Autore: Mauro Banchini

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Sono proprio ingenuo. Dopo una vita passata nelle istituzioni e avendo sempre pensato che queste sono una cosa seria (da rispettare in tutto, partendo da forme che così spesso sono sostanza), riesco ancora a restare “sconcertato” davanti al fantasma della manovra: il continuo slittamento nella presentazione, al Parlamento, delle norme sul Bilancio dello Stato 2017. Qualche data: convocato venerdì 14 ottobre (con un unico punto all’odg: ddl su “Bilancio dello Stato per anno finanziario 2017 e biennio 2017-19”) il Consiglio dei ministri si riunisce sabato 15. In pochi minuti (sic) approva un ddl di evidente complessità e, presumibilmente, con non pochi…

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“Solo con un laicato convinto nella fede, umanamente ed ecclesialmente maturo e ben preparato anche se nella semplicità dei modi, la chiesa pistoiese potrà varcare la soglia del futuro, dando vita a quell’insieme di piccole comunità cristiane di base che rappresentano l’autentico sviluppo delle nostre realtà parrocchiali in questo momento storico”. Poche righe, nella relazione che il vescovo di Pistoia, Fausto Tardelli, ha tenuto al convegno pastorale diocesano (“Camminiamo insieme, sulle ali dello Spirito”), nella imponente chiesa di San Francesco, con qualche centinaio di rappresentanti della Chiesa pistoiese. Poche parole ma parole forti per una comunità sparsa su un territorio…

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Nel 1970 gli iscritti ai tre più grandi partiti italiani (Dc, Pci, Psi) erano, in tutto, più di 3,7 milioni che salirono a 4 milioni (dati wikipedia) 20 anni dopo, quando il vento di Tangentopoli stava per far crollare la cosiddetta “prima repubblica”. Cifre da non prendere come indicatore assoluto di una partecipazione autentica (da iscritto alla Dc ricordo bene quante ambiguità, per essere eleganti, si nascondevano dietro certi tesseramenti. Cosa analoga, specie nelle zone di grande potere rosso, per la sinistra). Ma il dato è comunque interessante. Interessante anche il raffronto fra il 96% dei votanti alle prime elezioni (giugno…

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“L’oratore dice che oggi tutti gli italiani sono tranquilli e sereni, perché sono passati attraverso le prove e i tormenti della guerra gloriosa”. Lo scriveva la cronaca pratese de “La Nazione” l’11 novembre 1930 in una corrispondenza intitolata “La solenne inaugurazione del Monumento ai caduti di Poggio a Caiano alla presenza di S.E. Bottai”. E l’oratore in questione, in quel 9 novembre dell’ottavo anno del regime fascista, era il giovanissimo (35 anni) Giuseppe Bottai allora, nel governo Mussolini, ministro delle Corporazioni. Per la retorica di quegli anni, dunque, i grandi lutti della grande guerra avevano reso “tranquilli e sereni” nientemeno…

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L’accordo fra azienda sanitaria e Comune di San Marcello Pistoiese per stendere erba sui sassi del “Severmino” (il piccolo, non regolamentare, campo sportivo del paese) usandolo, così, come base per l’atterraggio degli elicotteri di pronto soccorso sanitario fa tornare in mente, a chi ha la mia età, almeno due lontani ricordi. Da un lato gli allenamenti estivi del Cagliari, campione d’Italia, di Gigi Riva e Manlio Scopigno: squadra di calcio che per qualche estate faceva sognare noi, ragazzini, che con Riva, Nené e gli altri ci si poteva perfino giocare, alla Casina di Vetro, in lunghe partite di ping-pong e…

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C’è un aspetto, poco notato, nella riforma della Costituzione, che forse merita di essere evidenziato. L’articolo 57 (quello, tanto contestato, che riguarda la composizione del nuovo Senato) prevede, come noto, che 95 senatori su 100 siano “rappresentativi delle istituzioni territoriali”: 74 consiglieri regionali e 21 sindaci. Per questi 95 è stato coniato un termine (“dopolavoristi”) che bene identifica – almeno secondo i critici – una figura così strana: politici locali (cui saranno estese, e non è un dettaglio, le immunità) eletti dai cittadini per governare città e Regioni che, inoltre dovranno andare a Roma per fare i senatori e, dunque,…

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La notizia del giorno, per quanto riguarda il referendum del 4 dicembre (e sono curioso di vedere quale sarà il rilievo che le daranno i media) è il ricorso presentato da Valerio Onida contro il quesito referendario. Un ricorso doppio (al Tribunale di Milano e al Tar del Lazio) che si somma a quello presentato 5Stelle e Sinistra Italiana. Se uno come Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale nonché uno fra i giuristi italiani più noti, decide di fare questo passo (leggo lo ha fatto, insieme a un’altra docente, come privato cittadino), la curiosità di vedere come andrà a…

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“ Mia figlia, 10 anni, è l’unica che in classe non ha uno smartphone ”. Stupisce non poco (stupore apparente) che a raccontare questa singolarità sia Federico Badaloni, architetto della informazione web nel gruppo “Espresso”. Stava parlando al corso formazione Ordine Giornalisti Umbria nel contesto della scuola Ucsi svolta giorni fa ad Assisi e intitolata a Giancarlo Zizola. A un certo punto, proprio lui, ci ha comunicato questa singolarità oggettiva in uno scenario (bene evidenziato dal rapporto 2016 UCSI-CENSIS sulla comunicazione) di un’Italia dominata dagli smartphone, dove non pare strano a nessuno che il regalo più gettonato per la Prima Comunione…

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Decine di bombe nucleari sul territorio italiano. Avevo letto, ma ieri su una vicenda così particolare sono tornato a riflettere in una Firenze dove è bello tornare (anche se ogni volta la trovi sempre più degradata). “Percorsi della pace e menzogne della guerra”: si intitolava così una iniziativa, promossa dal Movimento dei Focolari e ospitata nel Centro Internazionale Studenti intitolato a Giorgio La Pira, come contributo verso la “marcia Perugia- Assisi” 2016, di domenica prossima 9 ottobre. Fra i molti interventi (decisamente intrigante quello di Maurizio Fioravanti, generale dell’Esercito Italiano oggi in pensione ma che fino a un anno fa ha…

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“Governi deboli; stati centrali deboli rispetto alle regioni; tutela costituzionale dei diritti dei lavoratori; costruzione del consenso fondata sul clientelismo politico; diritto di protestare se cambiamenti sgraditi arrivano a turbare lo status quo”. Queste, secondo la grande banca d’affari americana J.P. Morgan, le caratteristiche (negative) dei cosiddetti “sistemi politici periferici meridionali” per colpa delle Costituzioni e dei sistemi politici “costruiti in seguito alla caduta del fascismo”. Italia in primis. Il documento della J.P. Morgan – riportato in qualche pubblicazione di nicchia ma totalmente sconosciuto ai cittadini perché i grandi media italiani l’hanno, nella sostanza, ignorato – è datato “giugno 2013” e si conclude…

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