Autore: Mauro Banchini

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Confesso. Non sono un grande appassionato di feste in piazza. La cosa non può neppure essere addebitata all’età avanzante, e pure avanzata, visto pensavo così pure in età giovanili. Quanto al carnevale – riconfesso – a me, in genere, mette addosso una certa tristezza. Detto ciò, mi piace esprimere simpatia, affetto, vicinanza, per ciò che sta accadendo in paese (il mio paese: San Marcello Pistoiese) con l’ostilità da parte di qualcuno nei confronti delle feste, di carnevale e non solo, organizzate da un Comitato messo in piedi dal parroco don Cipriano. Il prete cattolico arrivato dalla Romania (spesso sorrido pensando…

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Leggo che nel mio paese, San Marcello Pistoiese, alcuni ragazzi non solo hanno tagliato la protezione in ferro che tentava, appunto, di proteggere da atti vandalici il presepio realizzato da volontari dentro una fontana storica, non solo hanno rubato tre statuine (se ho letto bene, statuine “minori”: non, dunque, il Bambino), ma si sono filmati con il telefonino e hanno postato la loro “bravata” su un social per poi, subito, toglierla. Una fra le volontarie impegnate a rendere più umana la vita del paese, ha rivolto un bell’appello ai ragazzi perché riportino indietro statuine il cui valore non è certo…

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Di quel post su Facebook (“Le croci sui crinali”) conosco bene l’autore. Possiamo pure dire che con lui, Federico Pagliai, bravo scrittore di cose montane, serio conoscitore di vette e crinali, boschi e torrenti, siamo amici. Uno come lui è bello averlo per amico. Anche perché, spesso, tira fuori pensieri, sulla natura e sull’uomo, che ti obbligano a riflettere. In genere mi trovo d’accordo con Federico, direi sempre quando difende la bellezza e l’identità delle terre alte. Adesso, sulla croce, ha scritto una opinione su cui mi piace essere un pochettino (ma poi, alla fine, mica tanto) in disaccordo. A…

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L’arrogante disegno del governo, il “manganello” che si intravede, mi aiuta a scegliere il regalo di Natale per mia moglie. Veder togliere il sostegno dello Stato ad alcuni giornali, fra i quali – guarda caso – alcuni “scomodi”, mi porta a regalarle un abbonamento annuale a uno di questi: “Avvenire”. Non certo un abbonamento postale (figurati, le Poste !!!), ma quello attraverso l’acquisto in edicola. Risolta, poi, pure la scelta del regalo a un amico: un abbonamento a “ToscanaOggi”, settimanale diocesano toscano. Anche i diocesani di tutta Italia stanno per vedersi tolti quei contributi pubblici che per testate cosiddette minori…

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Possibile, anche per un segretario leghista, consentire o dissentire sul fatto che un parroco, in una omelia domenicale, attualizzi la Parola ricorrendo a esempi legati alla contemporaneità. Pure comprendendo che qualcuno, sul momento, può restarci male e pur consigliando comunque un uso moderato delle parole, io sono fra quelli che, in genere, consentono: da sempre sono abituato a parroci che questo fanno. Nell’omelia di ieri, ad esempio, terza domenica d’Avvento, il mio parroco si è riferito alle … “tangenti”: doveva commentare il Vangelo (Luca 3,10-18) con Giovanni Battista impegnato a ricordare, ai “pubblicani” di ieri e di sempre, l’imperativo di…

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Ho appena letto un intervento di Aldo Moro alla Costituente, il 13 marzo 1947, che le “Edizioni di Comunità” hanno opportunamente pubblicato in una collana (Humana Civitalis) dedicata al “pensiero di uomini e donne liberi animati da un ideale di convivenza umana”. Si soffermava, Aldo Moro, su quelli che poi sarebbero divenuti i primi tre articoli della nostra Costituzione. I “tre pilastri” – questo il titolo dato al discorso – che formano la base del nuovo Stato italiano: la democrazia in senso politico, in senso sociale, in senso umano. Colpiscono la raffinatezza, l’eleganza, lo stile usati da Moro per argomentare…

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L’ho cominciato. E subito ci siamo innamorati. Non è che, in generale, sia difficile farsi prendere dai testi di Stefano Massini, ma questo ultimo suo, appena uscito, libro (“Dizionario inesistente”) mi ha conquistato proprio dalla prima lettera, dell’alfabeto. Si diverte, il Massini, a inventare parole nuove. Quelle che esprimono sentimenti e stati d’animo per i quali, appunto, parole vecchie non esistono. E ci invita, chissà mai se io ne sarò capace, a proseguire in modo personale e autonomo in questo “gioco” con la lingua italiana che, forse, è bella come la nostra Costituzione. O forse no. Chissà. La prima fra…

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La solita, sacrilega, polemica sul crocifisso. L’hanno riproposta, anche nel Consiglio Comunale del mio paese, Poggio a Caiano, i soliti esponenti di un centrodestra sempre più tendente verso destra. La solita mozione copia e incolla, presentata in modo strumentale: cioè solo per farsela bocciare da un governo locale di centrosinistra, con sindaco e vicesindaco non solo cattolici ma anche praticanti. Nulla di nuovo: compresa la (blasfema) strumentalizzazione di un simbolo che – per chi ci crede, ma anche per chi soltanto ne conosce la storia – a tutto rimanda tranne che a battaglie “identitarie”. Da aggiungere che qui al Poggio…

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Ero curioso di capire come Mario Capanna (proprio lui: il leader della contestazione di mezzo secolo fa, oggi ecologista e contadino) avrebbe affrontato il tema (la morte) che padre Guidalberto Bormolini gli aveva affidato per una conversazione a Pistoia, in Sala Maggiore del Palazzo Comunale, nell’ambito di un ciclo dedicato ad “Abbattere il tabù della sofferenza e della morte”. Ero curioso di vedere Capanna alle prese con la riformulazione di due motti sessantottini (“Diamo l’assalto al cielo … Il vero realismo che chiede l’impossibile, anche oltre la morte”) pensata da un monaco come Guidalberto, abituato, con i suoi “Ricostruttori”, a stupire…

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“Un cristiano non può fare a meno di fare politica puntando a una maggiore giustizia sociale, noi pregheremo per te anche per questo” Devo questa frase, così attuale anche nella imbarazzante Italia odierna, a un bel racconto sul Sessantotto. Lo ha scritto un docente universitario oggi in pensione, Olivo Ghilarducci, che ho conosciuto, in Consiglio Regionale, tanti anni fa in una fase importante del suo lungo impegno politico. E’ la storia – per molti aspetti autobiografica – dell’inizio di un impegno politico nella Roma, e nella Lucca, di mezzo secolo fa. “Le braccia al collo. Amore e politica nel ‘68”…

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