Disobbedire la paura, obbedire l’onore. Devo a Mario Lancisi – giornalista e scrittore, autore di molti libri su don Lorenzo Milani, l’ultimo dei quali, per Laterza, si intitola “Processo all’obbedienza” – devo all’amico Lancisi lo spunto per rifletterci sopra. Cercando di attualizzare. Presentava il suo libro in una notevole libreria fiorentina, la “Salvemini”: luogo zeppo di fascino con migliaia di volumi ovunque. E aveva chiesto, non solo a me, di parlarne “cercando di attualizzare” la vicenda dello scontro fra don Milani e i cappellani militari. Fra i tanti spunti, mi sono lasciato tentare proprio da quello più logico: la disobbedienza…
Autore: Mauro Banchini
Matteotti. Giacomo Matteotti. Pochi giorni e saranno 95 anni da quel 10 giugno 1924 quando venne assassinato, su mandato di Benito Mussolini, da sicari fascisti capeggiati dal camerata Amerigo Dumini. Giorni fa sono voluto andare apposta – su quel lungotevere vicino a Piazza del Popolo – per recitare un requiem e tentare una riflessione sul tempo che passa. Quel tempo che oggi ha ridotto un eroe come Matteotti a un ignoto, titolare di tante vie, viali (anche quello nel paese dove vivo), piazze (anche quella del paese dove sono nato). Già: chi lo ricorda più Giacomo Matteotti? Chi – fra…
Sarà il marmo calpestato dal Gesù costretto a salire il palazzo di Ponzio Pilato per essere messo a morte? Sarà quella la scala portata a Roma, da Gerusalemme, nel 326, grazie alla madre di Costantino, Sant’Elena? Saranno quelli, su tre dei gradini, i segni del sangue di Cristo flagellato? Quei 28 gradini di marmo (così consumato dalla pietà popolare che non se ne trova uno privo di profonde “ferite” longitudinali provocate da secoli di ginocchia e calzari) sono comunque un segno di fede. Ancora per pochi giorni, fino al 9 giugno, si possono non solo vedere ma anche salire (in…
E’ possibile che una città dal nome così evocativo (Prato) possa “rifiorire” prescindendo da quello che le sta intorno nella parte di territorio, chiamato Appennino, che sale e subito diventa montagna? Possibile che una “rifioritura” analoga possa capitare nella vicina, e un tempo rivale, Pistoia? Possibile che la città del fiore per definizione, Fiorenza, possa trovare un equilibrio, fra ciò che la rese grande e ciò che oggi la uccide, prescindendo anch’essa dai monti che le fanno corona? Pensavo a questo, giorni fa, ascoltando ottimi relatori a un convegno (“Tessere per la felicità”), uno dei pochi che mi sono stati…
Chissà se il “truce” Salvini, l’uomo che ama la pistola, ha mai ascoltato qualcosa di Gaber. Da come è venuto fuori – il Salvini che cominciò con l’essere “comunista padano” finendo per diventare una macchietta (una sorta di Mauro Corona della paura) che come tutte le macchiette (specie quelle pericolose. E non è questo il caso di Corona) finirà per essere sconfitta – da come è venuto fuori, penso proprio che Gaber, il Salvini, non l’abbia mai ascoltato. Può però cominciare, da ottimo difensore delle famiglie tradizionali (degli altri) accompagnato dalla sua nuova fiamma fiorentina dal nobile casato, può cominciare…
Quando Mansueto Bianchi fu scelto per venire vescovo a Pistoia, in una situazione diocesana che definire complicata è davvero un eufemismo, dirigevo l’ufficio comunicazioni sociali. E ho continuato a farlo per quasi tutto il tempo del suo incarico pistoiese, fino a quando non ritenni di presentargli dimissioni motivate dal lungo (più di 20 anni) periodo passato in quel particolare ambito, periodo condiviso con due ottimi colleghi: Sara Bessi e Maurizio Gori. Con lui, con questo vescovo dal nome singolare, da subito il rapporto fu facile. Ci sentivamo quasi ogni giorno e per me fu semplice accorgermi della fiducia, sempre unita…
Nella tristezza della cronaca quotidiana, finalmente una notizia buona. Targata Francesco. Targata mondo. Buona di sicuro per Pistoia (la sua comunità ecclesiale, ma anche quella civile) e buona per il territorio che sta accanto a questa città che, in Toscana, è l’unica a non aver mai avuto l’onore (restando almeno nel Novecento e in questa parte del secolo successivo) della visita di un papa. Pistoia sarà dunque sede, nell’antico monastero delle Benedettine, in pieno centro storico, di una scuola particolare: la “Schola Occurrentes” che già dalla intitolazione rappresenta, in un contesto purtroppo sempre più caratterizzato da odio e contrapposizioni, premessa…
E ora che migliaia di ragazzi (oltre un milione e mezzo in tutto il mondo, così pare) sono scesi in piazza per il clima raccogliendo l’invito di una coetanea svedese per ricordare, a noi adulti, come la terra sia una sola; ora che questa ondata ci ha urlato come loro, ma pure i loro figli e i loro nipoti, hanno diritto di trovarla, madre Terra, ancora viva; ora che aspettiamo altre marce analoghe; ora che anche i grandi media, finora silenti, sembrano avere scoperto ciò che la scienza dice da anni sul clima; ora che tutti ce ne siamo fregati…
“Nelle parrocchie oggi non si parla di politica perché si teme di litigare: ma un serio dialogo fra posizioni politiche diverse ci farebbe crescere tutti”. E’ un passaggio dell’intervento di Guido Formigoni, storico all’Università di Milano, tenuto oggi a Prato, in Arcivescovado, alla presenza di vescovo, sindaco, numerosi esponenti politici di varie “parrocchie” ma anche “cani sciolti”, nel cattolicesimo pratese, assai attenti al tema per cui il professore era stato chiamato dall’Ufficio Pastorale Sociale (“Riformare la politica. Un nuovo impegno dei cattolici per il bene comune”). Introdotto da Michele Del Campo e da una preghiera, particolarmente sentita, in memoria di…
“Venite a Nairobi: venite a piantare un po’ di alberi con me”. A questo ultimo appello nella sua relazione (“Foreste dell’Africa centrale: minacce e prospettive”) al forum internazionale di Greenaccord, noi che avevamo ascoltato le sue dolci e chiare parole è stato facile applaudire. Applaudire questa donna – Teresa Muthoni Maina Gitonga – dirigente di una fondazione internazionale, con sede in Kenya, che si occupa di alberi, è stato immediato nell’aula di San Miniato (Pisa) dove si teneva l’incontro, il quindicesimo della serie, quest’anno dedicato alle “foreste respiro della terra”. Teresa aveva parlato anche di un altro incontro – quello che…