Autore: Mauro Banchini

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Grandi novità sul trasloco della PM in un immobile di due privati cittadini a cui il Comune, in affitto, ha già deliberato di dare ogni mese 2.800 euro. Sulla questione, per molti aspetti controversa e ancora misteriosa, questo blog è già intervento pochi giorni fa (“speciale sede PM: i tanti misteri di un trasloco – annunciato – in corso”). Chi è interessato può rileggerlo. Adesso la seconda puntata. SEDE PM: PER CAPIRE PUNTARE SUI DOCUMENTI – Sulla controversa vicenda, nelle ultime ore, sono accadute altre cose. Importanti. Ed è utile che ogni cittadino cerchi di farsi una sua opinione direttamente…

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In questa puntata ci si limita a un solo argomento: la “nuova” sede della Polizia Municipale. Ovvero la ripicca della giunta di destra che non ha voluto puntare sulla sede scelta dalla giunta di centrosinistra. Dall’investire per acquistare un immobile (che la stessa PM aveva giudicato idoneo) si è passati allo spendere soldi solo per affittarne un altro. Con mancanza di convenienza, procedure confuse, spese maggiori e rischi legali. Al Poggio funziona così: il rancore sconfigge la razionalità. UN GINEPRAIO DI CASINI – Grande il casino anche sulla sede della Polizia Municipale (PM). Una amministrazione esperta avrebbe fatto altro. Avrebbe…

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Qui si scrive sul cimitero (su un prestito annunciato e su lavori da affidare in modo frazionato stando sotto soglia e dunque eludendo l’obbligo di indire una gara). E si scrive anche su una tomba illustre. Poi su un’icona globale dell’arte che dovrebbe arrivare al Poggio e per la quale, in attesa di spandere, si inizia a spendere. Poi su una comunità diventata irraggiungibile per mezzi davvero pesanti e sui forti limiti di carico per tre nostri ponti. E infine sull’interesse del Comune per la grafologia. Presto grandi novità su altri due fronti . CIMITERO UNO: OPERAZIONE VERITA’ – Sulle condizioni…

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Dopo un anno di destra cominciano a vedersi crepe, a confermarsi delusioni, a manifestarsi proteste per uno stile di governo imbarazzante e per risultati deboli. Ricorso al TAR sulla viabilità. Abbandono di Campanelli. Probabili dimissioni di Baroncelli per fare entrare una meloniana. Ritardi sulla Visitazione. Degrado in piazza XX settembre. Mistero sulla sede PM. Nulla sul cimitero. Nulla sulla pista ciclabile al Poggetto. Nulla per le attività produttive. Manutenzione scadente. Basso profilo sul Festival Colline. Errori e dimenticanze sul depliant turistico. Arretratezze culturali (Miss Italia). E perfino una “benemerenza”. Non sarà con intimidazioni e minacce che la giunta Palandri potrà…

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Confesso. Faccio fatica a non provare timore davanti a una parte di questa destra. Lì conosco brave persone: sulla loro fedeltà alla democrazia ci scommetto. Non parlo, dunque, di tutta la destra. Ma di una parte: una parte che, però, oggi si sente “protetta” e sta mostrando il peggio. Anche per colpa del (vigliacco) silenzio di tanta brava gente che da quelle parti vota o milita. Camera. Ieri. Mentre si discute il progetto leghista di autonomia differenziata (crea problemi anche fra molte persone serie che ci sono a destra e fa parte di un evidente scambio politico: il presidenzialismo alla…

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Sui risultati poggesi delle Europee, colpisce l’immediato, frettoloso e superficiale, commento firmato dal sindaco (“civico”?) Palandri e inviato ai media, dal Comune, questa mattina. Colpisce per tre motivi. Ma, più in generale, colpisce il “cappotto” fatto dal centro sinistra pratese in tutti i Comuni al voto per le amministrative. Colpisce la vittoria di tre donne (Prato, Vaiano, Vernio). Colpisce l’enorme consenso popolare per il sindaco di Montemurlo, accusato di nefandezze dal sindaco Palandri. E colpiscono, al Poggio, i primi segnali di arretramento di destre che sostengono una giunta così scalcinata. DESTRE: PIU’ LE CONOSCI … – Non ha forse torto…

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Pare strano che nel suo primo anno, la nuova giunta abbia prodotto risultati così sonnolenti, figure così “magre”, visione così modesta, perfino amministrazione ordinaria così poco vispa. Sarebbe bello se fosse colpa di chi scrive: consolante se fosse lui a essere fazioso. Ma dagli appunti esce poco e lo stesso cronista sarebbe lieto di aggiungere qualcosa di positivo (peraltro di qualche luce si dà notizia) a un mare di sonnolenza. Purtroppo il primo anno è andato così. Ma il secondo anno è iniziato in modo assai meno sonnolento: sono addirittura volati “schiaffi”. E un consigliere di maggioranza ha abbandonato il…

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Un anno fa il Comune dal centro sinistra passò alla destra centro. Un anno dopo è normale fare il punto. Il cronista prosegue a riguardare gli appunti (dopo i primi due mesi, ecco altri tre mesi. Il resto seguirà) ma li trova piuttosto sguarniti di risultati forti, quelli non legati a una mera amministrazione ordinaria. Sarebbe stato invece importante, per tutti, aver potuto scrivere di risultati forti, di visioni alternative, di scelte rilevanti. Colpa del cronista? Bello fosse così. 21 luglio 2023: figura da cani – Una ordinanza del sindaco riduce l’orario dello sgambatoio per cani in viale Matteotti. Palandri…

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E’ già passato (molto sottotono, molto stanco) il primo anno della giunta Palandri. E il cronista, rileggendo gli appunti, tenta una cronaca. Un semplice punto di vista. Ma basato su fatti. Un anno comincia a essere tempo giusto per iniziare a capire. E qui – fra normali inesperienze, qualche confusione di troppo, qualche bugia e una perenne tendenza al rancore contro chi c’era prima – non è difficile capire ciò che è stato fatto. Ma, soprattutto, ciò che non è stato fatto. Un primo filo conduttore potrebbe essere lo sbadiglio. Un secondo l’emergere di una certa delusione in chi al…

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TRAFFICO: RIPICCA VECCHIA O VISIONE NUOVA? – La tanto magnificata nuova viabilità è partita. Depotenziata per la diffida della Provincia contro il sindaco, azzoppata nell’aspetto più promesso (il doppio senso sul Ponte Molino), gestita da dilettanti allo sbaraglio, ma è partita. Nel giorno dedicato a Rita, la santa dei casi disperati. Contro Calamai, alte le proteste politiche dalla destra, ma logica quella diffida visto il mancato invio, dalla coppia Palandri/Mastropieri, della documentazione tecnica – da tempo chiesta dalla Provincia – che sarebbe servita per iniziare la procedura verso una eventuale riapertura del Ponte Molino. La colpa è solo vostra, sostiene…

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