Autore: Mauro Banchini

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C’è stato un momento – nel confronto organizzato sabato scorso a Firenze da Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana) come corso formativo per giornalisti (già: quelli anche per prendere i mitici “crediti” …) – con un suo specifico grado di intensità. Peccato sia capitato alla fine e che, dunque, sia mancato il tempo per una riflessione ulteriore, nella riflessione già di per sé non banale che si era sviluppata sul “racconto giornalistico delle nuove povertà”. Nelle fasi precedenti Adriano Fabris, docente di etica all’università di Pisa, in una videointervista curata da Antonelli Riccelli, presidente toscano Ucsi, aveva tentato un bilanciamento fra…

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Molta delusione dalle notizie che filtrano a proposito del decreto, varato dal governo Renzi ma ancora misterioso anche se ufficialmente magnificato, in materia di trasparenza nelle amministrazioni pubbliche italiane. Qui un intervento interessante.

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Lascia addolorati e arrabbiati l’inchiesta delle Iene – passata ieri sera – sullo spaccio di droghe nelle vie centrali di Prato, fra piazza Duomo e il Serraglio. Addolorati per il vuoto che si avverte nei (poco più che) bambini attirati, da personaggi senza scrupoli, nel vuoto delle sostanze. Arrabbiati per la facilità con cui i venditori di illusioni spacciano la loro merce, indisturbati, sotto gli occhi di una comunità intera (forze dell’ordine comprese) che non può, non ha gli strumenti o non li può usare, mettere fine al commercio. Arrabbiati anche per ciò che si intuisce ma non si vede:…

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A proposito di banche. Bella serata a Vinci con Annalori Ambrosoli, vedova dell’avvocato Giorgio: il legale milanese ucciso nel 1979 da un sicario, incaricato da Michele Sindona, dopo aver svolto in modo competente e onesto l’incarico ricevuto cinque anni prima da Bankitalia di liquidare una banca (recuperando i miliardi sottratti ai risparmiatori e restituendoli ai proprietari legittimi) che lo stesso Sindona aveva portato al crac. Del tutto evidenti i profili che rendono attuale una vicenda di perenne attualità e meritevole di essere ricordata sia a chi ne conserva cenni appannati dal tempo sia a chi mai ne ha mai sentito…

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Uno legge i giornali e scopre che “Rivoire” – il mitico locale davanti al Palazzo Vecchio dove tutti almeno una volta ci siamo stati spendendoci non poco per una tazza di cioccolata che i turisti ci vanno matti – passa di mano. A comprarlo, se le trattative milionarie andranno in porto, è una società (ha scritto ieri la cronaca fiorentina di Repubblica) “balzata alle cronache come partner della società di famiglia di Tiziano Renzi, babbo del premier. E come acquirente del vecchio Teatro comunale di Corso Italia, il cui progetto di ristrutturazione … è adesso all’esame degli uffici urbanistici di…

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E il copione, puntuale, è andato in scena. Una settimana fa nessuno, nei grandi media, ha avuto qualcosa da ridire sul “milione” di persone scese in tutte le 100 piazze italiane per manifestare con le “famiglie arcobaleno”: Solo pochissimi, isolati e scorretti rispetto al sistema dominante, espressero qualche, più che legittimo, dubbio ritenendo che in realtà i presenti fossero non più di 80/100 mila (anche sulla base delle foto che mostravano, al di là delle comunque piccole piazze scelte dagli organizzatori a Roma e Milano, numeri nell’ordine delle centinaia non certo delle decine di migliaia necessarie per traguardare il “milione”…

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Ho saputo della morte di Enrico Tordazzi. Una morte che, visto il dato anagrafico, forse ci si poteva attendere ma che non può non colpire in considerazione dello stato di ben-essere dimostrato da Enrico almeno fino a poche settimane fa. Era normale incontrarlo, ogni giorno, impegnato in una delle sue proverbiali camminate, specie lungo la strada per Macereti. Ed era normale, almeno per gente come me, finire per parlarci di una passione comune: passione per la Politica, per la “città”, per il paese (San Marcello, naturalmente). C’era sempre qualcosa da imparare ascoltando le sue riflessioni frutto di esperienza e cultura,…

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“La ricomposizione globale non è più riproponibile, ma avrebbe un suo valore anche una ricomposizione parziale”. Così, giorni fa a Pistoia, Valerio Tesi, architetto della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le Province di Firenze, Prato e Pistoia. Interveniva, nell’edificio di Corso Gramsci, durante la cerimonia per presentare il restauro dell’ex chiesa di San Giovanni Battista: restauro voluto dalla Fondazione – presieduta da Paolo Baldassarri – che opera in quell’antico e, tutto sommato, assai poco conosciuto spazio lungo il Corso (il Conservatorio – tutt’oggi operante anche se con finalità diverse – originato dalla fusione di complessi monastici a partire dal…

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Sbaglierò, certo, ma essere laico significa, per me, nutrirsi di dubbio; non avere, perfino da credente in un Creatore e in un Creato, una mente “bigotta”; mantenere, nonostante tutto, la capacità o la sola voglia di non fermarsi alle apparenze o al cosiddetto pensiero dominante. Ripensavo a questo leggendo le cronache delle cento manifestazioni (98 per la precisione) che si sono tenute in altrettante città italiane a favore del ddl Cirinnà. Azzeccatissimo il simbolo (una sveglia) e il conseguente slogan (“Svegliatialia”) per sostenere una determinata visione sulla complicata questione delle unioni civili e del “diritto” delle coppie omosex non solo…

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Oggi ho viaggiato in auto. Da solo e, dunque, ascoltando la radio e godendomi la temperatura esterna che andava sempre più calando. Un’ora e mezzo all’andata (primo pomeriggio), idem al ritorno (tardo pomeriggio). Su qualunque stazione mi sintonizzassi, salvo Radio Maria e Radio Radicale, non facevano altro che parlare di un tale Sarri e di un tale Mancini. Se ho capito bene sono due allenatori di calcio: fra i due c’è stato un alterco con uno (Sarri) che ha offeso l’altro (Mancini) con l’epiteto oggi più politicamente scorretto che ci sia e tale da meritarsi ondate di reprimende. Davanti alla…

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