Autore: Mauro Banchini

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BUTTARLA IN CACIARA – Mai proverbio fu più azzeccato – qui al Poggio, sulla viabilità – come il partenopeo Facite ammuina. Il significato è chiaro: quando si è in difficoltà, una strada per salvarsi è fare caos, buttarla in caciara, confondere le cose in modo che nessuno ci capisca più nulla. E’ questa la tecnica usata dal sindaco e dai suoi (in particolare dall’assessore “esperto”) su ciò che da un anno sta accadendo su piazza XX settembre e sulla loro riforma della viabilità. GIORGIA E RICCARDO: DIO LI FA E POI … – E, inoltre, stupisce la singolare analogia fra…

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Qui si scrive sul perchè la rivoluzione sul traffico è smottata costringendo a una misteriosa figuraccia. Doveva partire oggi primo anniversario della vittoria. Ma è slittata. Non si sa perchè. ULTIM’ORA: dura smentita di Regione Toscana contro il Comune di Poggio. MA COS’E’ SUCCESSO? – Qualcosa deve essere successo. Troppo baldanzosa l’ordinanza del sindaco lo scorso 30 aprile (“modifica della viabilità”), troppo chiara la voglia di celebrare il primo anno dalla vittoria elettorale con un atto chiaro: l’annunciata rivoluzione nel traffico. Doveva partire oggi (15 maggio): un anno dopo la vittoria. Ma è slittata. Compleanno amaro. PROMESSE DA MARINAI -…

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Credo sia, nel contesto delle comunità ecclesiali italiane, uno fra i “segreti” meglio conservati. Mi riferisco ai messaggi, di anno in anno, firmati dai vari pontefici per la cosiddetta “Giornata delle Comunicazioni Sociali”. Una giornata, in verità, “mondiale”. Quest’anno giunta alla 58ma edizione. L’unica, se bene ricordo, specificamente voluta dal Concilio Vaticano II che ormai pure lui rischia di appartenere al novero dei segreti meglio conservati. Non so bene come funzioni in altre parti del mondo (la bellezza della Chiesa cattolica è che è davvero uno fra i pochi, in realtà forse l’unico, organismi globali ancora, bene o male, funzionanti).…

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Qui si scrive sulla nuova sede PM. Vicenda pasticciata e misteriosa. Prossimamente un altro “caso”: il traffico. Sul perchè il senso unico viene tolto su via Vittorio ma lasciato sulle vie Cancellieri e Caiani. E sul perchè si cambia senza un preliminare studio tecnico e, soprattutto, senza considerare i pericoli legati all’inquinamento. UNA VICENDA DA CHIARIRE – La nuova sede PM è vicenda da chiarire. Non ancora conclusa, c’è curiosità di capire come e a quale prezzo Palandri se la sbrigherà. La storia inizia con la fine del mandato Puggelli. Ospitato in via temporanea in uno spazio di risulta (qualche…

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Nel rispetto della libertà di cronaca e di critica, qui si parla di “Poggio Talks”, voluto da un’associazione pratese e sposato alla grande (nulla di male, ci mancherebbe) dall’amministrazione poggese. E’ il forte sostegno politico dato da Palandri a rendere interessante capire com’è andata. Presumendo che presto arriveranno tutti i dati. Con una premessa: grazie a chi ha organizzato. UN’IDEA NON MALE – L’idea (un “festival di divulgazione culturale”) pure non innovativa, non è da scartare. Anzi, non è male. Avrebbe potuto rivelarsi un buon veicolo per aiutare la crescita culturale dei poggesi, allargarsi a un pubblico almeno regionale, aiutare…

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Puntata monotematica. Su una vicenda che non merita il silenzio. Finirà certo a tarallucci e vino, ma è comunque emblematica di qualche tensione sotterranea che meriterebbe, come tributo alla trasparenza, di essere spiegata. Prossimamente, poi, si parlerà di molto altro. Foto sul degrado di una piazza che avrebbe dovuto essere finita da mesi. QUEL PASTICCIACCIO DI VIA CANCELLIERI – Una vicenda strana in via Cancellieri, sede del Comune. Un pasticcio (oscuro) di cui non si capisce né origine né fine. Probabile che tutto finisca in una bolla di sapone, con gli italianicissimi “tarallucci e vino”. Ma strascichi sotterranei, permali e…

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Qui, in questo blog, da sempre si usa un metodo: libere critiche – anche forti – per un punto di vista, personale, che non pretende di essere “la” verità e che, nel merito, amerebbe essere criticato da altri, contrastanti, punti di vista. Cosa che in genere non accade. Mentre accade di veder definite (talvolta anche con offese. E perfino con minacce fisiche) queste mie libere opinioni come espressione di “odio”. Confermo. Chi scrive questo piccolo blog di periferia non “odia” nessuno, non considera “nemico” chi non pensa allo stesso modo. Si limita, appunto, a esprimere le sue opinioni su vicende…

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Una piazza che fa discutere. La destra ci vinse le elezioni. Fu brava a spargere veleni, a montare buffe polemiche social (i fedelissimi hanno già ricevuto, in cambio, qualche contentino). Fece credere che quei lavori non fossero in regola (cosa evidentemente impossibile) e tentò il giochino già riuscito con il ponte Manetti: sostenere che, una volta finito, avrebbe fatto schifo, che sarebbe stato inutile con soldi buttati (ma oggi, davanti al Ponte Manetti, tutti sono orgogliosi. E tanti pensano che accadrà lo stesso con la nuova piazza). Ma adesso che a governare è una destra rivelatasi impreparata, i nodi arrivano…

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Una nomina piena di dubbi e una piazza piena di livore. Un cartello (su Regeni) sparito e una conferenza (sulla fiamma) apparsa. I defibrillatori di Poggio Talks e un documento sulla disabilità. BORCHI UNO: NOMINA DUBBIOSA – Una nomina (nel cda della fondazione CRIDA) che secondo l’opposizione conferma il caos dell’amministrazione comunale poggese. E’ quella, fatta dal sindaco Palandri, in favore di Gabriele Borchi: noto dirigente di Forza Italia pratese nonché sostenitore, ante marcia, di un sindaco che inizialmente amava presentarsi come “civico”. Al posto della persona nominata dalla precedente amministrazione (uno stimato commercialista), Palandri ha fin da subito puntato…

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Abbiamo un Comune, al Poggio, nel quale lo sport preferito da molti dipendenti pare sia “la grande fuga”. Mentre lo sport dimostrato dagli amministratori pare sia “mamma ho perso i soldi”. In compenso si vietano confetti e manciate di riso agli sposi. E si pagano le bollette per creare un costoso ghiaccio finto. Ma almeno il gioco (della pista) valeva la candela (per i commercianti)? Boh ! LA GRANDE FUGA (DAL COMUNE) – La grande fuga non è solo il titolo di un film (cast straordinario, storia avvincente) ma fotografa bene ciò che da mesi vediamo nel Comune: la “fuga”…

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