Ci si ferma a tredici, ma si poteva continuare. Si parla di tariffe e di gaffe scolastiche, di fiamma che arde sulla tomba del duce e di fiamma che arderà dopo il 25 aprile, di nazisti che “salvavano” l’arte e di viabilità, di smog e di ponti, di pace e di immobili, di multe e di cartelli, di Visitazione e di alberi.
MISTERO UNO: IL MULTIFICIO – Prevedono, nel Comune del Poggio, di incassare, nel 2024, multe stradali per complessivi 150 mila euro. Facendo un conto si capisce che per ciascuno dei 366 giorni di questo anno bisesto l’incasso previsto sfiora i 410 euro. Sarà interessante, a fine anno, vedere in concreto quanto, in effetti, avranno incassato.

MISTERO DUE: LA GAFFE – All’assessora Patrizia Cataldi quelle parole sono certo scappate. E certo, quando si è accorta dell’arrosto fatto, lei stessa – donna di scuola – si sarà mangiata le mani per la fesseria detta. Nel giustificare gli aumenti alle tariffe scolastiche l’assessora ha detto che il pre e post scuola “non sono servizi essenziali”. In certi casi, ammettere che si è sbagliato è il minimo. Oppure la destra che governa Poggio pensa davvero che quello sia un servizio “non essenziale”?
MISTERO TRE: IL CARO SCUOLA – La delibera presa dalla giunta Palandri sui rincari, dal prossimo settembre, delle tariffe scolastiche non ammette discussioni. E’ chiarissima. I rincari ci sono, sulla mensa, per la maggioranza delle famiglie. Fino a ora il massimo era 3,60 euro a pasto. Da settembre pagheranno di più (fino a 5 euro a pasto) le famiglie con ISEE da 9.001 in su (dunque, al Poggio, la maggioranza). Ma è stata anche ridotta la platea di chi potrà ricevere la mensa gratis. I rincari ci sono anche sul resto (trasporti, pre/post scuola) e qui la giunta si è scordata di inserire, in delibera, le differenziazioni ISEE. Poco convincente la replica (“fateci lavorare, rimedieremo“). La questione è semplice: sono scelte politiche. Chi c’era prima le aveva fatte, tenendo basse le tariffe. Chi c’è ora preferisce spendere altrove.

MISTERO QUATTRO: LA PACE – Sono andate in due, Patrizia Cataldi e Chiara Guazzini, a un incontro romano organizzato dal “Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani”. Buono che la Giunta di destra prosegua la strada della giunta precedente accettando di continuare a far parte di tale rete. Resta da capire perché non sia stato riferito in Consiglio. Così come resta da capire se tutti gli altri (assessori e consiglieri) abbiano letto, trovandosi d’accordo, le forti linee politiche di tale coordinamento pacifista.
MISTERO CINQUE: CARTELLI DI CANTIERE – Pare (ma non ci sono atti pubblici) che Palandri voglia affittare il grande immobile di via Soffici per metterci non si sa bene quali uffici, se la PM e anche altro. Le voci da tempo circolanti erano dunque vere. Ci torneremo sopra. Per adesso il mistero sta tutto nella mancata affissione dei cartelli (“di cantiere”) obbligatori in presenza di lavori. Per molto tempo il cantiere era attivo ma senza cartelli. Poi qualcuno si è accorto della irregolarità e il 19 febbraio i cartelli sono comparsi. Il successivo 28 sono stati modificati.

MISTERO SEI: LA VISITAZIONE – C’è molta attesa per conoscere i dettagli su una indubbia “vittoria” politica di Palandri: l’opera del Pontormo e altre cinque tele carmignanesi presto in arrivo al Poggio (grazie a qualche spintarella ministerial-politica). Auto-lodi sperticate a parte, nessuno ancora conosce progetti e costi, tempi e impegni assunti da un Comune che certo dovrà investirci denaro. Il sindaco ha promesso di dire tutto in una conferenza stampa che sarebbe meglio organizzarla quando saranno stati adottati gli atti.

MISTERO SETTE: DESTRA TALKS – Molto a destra, nella parte politica, il primo anno di “Poggio talks”, rassegna prevista fra il 26 e il 28 aprile. Gli organizzatori non temono il “ponte” primaverile. Annunciati 9 eventi (il logo di “Ticketone” lascia intendere a pagamento) con personalità varie e su temi anche interessanti. Più uno “speciale” su Soffici. Palandri ha già concesso 3 mila euro. Tre gli eventi più politici: Toni Capuozzo su Silvio Berlusconi, Fausto Biloslavo sulle foibe, Marco Tarchi sulle stagioni della “Fiamma” (quella che arde sulla tomba di Mussolini). Una ventina gli sponsor che, prima di metterci la faccia, avranno certo visto e apprezzato il programma. Ne riparleremo.

