Singolare che Marco Aime, a proposito di stregoni, abbia citato un suo amico dalla lontana Costa d’Avorio e non, parlando a Pistoia per i “Dialoghi sull’uomo”, un più limitrofo Pinocchio. Sotto il tendone di piazza Duomo parlava, l’antropologo, del rapporto fra azzardo e stregoneria in quel di Wall Street, nel gioco in Borsa, e non gli sono mancate battute efficaci per confermare ciò su cui in molti abbiamo, da tempo, fortissimi sospetti: i famosi miliardi che ogni tanto si sente (sic) “oggi bruciati in Borsa” in realtà non esistono, non sono poi tante le differenze fra un apparentemente serio analista…
Autore: Mauro Banchini
Ma perché, in un anniversario così tondo, il due giugno sta passando sotto silenzio? Ha, questo strano silenzio, qualcosa a che fare con il referendum di ottobre? E’ accettabile che le istituzioni pubbliche facciano così finta di nulla e che nei mesi scorsi, esempio qui in Toscana, non siano stati istituiti percorsi scientifici per un ricordo – certo non retorico – al di là di un minimo “sindacale” che magari giovedì 2 certo da qualche parte pure ci sarà? Domande, ovvio, molto retoriche: in realtà ci si rende bene conto di un imbarazzo che nasce dalla contemporaneità con la campagna…
La prefazione è di Dario Cecchini, il cicciaio di Panzano; la firma è di Federico Pagliai, lo scrittore-infermiere amico di Mauro Corona che racconta la Montagna Pistoiese intesa come boschi e persone, animali e crinali; l’origine si chiama Stinchi, che è il soprannome (tutti, partendo dal suo amico Carlin Petrini, lo conoscono così) di un cuoco, dalla stazza decisamente corpulenta, nato a San Marcello Pistoiese, che all’anagrafe si chiama Marco Mucci (figlio di un boscaiolo che sapeva anche fare le “carbonaie”, da ragazzino scelse una strada allora controcorrente: diventare cuoco. E Marco, detto Stinchi, lo è diventato alla grande fino…
A caldo, sul Lungarno. A caldo sulla voragine di Firenze. A caldo sul buco apertosi stamani a due passi dagli Uffizi (enorme figuraccia sui media di tutto il globo). A caldo avendo appena sentito, in tv, il sindaco Nardella sostenere che “i danni sono “ingentissimi” ma in definitiva, tutto sommato, Firenze “ne ha viste di peggio”. Sono fra quelli che sperano (spes contra spem) in un rapido chiarimento circa responsabilità e responsabili in quella che certo non è calamità “naturale”: però ho capelli sufficientemente bianchi per intuire che saremo presto travolti da un’ondata di scaricabarile, rimpalli, rimbalzi. Arriveranno, immagino, un…
Passata la sfuriata, inevitabilmente anche retorica e talvolta sopra le righe, nelle ore che hanno seguito la morte di Marco Pannella, l’aspetto davvero interessante su cui adesso riflettere – per chi ancora e nonostante tutto ha passione per la politica – è il futuro immediato della sua creatura: struttura, ancora definita con l’antico concetto di “partito”, andata articolandosi in quella che gli stessi radicali chiamano “galassia”, con mondi paralleli, più o meno convergenti, chiamati a occuparsi di molte cose: dalla pena di morte al diritto alla buona morte, dalle carceri alle droghe … L’unica, tra le formazioni politiche esistenti, ad…
“ … io ero con lui come artefice ed ero la sua delizia ogni giorno: giocavo davanti a lui in ogni istante, giocavo sul globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli dell’uomo”. Due versetti, di sapienza, dal Libro dei Proverbi che chi è andato a Messa oggi (Santissima Trinità) ha sentito leggere al termine della prima lettura. Chi parla in questi termini, in un testo di elevata bellezza, è la Sapienza: o, meglio, “la Sapienza di Dio”. Creata dal Signore “come inizio della sua attività, prima di ogni sua opera, all’origine”. Il testo lascia spazio a una dimensione…
Invecchio male. Non ne posso più di basso populismo. Ho appena visto (Tg Rai Toscana ore 14) il vispo Nardella, sindaco di Firenze, vestito da imbianchino con tanto di rullo, darsi da fare (insieme ai lodevolissimi componenti di una associazione chiamata “Angeli del bello”) per ripulire muri imbrattati da qualche ragazzotto che in questo modo crede di manifestare la sua creatività o, più semplicemente, manifesta un rozzo tipo di inciviltà sporcando un bene comune. Tanto bella l’azione degli “Angeli” tanto populista mi appare quella di un sindaco che, in favore di camere e taccuini giornalistici, si mostra al popolo mentre…
Di lui qualcuno ricorda il coraggio di una scelta: rese possibile (grazie a quello che si chiama nihil obstat. Non importa aver fatto il Classico per capirne il significato) la pubblicazione di “Esperienze Pastorali”, capolavoro ecclesiale e civile, di don Lorenzo Milani. Qualcuno aggiunge i primi contatti fra lui e un giovanissimo Giulio Andreotti, inviato a Firenze da Alcide De Gasperi, a guerra non ancora conclusa, per informare sulle scelte attorno a quella che doveva diventare la Democrazia Cristiana. In molti si soffermano sulla sua dimensione teologica e giornalistica. Tutti, in genere, ne ricordano l’insegnamento: in particolare l’attenzione alla dottrina…
E’ passata sotto uno strano silenzio la puntata di Report dedicata agli immigrati e, in particolare, a un modello diverso nell’accoglienza dei tanti che arrivano (e dei tanti che continueranno ad arrivare) in una Italia non sempre capace di trasformare l’umanità della prima accoglienza in efficienza, ed efficacia, di ciò che accade dopo (per non parlare delle truffe e di chi, con grande cinismo, ci marcia sopra facendo creste e guadagnando soldi sporchi sulla pelle dei più deboli). Domenica 8 maggio 2016, Report ha dato qualche primo assaggio di un modello “diverso” nell’accoglienza dei migranti: in modo da ripensare “l’intera…
“L’unico libro con il quale mi è capitato di mettermi a ridere io stesso mentre lo scrivevo: o bene bene o … male male”. Così tempo fa, al telefono, Federico Pagliai: ci si stava confrontando non ricordo bene su quale dettaglio organizzativo di “LetterAppenninica” (la manifestazione che lui, Fede, ha inventato per dimostrare come montagna e cultura possano pure stare insieme) quando gli scappò detto quanto sopra a proposito del volume che proprio in quei giorni stava scrivendo. Adesso è finalmente arrivato. Si intitola “Storie di Stinchi e … contorni” con un sottotitolo (“racconti eco-gastro-ironici”) che fa bene sperare. Conosco…