E se, le nostre chiese intese come edifici, le tenessimo sempre aperte? Se davvero a ogni ora del giorno e della sera (diciamo verso le 22/23 ?) chi sente il bisogno di “staccare” per riflettere, starsene in silenzio, magari in ascolto, magari pregare, trovasse le nostre chiese aperte e accoglienti? Capisco bene le obiezioni, le difficoltà, gli ostacoli. Spesso nelle nostre chiese ci sono opere d’arte, di importanza varia, dai grandi capolavori in giù. E spesso nelle nostre strade non mancano balordi o persone capaci di fare danni, perfino di offendere la sacralità di un altare. Capisco bene. Ma ogni…
Autore: Mauro Banchini
Non ci sono mai stato alla tomba di Cecilia Metella, al terzo miglio dell’Appia. Ma adesso, dopo aver letto la pagina che a questo monumento dell’antica Roma dedica Tomaso Montanari nel suo notevole “L’ora d’arte”, sento l’obbligo di andarci in “uno dei posti più incantati del mondo, sdraiato sul prato chiudendo gli occhi e ascoltando il fluire della storia che ti passa dentro”. Racconta, Montanari come a fine Cinquecento stessero per demolirlo, quell’edificio. Volevano ricavarne materiale per costruire chissà quale altro edificio, magari un’opera d’arte. Infine il Campidoglio, che pure aveva già dato il permesso di demolire, cambiò idea. Si…
C’è forse differenza fra il grande Adriano Panzironi e Beppe Grillo, fra Vanna Marchi e Matteo Salvini? E potrei proseguire, ma non lo faccio per non turbare troppo i tanti miei amici ancora preda di un altro fascinoso Matteo, quello di Rignano. Di sicuro la domanda potrebbe essere allargata a un altro grande protagonista del populismo politico: il grande, per molti aspetti insuperabile e insuperato, uomo di Arcore, pure lui convinto, magari dal Panzironi stesso, di poter durare fino a 120 anni continuando imperterrito a convincere ondate di bisognosi. In una Roma governata, si fa per dire, dal frutto chiaramente…
Nel plauso generale che in media così pronti ad allinearsi è tripudio pressoché univoco (solo qualche coraggioso, che nulla ha da guadagnare e dunque nulla neppure da perdere, osa disallinearsi), mi sia consentita una piccola e inutile voce in dissenso. Intendo sulle Olimpiadi invernali 2026 ieri assegnate a un’Italia che oggi esulta e si esalta. Non pratico sport (purtroppo si vede) però mi sarebbe piaciuto. Le uniche pagine nei giornali che non leggo sono quelle sportive: so di perdere tanto. Ma in tv non perdo una partita di calcio della nazionale né i tapponi del Giro e del Tour. Guardo con tremore le discese libere da…
Bufala. Bufale. Bufale grossolane. Bufale che ingannano. Bufale che qualcuno crea. Bufale che qualcuno utilizza. Bufale utili anche per vincere le elezioni. Un esempio, di bufala, fra i tanti possibili. Giorni fa un “amico”, come ci chiamiamo su Facebook, ha postato un contenuto che un altro suo “amico” aveva creato qualche giorno prima. Riguardava “un pakistano” che in un luogo non meglio identificato d’Italia, aveva tentato di insidiare una bambina (11 anni) in un giardinetto pubblico ingannando la nonna. Il primo concetto che emergeva dal post era, appunto, il fatto che questo delinquente fosse di origine straniera. Un “pakistano”. Dunque…
Non certo brillante la figura fatta dal questore di Prato, Alessio Cesareo, sui fischi dello scorso 25 aprile a lui e al prefetto Rosalba Scialla. La richiesta di archiviazione del fascicolo, a suo tempo aperto dopo la denuncia dello stesso questore contro persone ree di aver cantato “O bella ciao” il 25 aprile, decisa dalla Procura della Repubblica era, in uno Stato di diritto come tutto sommato è ancora il nostro, inevitabile. La vicenda è nota e risale al 23 marzo scorso quando tante persone (c’ero pure io) riempirono in modo civile Piazza delle Carceri a Prato per protestare contro…
Langer. Alex Langer, uno che è utile riprendere in mano. Fra un anno o poco più, il 7 luglio, spero in molti lo ricorderemo nel primo quarto di secolo esatto dalla sua morte: una morte che fu lui a darsi, nella bellezza di un colle sopra Firenze, appendendosi al ramo di un albicocco: troppo doloroso, per la sua sensibilità, ciò che stava accadendo nei Balcani. Troppo debole, lui, per resistere a sorella depressione. Impegnativo il suo appello finale: “Continuate in ciò che era giusto”. Da questo sudtirolese incapace di accettare le frontiere, arriva una lezione forte: specie oggi, con le elezioni…
Disobbedire la paura, obbedire l’onore. Devo a Mario Lancisi – giornalista e scrittore, autore di molti libri su don Lorenzo Milani, l’ultimo dei quali, per Laterza, si intitola “Processo all’obbedienza” – devo all’amico Lancisi lo spunto per rifletterci sopra. Cercando di attualizzare. Presentava il suo libro in una notevole libreria fiorentina, la “Salvemini”: luogo zeppo di fascino con migliaia di volumi ovunque. E aveva chiesto, non solo a me, di parlarne “cercando di attualizzare” la vicenda dello scontro fra don Milani e i cappellani militari. Fra i tanti spunti, mi sono lasciato tentare proprio da quello più logico: la disobbedienza…
Matteotti. Giacomo Matteotti. Pochi giorni e saranno 95 anni da quel 10 giugno 1924 quando venne assassinato, su mandato di Benito Mussolini, da sicari fascisti capeggiati dal camerata Amerigo Dumini. Giorni fa sono voluto andare apposta – su quel lungotevere vicino a Piazza del Popolo – per recitare un requiem e tentare una riflessione sul tempo che passa. Quel tempo che oggi ha ridotto un eroe come Matteotti a un ignoto, titolare di tante vie, viali (anche quello nel paese dove vivo), piazze (anche quella del paese dove sono nato). Già: chi lo ricorda più Giacomo Matteotti? Chi – fra…
Sarà il marmo calpestato dal Gesù costretto a salire il palazzo di Ponzio Pilato per essere messo a morte? Sarà quella la scala portata a Roma, da Gerusalemme, nel 326, grazie alla madre di Costantino, Sant’Elena? Saranno quelli, su tre dei gradini, i segni del sangue di Cristo flagellato? Quei 28 gradini di marmo (così consumato dalla pietà popolare che non se ne trova uno privo di profonde “ferite” longitudinali provocate da secoli di ginocchia e calzari) sono comunque un segno di fede. Ancora per pochi giorni, fino al 9 giugno, si possono non solo vedere ma anche salire (in…