Il recente convegno fiorentino sul domenicano padre Reginaldo Santilli (proprio 80 anni fa, nel 1936 all’apice di un fascismo pieno di consenso, il ventottenne frate cominciò a lavorare sui motivi per i quali era obbligatorio condannare il razzismo: la sua tesi di laurea, tre anni dopo, venne discussa a porte chiuse perché anche in Italia erano entrate in vigore le norme antirazziali), quel convegno voluto dagli amici di padre Santilli ha consentito allo storico Pier Luigi Ballini un ricordo di quando (maggio 1938) Elia Dalla Costa, cardinale di Firenze, tenne ostentatamente chiuse le sue finestre in piazza San Giovanni, in…
Autore: Mauro Banchini
Notevole, nei Dialoghi pistoiesi appena conclusi, una lezione di Eva Cantarella su Olimpiadi e giochi nell’antichità. Studiosa del mondo antico e autrice di tanti volumi su scenari che solo all’apparenza possono apparirci inutilmente lontani, ascoltare Cantarella alla vigilia dei nuovi giochi olimpici, i trentunesimi nell’età moderna, è stato davvero piacevole. Una fra le tante suggestioni offerte: le tante città-stato dell’antica Grecia erano non solo indipendenti fra loro ma anche rissose; si combattevano di continuo; ma in due occasioni erano capaci di dimenticare odi e inimicizie: dovendo combattere il nemico esterno e dovendo affrontare, appunto, i giochi olimpici (che poi non…
“Vi è una forza, che è della macchina, che si moltiplica dalla macchina generatrice inesauribile di macchine sempre più poderose, che ci rende sempre più inermi davanti alla sua cecità, alla sua metrica che si fa cieca per l’uomo, che perde ogni memoria per l’uomo smemorando essa l’uomo”. Devo a Luca De Biase – giornalista e fondatore di Nova, sezione del Sole24Ore dedicata alle innovazioni – il rimando a una bella lettera scritta, nel 1953, da Giuseppe Ungaretti, proprio lui, il poeta ermetico, per commentare, in una rivista letteraria, i primi calcolatori elettronici. E nella lettera, citata da De Biase…
Porte aperte nelle chiese, a qualunque ora. Ci insiste spesso, Papa Francesco, ed è tornato a farlo anche poche ore fa, estendendo il concetto alle parrocchie e lamentando un fenomeno che è sotto gli occhi di tutti, che certo trova spiegazioni anche convincenti, che tuttavia meriterebbe uno sforzo di superamento. Le chiese, intese come spazi che ospitano l’Oltre e che all’Oltre invitano a puntare, troppo spesso – al di là degli orari canonici in cui sono previste le “funzioni” – sono e restano tristemente chiuse. Non mancano eccezioni, ma anche in questi casi è difficile trovare edifici sacri aperti in…
Singolare che Marco Aime, a proposito di stregoni, abbia citato un suo amico dalla lontana Costa d’Avorio e non, parlando a Pistoia per i “Dialoghi sull’uomo”, un più limitrofo Pinocchio. Sotto il tendone di piazza Duomo parlava, l’antropologo, del rapporto fra azzardo e stregoneria in quel di Wall Street, nel gioco in Borsa, e non gli sono mancate battute efficaci per confermare ciò su cui in molti abbiamo, da tempo, fortissimi sospetti: i famosi miliardi che ogni tanto si sente (sic) “oggi bruciati in Borsa” in realtà non esistono, non sono poi tante le differenze fra un apparentemente serio analista…
Ma perché, in un anniversario così tondo, il due giugno sta passando sotto silenzio? Ha, questo strano silenzio, qualcosa a che fare con il referendum di ottobre? E’ accettabile che le istituzioni pubbliche facciano così finta di nulla e che nei mesi scorsi, esempio qui in Toscana, non siano stati istituiti percorsi scientifici per un ricordo – certo non retorico – al di là di un minimo “sindacale” che magari giovedì 2 certo da qualche parte pure ci sarà? Domande, ovvio, molto retoriche: in realtà ci si rende bene conto di un imbarazzo che nasce dalla contemporaneità con la campagna…
La prefazione è di Dario Cecchini, il cicciaio di Panzano; la firma è di Federico Pagliai, lo scrittore-infermiere amico di Mauro Corona che racconta la Montagna Pistoiese intesa come boschi e persone, animali e crinali; l’origine si chiama Stinchi, che è il soprannome (tutti, partendo dal suo amico Carlin Petrini, lo conoscono così) di un cuoco, dalla stazza decisamente corpulenta, nato a San Marcello Pistoiese, che all’anagrafe si chiama Marco Mucci (figlio di un boscaiolo che sapeva anche fare le “carbonaie”, da ragazzino scelse una strada allora controcorrente: diventare cuoco. E Marco, detto Stinchi, lo è diventato alla grande fino…
A caldo, sul Lungarno. A caldo sulla voragine di Firenze. A caldo sul buco apertosi stamani a due passi dagli Uffizi (enorme figuraccia sui media di tutto il globo). A caldo avendo appena sentito, in tv, il sindaco Nardella sostenere che “i danni sono “ingentissimi” ma in definitiva, tutto sommato, Firenze “ne ha viste di peggio”. Sono fra quelli che sperano (spes contra spem) in un rapido chiarimento circa responsabilità e responsabili in quella che certo non è calamità “naturale”: però ho capelli sufficientemente bianchi per intuire che saremo presto travolti da un’ondata di scaricabarile, rimpalli, rimbalzi. Arriveranno, immagino, un…
Passata la sfuriata, inevitabilmente anche retorica e talvolta sopra le righe, nelle ore che hanno seguito la morte di Marco Pannella, l’aspetto davvero interessante su cui adesso riflettere – per chi ancora e nonostante tutto ha passione per la politica – è il futuro immediato della sua creatura: struttura, ancora definita con l’antico concetto di “partito”, andata articolandosi in quella che gli stessi radicali chiamano “galassia”, con mondi paralleli, più o meno convergenti, chiamati a occuparsi di molte cose: dalla pena di morte al diritto alla buona morte, dalle carceri alle droghe … L’unica, tra le formazioni politiche esistenti, ad…
“ … io ero con lui come artefice ed ero la sua delizia ogni giorno: giocavo davanti a lui in ogni istante, giocavo sul globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli dell’uomo”. Due versetti, di sapienza, dal Libro dei Proverbi che chi è andato a Messa oggi (Santissima Trinità) ha sentito leggere al termine della prima lettura. Chi parla in questi termini, in un testo di elevata bellezza, è la Sapienza: o, meglio, “la Sapienza di Dio”. Creata dal Signore “come inizio della sua attività, prima di ogni sua opera, all’origine”. Il testo lascia spazio a una dimensione…