Autore: Mauro Banchini

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Una piazza che fa discutere. La destra ci vinse le elezioni. Fu brava a spargere veleni, a montare buffe polemiche social (i fedelissimi hanno già ricevuto, in cambio, qualche contentino). Fece credere che quei lavori non fossero in regola (cosa evidentemente impossibile) e tentò il giochino già riuscito con il ponte Manetti: sostenere che, una volta finito, avrebbe fatto schifo, che sarebbe stato inutile con soldi buttati (ma oggi, davanti al Ponte Manetti, tutti sono orgogliosi. E tanti pensano che accadrà lo stesso con la nuova piazza). Ma adesso che a governare è una destra rivelatasi impreparata, i nodi arrivano…

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Una nomina piena di dubbi e una piazza piena di livore. Un cartello (su Regeni) sparito e una conferenza (sulla fiamma) apparsa. I defibrillatori di Poggio Talks e un documento sulla disabilità. BORCHI UNO: NOMINA DUBBIOSA – Una nomina (nel cda della fondazione CRIDA) che secondo l’opposizione conferma il caos dell’amministrazione comunale poggese. E’ quella, fatta dal sindaco Palandri, in favore di Gabriele Borchi: noto dirigente di Forza Italia pratese nonché sostenitore, ante marcia, di un sindaco che inizialmente amava presentarsi come “civico”. Al posto della persona nominata dalla precedente amministrazione (uno stimato commercialista), Palandri ha fin da subito puntato…

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Abbiamo un Comune, al Poggio, nel quale lo sport preferito da molti dipendenti pare sia “la grande fuga”. Mentre lo sport dimostrato dagli amministratori pare sia “mamma ho perso i soldi”. In compenso si vietano confetti e manciate di riso agli sposi. E si pagano le bollette per creare un costoso ghiaccio finto. Ma almeno il gioco (della pista) valeva la candela (per i commercianti)? Boh ! LA GRANDE FUGA (DAL COMUNE) – La grande fuga non è solo il titolo di un film (cast straordinario, storia avvincente) ma fotografa bene ciò che da mesi vediamo nel Comune: la “fuga”…

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Con le cronache dal Comune (punti di vista personali. Ma basati su fatti), qui non ci si annoia. Un “si” alla conferenza sulla Fiamma e un “no” al concerto antimafia. E poi soldi persi sul Montiloni, aumenti nelle tariffe scolastiche, scaricabarili, silenzi sui ponti malati, sulla sede PM, sui costi della “Visitazione”. E il titolo, facile intuirlo, rimanda a due film: rimanda ai Taviani e a Nanni Moretti. Ma anche a Pirandello. NO AL CONCERTO ANTIMAFIA CON “LIBERA” – Stupisce il mancato sostegno del Comune a una bella iniziativa dell’Ottava nota. Si svolgerà domenica 24 marzo (ore 21) nel teatro…

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Ci si ferma a tredici, ma si poteva continuare. Si parla di tariffe e di gaffe scolastiche, di fiamma che arde sulla tomba del duce e di fiamma che arderà dopo il 25 aprile, di nazisti che “salvavano” l’arte e di viabilità, di smog e di ponti, di pace e di immobili, di multe e di cartelli, di Visitazione e di alberi. MISTERO UNO: IL MULTIFICIO – Prevedono, nel Comune del Poggio, di incassare, nel 2024, multe stradali per complessivi 150 mila euro. Facendo un conto si capisce che per ciascuno dei 366 giorni di questo anno bisesto l’incasso previsto…

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Un blog, questo, scritto – come suo libero punto di vista – da un giornalista. Che conosce l’art. 21 della Costituzione ma anche il fastidio di qualche potente quando la critica lo disturba nella sua arroganza. Qui si dà atto al sindaco Palandri di essere finalmente riuscito, dopo 9 mesi di tentativi e solo grazie a un “dodicesimo uomo”, a segnare un goal. Sulla “Visitazione”. FINALMENTE UN GOAL – Nulla da dire. Un successo politico. Ottenuto soltanto grazie a una sorta di “dodicesimo uomo” (chiamato Gennaro). Ma comunque ottenuto. Giusto complimentarsi. Ma anche giusto cercare di capirci qualcosa in più.…

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118 senza medico: quando a un sindaco inesperto fan fare marcia indietro. Quando una giunta pianta alberi (presto anche tulipani?) su un progetto di prima. Tante domande su una piazza ridotta a spartitraffico e su un traffico che ignora gli allert smog. Il mistero della sede per la PM e le difficoltà sul cimitero. Tutta roba per i poggesi (e che disturba chi preferirebbe il silenzio) ma che può interessare oltre i confini. Anche perchè dà la misura di come governa una destra improvvisata. NUOVO 118. VIA IL MEDICO E LA GIUNTA FA DIETRO FRONT – Devono, al povero Palandri,…

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ALLUVIONE: UN SILENZIO DI FANGO – Sull’alluvione 2 novembre. Gli unici quattro dati su ciò che accadde al Poggio li abbiamo appresi, e di sfuggita, non dal Comune (che non ha colto come fornire tutte le informazioni su una vicenda così importante sia obbligo da parte di chi, pro tempore, guida la casa di tutti: il sindaco). Tre dati li abbiamo appresi da una testata locale online che il 13 gennaio ha riportato un comunicato stampa (non pubblicato sul sito del Comune, come sarebbe normale) su una questione collaterale: il fatto che qualche cittadino poco civico ha continuato a gettare…

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Dopo tanto tempo ho accettato di vedere, in tv, una intervista a Matteo Renzi. Ieri sera dal bravo Corrado Formigli (uno che le domandfe le fa) a “Piazza Pulita”. Una parabola interessante, quella di Renzi, per chi ancora, nonostante tutto, vorrebbe continuare ad amare una politica di profilo alto. Se il tempo passa anche per l’ex ragazzo che vidi alle prime armi di “rottamatore” nella Firenze a cavallo del millennio, lui – ormai da tempo passato dalla parte del grande potere economico: quello che lui voleva “rottamare” mentre adesso ci è immerso e se lo gode – se la cava…

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L’avevo certo letta. Chissà quanto tempo fa. Ma era finita in chissà quale parte, dimenticata, dei miei ricordi lontani su Giorgio La Pira. Me la ripropone, adesso, un piccolo libro edito dal “GruppoAbele” di don Luigi Ciotti che ho visto presentato pochi giorni fa alle Piagge di Firenze e che ho subito comprato il giorno dopo. “Disobbedienza profetica”, questo il titolo, racconta, curato da Beniamico Deidda e Tomaso Montanari, una Firenze che non c’è più: quella di Milani, Balducci, Borghi, Brandani, La Pira, Mazzi, Turoldo e (unico vivente, ma in una Firenze non a caso lontana dalla morte del centro…

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