“ Mia figlia, 10 anni, è l’unica che in classe non ha uno smartphone ”. Stupisce non poco (stupore apparente) che a raccontare questa singolarità sia Federico Badaloni, architetto della informazione web nel gruppo “Espresso”. Stava parlando al corso formazione Ordine Giornalisti Umbria nel contesto della scuola Ucsi svolta giorni fa ad Assisi e intitolata a Giancarlo Zizola. A un certo punto, proprio lui, ci ha comunicato questa singolarità oggettiva in uno scenario (bene evidenziato dal rapporto 2016 UCSI-CENSIS sulla comunicazione) di un’Italia dominata dagli smartphone, dove non pare strano a nessuno che il regalo più gettonato per la Prima Comunione…
Autore: Mauro Banchini
Decine di bombe nucleari sul territorio italiano. Avevo letto, ma ieri su una vicenda così particolare sono tornato a riflettere in una Firenze dove è bello tornare (anche se ogni volta la trovi sempre più degradata). “Percorsi della pace e menzogne della guerra”: si intitolava così una iniziativa, promossa dal Movimento dei Focolari e ospitata nel Centro Internazionale Studenti intitolato a Giorgio La Pira, come contributo verso la “marcia Perugia- Assisi” 2016, di domenica prossima 9 ottobre. Fra i molti interventi (decisamente intrigante quello di Maurizio Fioravanti, generale dell’Esercito Italiano oggi in pensione ma che fino a un anno fa ha…
“Governi deboli; stati centrali deboli rispetto alle regioni; tutela costituzionale dei diritti dei lavoratori; costruzione del consenso fondata sul clientelismo politico; diritto di protestare se cambiamenti sgraditi arrivano a turbare lo status quo”. Queste, secondo la grande banca d’affari americana J.P. Morgan, le caratteristiche (negative) dei cosiddetti “sistemi politici periferici meridionali” per colpa delle Costituzioni e dei sistemi politici “costruiti in seguito alla caduta del fascismo”. Italia in primis. Il documento della J.P. Morgan – riportato in qualche pubblicazione di nicchia ma totalmente sconosciuto ai cittadini perché i grandi media italiani l’hanno, nella sostanza, ignorato – è datato “giugno 2013” e si conclude…
Se c’è una cosa negativa nel modo scelto per riformare quella “casa comune” chiamata Costituzione, questo sta nell’averlo fatto, in modo volutamente ricercato, a stretta maggioranza. Errore grave. Errore certo non nuovo, ma stavolta, anche visti gli errori identici in precedenti tentativi di riforma, errore che sarebbe stato possibile e doveroso evitare. Pochissimi, infatti, sono quelli che oggi rifiutano l’esigenza di modificarla in certe sue parti, la Costituzione. La grande maggioranza vuole aggiornarla. Ma per farlo, ecco il punto, una classe politica adeguata ha l’obbligo di cercare le intese, non gli scontri. Oppure di far eleggere, e in modo ovviamente proporzionale,…
La morte di Simon Peres, già presidente di Israele nonché Nobel per la Pace in omaggio al coraggio dei suoi sforzi per superare, in Medio Oriente, la pesante situazione che tutti conosciamo (o dovremmo conoscere), è un ottimo pretesto per parlare di SISO. In via preliminare, per capire qualcosa di questo movimento, è bene ricordare che 570 mila coloni israeliani non considerino immorale risiedere, con la forza, in 125 colonie nei Territori palestinesi: territori – in base a specifiche Risoluzioni internazionali – occupati in modo illegale. SISO è un movimento (“Salva Israele Ferma l’Occupazione”), decisamente coraggioso, che proprio nei giorni scorsi…
“Gli strumenti della disintermediazione digitale si stanno infilando come cunei nel solco di divaricazione scavato tra élite e popolo, prestandosi all’opera di decostruzione delle diverse forme di autorità costituite, fino a sfociare nelle mutevoli forme di populismo che si stanno diffondendo rapidamente in Italia e in Occidente”. Ragionando di comunicazione, questa frase (di una complessità solo apparente) si spiega in modo semplice. Ridotta all’osso, e precisato che è tratta dal comunicato stampa di sintesi del rapporto 2016 Censis-Ucsi sulla comunicazione, significa che la rete favorisce i populismi. Rinvia, la frase, a un fenomeno che tutti, almeno chi fra noi abita web…
Nei giorni che precedettero il Conclave in cui venne eletto il cardinale Bergoglio, il suo nome era inserito fra i papabili. Con una caratteristica, visto il colore della pelle, evidente: si sarebbe trattato del primo “Papa nero”. Poi lo Spirito ha soffiato altrove e lui, il cardinale ghanese Peter Turkson, del nuovo Santo Padre è diventato uno dei più stretti collaboratori: è a lui che Francesco si è rivolto per una prima stesura sulle linee fondamentali della prima enciclica, la Laudato Si’. Ed è a lui che Francesco ha affidato la guida di un nuovissimo Dicastero vaticano: quello “per il…
Faranno, dunque, la terza corsia sulla Firenze-Mare. La faranno iniziando dal tratto Firenze-Pistoia, con una spesa inizialmente stimata in 3 miliardi (vedremo poi, alla fine, quanto sarà speso in più). La faranno ritenendola “grande opera pubblica” di interesse collettivo. La faranno a prescindere dalle opposizioni che, nel frattempo, sono insorte da parte di chi non la ritiene di importanza così fondamentale sostenendo, magari, che sarebbero utili altre “opere” altrettanto “pubbliche” anche se un po’ meno “grandi”. Ad esempio in montagna. Giorni fa un bravo collega ha già scritto, sulla sua testata on-line, un ottimo pezzo sulle difficoltà che si incontrano,…
Tutte dedicate alle “ricchezze”, in particolare a quelle ottenute in modi disonesti, le letture nella Messa di questa ultima domenica estiva. Con un Vangelo che a prima vista lascia sconcertati: l’amministratore disonesto che, chiamato dal padrone a rendere conto delle proprie azioni e licenziato per tutto ciò che di male aveva fatto, tenta la strada delle furbizia. Timoroso per il suo futuro di disoccupato, chiama a uno a uno i debitori del padrone e, per ingraziarseli pensando che qualcuno di loro gli sarebbe certo stato d’aiuto nel trovare un’altra occupazione, fa loro la “tara” in ciò che ciascuno doveva al…
Giorni fa mi è capitato di leggere, in una cronaca locale, un entusiastico pezzo sulla vicenda di un bambino (8 anni) che da almeno 5 presta il suo corpo per foto pubblicitarie a servizio di marchi importanti. Il piccolo, davvero carino e indubbiamente incolpevole, è – scrive l’articolo – richiestissimo per sfilate e servizi fotografici in tutta Italia. Babbo e mamma, ci mancherebbe altro, giurano che per lui è solo “un gioco”. Leggendo si capisce che dietro al bambino, e alla lieta famiglia che certo non mi permetto di giudicare, si muove una “agenzia” che, dietro specifico contratto, nella sostanza…