Autore: Mauro Banchini

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Un cardinale unico quello che ieri mattina ho avuto modo (direi proprio l’onore) di conoscere. Un vecchio prete albanese. Vecchio sul serio perché sta per compiere 90 anni. Prete sul serio perché, per continuare a esserlo, ha accettato di passare quasi 30 anni ai lavori forzati sotto quel regime comunista che – potenza delle illusioni !!! – aveva creduto di poter abolire per legge, addirittura in Costituzione, la fede degli uomini e delle donne verso il Creatore. Albanese sul serio (fra pochi giorni sarà di nuovo nella capitale, a Tirana, per ricevere dal presidente di quella Repubblica la più alta…

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Elezioni, elezioni, ancora elezioni. In quel di Poggio a Caiano (Prato), domenica 10 giugno si vota per l’amministrazione comunale. Nel più piccolo (come territorio) fra i Comuni toscani, si confrontano solo due candidati: il vicesindaco uscente Francesco Puggelli, medico al Meyer di Firenze, e la praticante avvocatessa Diletta Bresci. Assai chiare le rispettive posizioni politiche: leghista Diletta e pd Francesco. Uno scontro diretto, insomma, fra centrosinistra e centrodestra (a guida leghista). Da notare che i 5Stelle, pure reduci da un discreto risultato alle politiche del 4 marzo (quasi 1.300 voti con una percentuale del 23%), alle amministrative non si presentano: loro…

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“Il lavoro va remunerato in modo tale da garantire i mezzi sufficienti per permettere al singolo e alla sua famiglia una vita dignitosa su un piano materiale, sociale, culturale e spirituale … Occorre dunque adattare tutto il processo produttivo alle esigenze della persona e alle sue forme di vita”. Parole forti, quelle del dicembre 1965. Contenute in uno fra i documenti fondamentali (la costituzione apostolica “Gaudium et spes”) del Concilio Vaticano II. Parole che sono precedute da altre (“E’ compito della società, in rapporto alle condizioni in essa esistenti, aiutare da parte sua i cittadini a trovare sufficiente occupazione”) e…

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Fra le tante bufale che arrivano, ho sperato che questa, da Mauthausen lo fosse. Ma tutto mi fa pensare che, purtroppo, si sia in presenza di una notizia vera: quella, raccontata ieri sul Corriere Fiorentino da Raffaele Palumbo, sulla “scala della morte” nel campo di sterminio austriaco. Racconta Palumbo – in previsione di un viaggio che ai primi di maggio in quel triste luogo faranno alcuni studenti toscani per ricordarne la liberazione – racconta di un crudele atto burocratico firmato da alcuni “ispettori” inviati a Mauthausen dal ministro degli Interni austriaco. Herbert Kickl, questo il nome del politico austriaco “post…

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A proposito di Padania. Qualcuno, in un contesto di stampa mainstream bene allineata e conformista, ogni tanto lo accenna. Talvolta trapela qualcosa, qualche interrogativo. Ma in genere nessuno ne scrive e dunque nessuno ne parla. Mi riferisco a una situazione in effetti singolare e certo da illuminare: il rapporto fra Salvini e Berlusconi o, se si vuole, tra Lega (o Lega Nord) e Forza Italia. Se in molti si chiedono perché l’abile attivismo di Matteo Salvini (assai bene sostenuto, fino a ieri, da tv berlusconiane che ad esempio sui migranti hanno aumentato la paura del Paese e i voti di Salvini) finisce…

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Quando, nel giugno 1977, il piombo terrorista ferì Giancarlo Niccolai, dirigente della DC pistoiese, nella piccola città dove i democristiani erano da sempre minoranza, il clamore fu grande. Ricordo bene che nelle prime notti passate da Giancarlo in ospedale, facemmo a turno – da via De’ Rossi, storica sede del partito – a passare le notti con il nostro amico. Un turno capitò anche a chi scrive: allora non iscritto al partito ma, nonostante questo, chiamato a dirigere l’ufficio Formazione. Con Giancarlo Niccolai, in seguito, non mi mancarono “questioni”. Fui appassionato sostenitore della candidatura, a Niccolai alternativa, del mio grande…

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Con “Insieme per la Terrasanta”, onlus pistoiese, sono stato in Israele e Palestina, insieme ad altre 16 persone, dal 15 al 22 marzo 2018: un pellegrinaggio nel nome di mons. Alberto Gori, francescano aglianese che fra il 1937 e il 1970 fu Custode e Patriarca latino. Ogni sera, dalla camera di albergo, ho scritto di getto un diario inviandolo a “ToscanaOggi”, catena dei settimanale diocesani toscani, che lo ha pubblicato, a puntate, nella edizione on-line. Lo copio e incollo qui, bene consapevole della fretta con cui è stato scritto: una fretta che comunque, credo, mantiene la immediatezza delle impressioni (ovviamente soggettive) provate.…

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Il voto elettorale aumenta la paura del vuoto politico; ma pure il bisogno di pacatezza, la voglia di equilibrio. E si propone la vecchia questione circa la presenza, anzi l’assenza, di formazioni politiche strutturate in base al pensiero sociale cristiano: nulla, certo a che fare con una Democrazia Cristiana mai, peraltro, passata di moda e, anzi, oggi per qualcuno reincarnata addirittura nei post grillini. Nulla a che fare neppure con quel tentativo (“Il popolo della famiglia”) che abbiamo visto in queste ultime elezioni e di cui era facile prevedere velleitarismo e insignificanza Qui si intende altro, consapevoli che la storia…

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L’ultimo, fra i magnifici 17, di voti ne ha presi (in tutta Italia) ben 574 e la cifra percentuale (0,00) è inequivocabile. Si chiama “Italia nel cuore”. Sottotitolo da contenitore tv pomeridiano: “Storie di vita vera”. E’ l’ultima, in ordine di consenso, fra le 17 liste che il 4 marzo non ce l’hanno fatta. I nomi sono roboanti. C’è di tutto in questo suk da “chi l’ha lista?”. Da “Italia nel cuore”, appunto, a “Autodeterminazione” che con 19 mila voti circa (un ottimo 0,05%) forse adesso è assai meno determinato; dal “Grande Nord”, che è riuscito a convincere quasi 20…

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Elezioni. Ho votato per la prima volta 44 anni fa, nel 1974, al referendum sul divorzio (stavo con i cosiddetti “cattolici per il no”: no all’abrogazione della legge sul divorzio). Fra referendum, comunali, regionali, politiche, europee non so quante volte ho votato. Ma sono sicuro che non ne mai bucata una, di elezioni. Specie in un periodo nel quale qualcuno ha iniziato a teorizzare la possibilità di sostituire il suffragio universale con un sorteggio fra i “migliori”, il giorno di una elezione democratica capita una cosa all’apparenza incredibile: una testa un voto. Quella testa può essere colta o ignorante, demente…

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