, scrivo per me. E anche per lasciare traccia, certo dal mio parziale punto di vista, su vicende locali talvolta destinate a non essere illuminate: perché…

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“C” COME CIACCIONI – “Siete dei ciaccioni”. Il vostro è solo “puro gossip”. Difficile – forse impossibile – in un Consiglio Comunale normale ascoltare una battuta del genere, rivolta dal capogruppo di maggioranza, ai consiglieri di opposizione. Impossibile trovare qualcuno capace di offendere, nella polemica politica e in una istituzione, in modo così grossolano. Eppure al Poggio quelle tre parole, pronunciate con stizza, le abbiamo ascoltate e sono riascoltabili in streaming (al punto 3:23) nell’ultima seduta di Consiglio Comunale, il 23 ottobre. Prima il capogruppo di maggioranza aveva accusato l’opposizione di fare solo “puro gossip”. E subito dopo è arrivato…

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UN COMMERCIO MAL GESTITO – Il caos deleghe non è formalità. Facile capirlo. Prendiamo il commercio (tanti i commercianti poggesi chiamati a fare i conti con le enormi difficoltà di stare sul mercato al tempo dell’e-commerce e dei sempre più numerosi maxi centri commerciali). Quella al commercio (insieme a tutte le altre attività produttive) fu delega che Palandri affidò, già dal 26 maggio, all’assessore Baroncelli. Singolare che sul sito web del Comune tali deleghe non compaiano. Una dimenticanza, certo, ma forse sarebbe il caso di rimediare. Titolare di questa delega è Baroncelli. Ma fin da subito tutte le attività produttive…

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Sono uno di quelli che la domenica mattina – diciamo quasi sempre – fa una cosa all’apparenza folle. Alternativa. Stravagante, almeno agli occhi di tanti – che ormai sono maggioranza – in un’Italia ancora ufficialmente “cattolica”. Vo a quella cosa chiamata Messa o, per chi parla complicato, Eucarestia: un’oretta (in certe chiese se la cavano in assai meno tempo) dove accadono cose strane. Talmente strane che a un certo punto, centrale, si sostiene che un’ostia si trasformi nel corpo di Dio, insieme a un po’ di vino (decisamente santo) che dello stesso Dio è addirittura il sangue. Talmente strane, le…

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