MISTERO OTTO: NAZISTI, REPUBBLICHINI, OPERE D’ARTE – Particolare un incontro svolto in un bar poggese sulle opere d’arte nella seconda guerra mondiale. Ha parlato un “ricercatore storico”, vicino alla Fondazione Repubblica Sociale Italiana, che pubblicò un libro (“La protezione del patrimonio artistico italiano nella RSI (1943-1945”): una rilettura storica – revisionista – dalla parte dei repubblichini e degli alleati nazisti. Il filo conduttore (Greco&Greco editori, 2012) è che i nazisti portavano via dal’Italia i grandi tesori d’arte non per trafugarli (come ha dimostrato la ricerca storica) ma solo per salvarli dalla “occupazione” nemica. Mah! Presenti, in sala, due consiglieri comunali di maggioranza. Presenti ma silenti.

MISTERO NOVE: L’UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI (ALTRUI) – Palandri sta piantando circa 500 fra alberi e arbusti. Una cosa giusta per migliorare la qualità dell’aria e dare più fresco nelle bollenti giornate estive. Iniziato nel 2020 dalla giunta Puggelli, che vinse un bando aggiudicandosi 150 mila euro, il progetto è ottimo. Sindaco e due assessori si sono fatti un selfie vicino a un albero: la comunicazione ufficiale non ha però sentito il bisogno di precisare la verità, dando a Cesare (Puggelli) ciò che di Cesare resta. Per farlo sarebbe bastato poco. Uno stile, una eleganza, un rispetto che manca. Peccato.

MISTERO DIECI: UN DOPPIO SENSO CHE PUZZA SMOG – Centrale, al Poggio, resta la viabilità: Palandri vuole rimettere il doppio senso su via Vittorio Emanuele. Sulle scelte precedenti si può avere ogni opinione, ma una cosa è certa: furono basate su evidenze scientifiche. Far tornare su quel tratto il doppio senso è lecito, ma non può essere una “ripicca” politica o personale contro chi c’era prima. Sarebbe necessario basarsi su altrettanto studi, su evidenze scientifiche, sui livelli di traffico e di smog. Anche perché i dati sembrano confermare, dopo la cura Puggelli, una significativa riduzione di traffico e di smog.
MISTERO UNDICI: DUE PESI E DUE MISURE – Perché, nella 66 dentro Poggio, rimettere il doppio senso su via Vittorio Emanuele lasciando il senso unico lungo la prosecuzione? Se esistono norme per cui una strada regionale dentro il territorio di un piccolo comune non può essere messa a senso unico, allora si capisce male perché la stessa norma non debba valere nel tratto successivo della stessa strada regionale. Nessuno, per ora, lo ha spiegato.

MISTERO DODICI: UNA PIAZZA FERMA PER RIPICCA – Il cantiere su piazza XX settembre è di nuovo fermo. Nessuno dà informazioni a cittadini che, invece, avrebbero diritto di sapere. Pare che Palandri abbia chiesto di rivedere qualcosa: vorrebbe far riaprire quella parte di Via Pratese che nel progetto iniziale sarebbe stata pedonale e riapribile al traffico veicolare solo in determinate situazioni (emergenze, Assedio). Tale scelta (che ha anche costi economici) ridurrebbe la piazza a caotica rotonda spartitraffico togliendo, al progetto iniziale, il senso di uno spazio utile per far ritrovare la comunità. Davvero tutta Poggio concorda?
MISTERO TREDICI: LA BOMBA SUI PONTI – Ovunque – dopo il “Morandi” – sono in atto interventi per la messa in sicurezza dei ponti. Capitò anche per il ponte al Mulino e l’amministrazione di allora, con quella provinciale, risolse la questione. Adesso capita per altri due nostri ponti: quelli su Furba e Collecchio. E magari scopriremo che anche il ponte all’Asse (quello che Palandri vorrebbe riaprire a doppio senso) ha problemi analoghi. Sono queste le situazioni davanti alla quali un cittadino si augura di avere amministratori svegli, esperti, capaci. Guai, invece, se non è così.
POGGIO (A CAIANO) E … BUCA – di Mauro Banchini – 29 febbraio 2024 – n. 43
