“Chi ha la fortuna di camminare non lo fa più, ma c’è anche chi vorrebbe farlo e non può”. Un Mauro Corona che non ti aspetti, quello ascoltato ieri a Gavinana in una Fondazione Turati che aveva appena finito di inaugurare i nuovi, ristrutturati, locali al terzo piano: le camerette, molte singole e le altre con un massimo di due letti, per ospitare persone in cura riabilitativa dopo incidenti o malattie. Parlava, Corona, insieme a un volto televisivo, anche questo famoso, del giornalismo da inviati in zone di guerra e dunque di sofferenza: Toni Capuozzo. Entrambi introdotti dalla lettura di…
Autore: Mauro Banchini
Oggi in molti riscopriamo la saggezza dei padri costituenti (quelli del 1946-1947) nel vietare al nostro Paese un referendum come quello che ieri si è svolto in Gran Bretagna. Un articolo della nostra Carta, il 75, lo impedisce rendendo nella sostanza impossibile, per fortuna o meglio per scelta precisa, effettuare un referendum attraverso cui chiedere agli italiani se vogliono o meno restare nell’Europa unita o nell’Euro o cose simili. 70 anni fa si ebbe quella saggezza (e chissà cosa potrebbe accadere con i costituenti odierni …) di mettere un freno preventivo a un certo tipo di populismo e qualunquismo allora interpretato…
Scopriamo solo stamattina, 24 giugno, quando l’attenzione del mondo, e quindi anche dell’Italia, è tutta su altre sponde, che il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, è stato ascoltato dai magistrati come persona informata sui fatti nell’ambito di una inchiesta sulle speculazioni in Borsa collegate all’annuncio di un provvedimento governativo sulle Banche Popolari. E scopriamo che l’interrogatorio non è di ieri, ma risale al 20 maggio: così scrive Fiorenza Sarzanini sul Corsera. Si scopre pure che erano filtrate indiscrezioni, smentite da Palazzo Chigi. L’accusa è di quelle gravissime: insider trading (qualcuno fa grandi affari perché qualcun altro, esempio titolare di una carica pubblica,…
Ho seguito fino a tardi in tv, ieri notte, le notizie dalla Gran Bretagna sul Brexit referendum: in particolare ho seguito Mentana, ma anche Vespa e quelli di Sky, pispolando pure sulle reti internazionali. Com’è andata a finire in effetti lo abbiamo scoperto questa mattina. Ma come sarebbe andata a finire non lo abbiamo capito ieri notte, ricevendo da grandi giornalisti e famosi opinionisti, al contrario, la percezione opposta: una, neppure lievissima, vittoria del “si” a restare in Europa. Senza neppure un’ombra di dubbio Chicco Mentana, Brunone Vespa e tutti gli altri, in tutto il mondo (giapponesi compresi), davano per sicure…
Guardare Massimo Cacciari in tv è uno spettacolo: ha sempre, da sempre, una faccia schifata come se lui soffrisse davvero tanto a esibirsi a noi poveri mortali; inoltre, e da sempre, ha sempre la sicurezza di essere lui dalla sola parte del giusto. Qualunque cosa lui dica anche se, magari, tempo prima aveva detto l’opposto. Al netto di questo, resta comunque un cervello fine e ascoltarlo male certo non fa. E’ stato ospite anche stasera dalla Gruber, con la solita compagnia di giro bene rappresentata dagli altrettanto mitici Travaglio e Mieli (a proposito: sarei curioso di sapere se, e quanto,…
Ovvero come un piccolo gruppo Facebook può aiutate a fare memoria su una vicenda, lontana, di due soldati toscani deportati in Germania alla fine della seconda guerra mondiale. E’ infatti grazie a “Sei di San Marcello Pistoiese se …” (gruppo attivo da due anni e mezzo, oggi arrivato a 823 membri) che la trisnipote di Giuseppe Lelli (il giovane della foto in bianco e nero) ha ritrovato i lontani parenti di Tolmino Carmignani. Giuseppe e Tolmino erano due commilitoni, finiti in Germania. Il primo, originario di San Miniato (Pisa) non ce la fece a ritornare in patria: rinchiuso in un…
La velocità di ciò che accade (in politica e non solo) è oggi sempre più … veloce. Miti che arrivano e se ne vanno. Speranze che si accendono e si spengono. Personaggi che sembrano giganti per poi afflosciarsi come fantasmi. Ma la velocità riguarda anche quelli che – per opportunità personale – si fanno subito affascinare da miti, speranze, personaggi nuovi o nuovisti: la velocità con cui erano saliti sul carro per osannare è la stessa che, alla prima difficoltà, impiegano per scendere. “Anche tu eri con Gesù, il Nazareno” disse la serva a Pietro. “Non conosco quell’uomo” rispose Pietro…
Il recente convegno fiorentino sul domenicano padre Reginaldo Santilli (proprio 80 anni fa, nel 1936 all’apice di un fascismo pieno di consenso, il ventottenne frate cominciò a lavorare sui motivi per i quali era obbligatorio condannare il razzismo: la sua tesi di laurea, tre anni dopo, venne discussa a porte chiuse perché anche in Italia erano entrate in vigore le norme antirazziali), quel convegno voluto dagli amici di padre Santilli ha consentito allo storico Pier Luigi Ballini un ricordo di quando (maggio 1938) Elia Dalla Costa, cardinale di Firenze, tenne ostentatamente chiuse le sue finestre in piazza San Giovanni, in…
Notevole, nei Dialoghi pistoiesi appena conclusi, una lezione di Eva Cantarella su Olimpiadi e giochi nell’antichità. Studiosa del mondo antico e autrice di tanti volumi su scenari che solo all’apparenza possono apparirci inutilmente lontani, ascoltare Cantarella alla vigilia dei nuovi giochi olimpici, i trentunesimi nell’età moderna, è stato davvero piacevole. Una fra le tante suggestioni offerte: le tante città-stato dell’antica Grecia erano non solo indipendenti fra loro ma anche rissose; si combattevano di continuo; ma in due occasioni erano capaci di dimenticare odi e inimicizie: dovendo combattere il nemico esterno e dovendo affrontare, appunto, i giochi olimpici (che poi non…
“Vi è una forza, che è della macchina, che si moltiplica dalla macchina generatrice inesauribile di macchine sempre più poderose, che ci rende sempre più inermi davanti alla sua cecità, alla sua metrica che si fa cieca per l’uomo, che perde ogni memoria per l’uomo smemorando essa l’uomo”. Devo a Luca De Biase – giornalista e fondatore di Nova, sezione del Sole24Ore dedicata alle innovazioni – il rimando a una bella lettera scritta, nel 1953, da Giuseppe Ungaretti, proprio lui, il poeta ermetico, per commentare, in una rivista letteraria, i primi calcolatori elettronici. E nella lettera, citata da De Biase…