“Tu non sei razzista, sei solo stronzo”. Penso che a volte il concetto di razzismo sia usato a sproposito e non amo usare parolacce, ma queste due, in questa storia, ci stanno bene entrambe. Pochi giorni fa, in un paese nella campagna toscana, vicino a quello dove abito io, in una classe elementare, alla vigilia di quella sciocchezza chiamata Halloween. Me la racconta – questa piccola storia infame di bambini innocenti e di genitori, appunto, “non razzisti ma solo stronzi” – un collega nonno. Uno che conosco bene. Della verità del suo racconto so di potermi fidare. Gli anni scorsi…
Autore: Mauro Banchini
Quella patente di guida (“ad uso privato”) targata Repubblica Italiana (“Ministero dei trasporti e dell’aviazione civile”) mi stava in tasca da 45 anni e qualche mese. Non sono bravo nei conti, ma il telefonino aiuta e arrivo, anni bisestili compresi, a una cifra importante: 16.666 giorni. Sedicimilaseicentossessantasei giorni che quel rettangolino rosa in plastica – diviso in tre e dunque, fronte/retro, con sei facciate – me lo sono tenuto in tasca. Vado orgoglioso di quella foto, scattata all’inizio degli anni Settanta (allora si diventava maggiorenni non a 18 ma a 21 anni) con capelli tutti scuri e senza occhiali. Nulla…
“Essi sì sono liberi, ma sempre malvisti perché considerati stranieri”. Devo a un bel servizio di Mauro Bonciani, oggi domenica sul “Corriere Fiorentino”, una frase che Gino Bartali, impegnato 70 anni fa nel Tour de France, scriveva alla moglie Adriana. Raccontava, Gino, l’orgoglio dei tanti italiani che, emigrati, lavoravano in Francia, e si accalcavano a bordo strada per vedere lui, il campione che avrebbe poi vinto quel Tour. “Quanti – scriveva – farebbero forse anche a piedi queste tappe così dure pur di guadagnare anche una centesima parte di quello che guadagno io?”. (Guadagni, allora, peraltro onesti. Non certo paragonabili…
Una storia dimenticata, quella del prete di Prunetta, piccolo paese nel Comune di San Marcello Piteglio, sui monti pistoiesi, che nel luglio 1944 offrì la sua vita ai nazisti in cambio di 20 vite che stavano per essere uccise. Una storia riemersa grazie a una tesi di laurea e adesso, questa domenica 15 luglio di 74 anni dopo, oggetto di memoria . Me la racconta il sindaco Luca Marmo. In quel luglio, la guerra stava passando da queste montagne dove – allora – non mancavano grandi fabbriche impegnate anche nel settore bellico. Un aereo alleato ne bombardò una – la…
“Un contributo perfino provocatorio che inviti a un uso nuovamente coraggioso e libero della parola”. Scrivono così, i 18 vescovi toscani, in una lettera che prende spunto dal mezzo secolo dalla morte di don Lorenzo Milani, e dalla visita a Barbiana compiuta da papa Francesco un anno fa, per impegnare comunità ecclesiale (ma – ritengo – anche comunità civile) in riflessioni serie su “comunicazione e formazione”. La lettera sta uscendo con Dehoniane. Ho avuto il privilegio di poterne vedere il testo, giorni fa, salendo a Barbiana con altri giornalisti toscani UCSI. Ce ne ha parlato don Alessandro Andreini, nostro assistente…
“… era la sobria proposta di creare un potere democratico europeo … Era la negazione del nazionalismo che tornava a imperversare in Europa … Era infine e soprattutto la possibilità per la democrazia di ristabilire il suo controllo su quei Leviatani impazzito e scatenati che erano ormai gli stati nazionali europei, poiché lo stato federale avrebbe impedito loro di diventare mezzi di oppressione e sarebbe stato da essi impedito di diventarlo a lui”. Così Altiero Spinelli nel 1957, ripensando agli anni di Ventotene, con il nesso stretto fra idea (o ideale) d’Europa e il luogo (una prigione) dove l’idea fu elaborata…
“Povera terra l’ Italia dove solo i vizi sono benedetti, dove il ladro è rispettato, il bandito è temuto, la prostituta è acclamata, il laido è applaudito, la risata vale meglio di un discorso, la porcata rende sempre merito a chi la fa, i ciarlatani si ascoltano con stima, la gente seria viene presa a sassate, e tutti vanno in Chiesa senza credere per nulla mentre i preti che predicano li bruciano per eretici”. Tranquilli, non è l’Italia di oggi: quella così descritta da Stefano Massini è “solo” l’Italia, anzi la Firenze, di fine Quattrocento, la Firenze di quel Girolamo…
“Non intendiamo ritrovarci per ripetere e riascoltare la dottrina sociale della Chiesa, ma piuttosto al fine di tratteggiarne una concreta traduzione e applicazione per l’oggi”. Lo scrivono tre uomini di Chiesa – uno dei quali, il vescovo emerito di Prato, Gastone Simoni, conosco e apprezzo da una vita – in un documento che contiene un invito finale: per un incontro che si terrà a Roma, questo venerdì 6 luglio. Due soli, ma … pesanti e pensanti, i punti all’odg: “analisi delle necessità e delle attese più essenziali della società italiana di oggi; contributi alla elaborazione delle risposte che la politica…
Barbiana: luogo di fatica, luogo di resistenza. Così Sandra Gesualdi nell’accoglierci sul monte un anno fa visitato da Francesco e da sei mesi terra di ultima dimora – accanto a don Lorenzo, Giulia, Eda – di Michele. Con lei anche Giancarlo Carotti, nuovo presidente della Fondazione, e quel Palmiro che Michele volle citare nel suo ultimo libro. Una delegazione di giornalisti UCSI Toscana (Unione Cattolica Stampa Italiana) è salita anche quest’anno a Barbiana: aiutati da don Alessandro Andreini, assistente ecclesiastico, si è riflettuto sulla importanza della parola e, dunque, anche di una professione basata soprattutto sulla parola. Ed è su…
“ … da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà. Non si tratta di mettere in difficoltà voi per sollevare gli altri, ma che vi sia uguaglianza. Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, perché anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza, e vi sia uguaglianza …”. Quei pochi (sempre meno, a leggere i dati. E questo vuoto non è detto sia un bene, neppure da un punto di vista laico), quei pochi che frequentano le Messe domenicali, oggi si trovano davanti a queste parole.…