Autore: Mauro Banchini

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Ancora sui misteri del ponte al Molino. 7 condizionatori empolesi contro l’afa. Un obbligo di trasparenza ignorato. E lunedì 30, in Consiglio, si capirà perché il sindaco rinunciò a difendere il suo Comune alla Corte dei Conti. Più un consiglio finale di lettura: dedicato a chi vorrebbe mettere bavagli. (mb) PONTE MOLINO: A DOPPIO SENSO – Dunque il ponte al Molino riaprirà a doppio senso. Pare che la Provincia di Prato abbia dato, al Comune del Poggio, il tanto atteso “nulla osta” (nessun atto è però, almeno per adesso, comparso sul sito web della Provincia). E dunque adesso al sindaco…

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Un festival (Colline) da ripensare ma anche un parco (Bargo) da riaprire. Un ritardo (centri estivi) e una palla finalmente in porta (campo sportivo). Il rapporto politica/giustizia tra Prato e Poggio. Il (locale) silenzio su Gaza e Trump. E un asfalto che davvero è diventato biondo. (mb) FESTIVAL COLLINE: RIPENSIAMOLO? – Prima o poi andrà pure fatta la lunga storia sul Festival delle Colline: rassegna iniziata ai tempi di Sergio Pezzati sindaco, metà anni Settanta. Da qui sono passati, negli anni, artisti di fama mondiale (un solo nome: Joan Baez). E si sono succedute diverse stagioni. Piuttosto che assistere, inerti,…

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Si sta per celebrare, in un silenzio di tomba, il secondo anno dall’incendio che colpì in Lombarda. Bruciò amianto, ma la bonifica non è mai stata fatta. Contro il Comune c’è un ricorso al TAR. Ma intanto, parola di sindaco, aumenta il pericolo che le fibre libere di amianto si disperdano. La salute pubblica, denuncia lo stesso sindaco, è a rischio. Ma perché la vicenda non è mai stata spiegata ai cittadini? Qui poi si raccontano altri misteri: sul futuro (a rischio) del museo Soffici e sul (triste) flop di una mostra costata cara, sul presente (strano) di piazza e…

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Qui, al Poggio, ne succede di ogni. Qui in area tutelata da UNESCO stendono un asfalto che doveva essere beige ma che è nero però è un nero, dicono, che presto diventerà … biondo. Qui (e lo ammette un altro assessore) uno zio fa l’assessore e un nipote è stato scelto dal sindaco come dirigente nell’ufficio governato dallo zio assessore. Qui un consigliere, capogruppo e “semiassessore”, presiede la proloco finanziata – e non poco – dal Comune. Qui tre assessori e altri tre consiglieri vanno a un’assemblea dell’opposizione ma … fanno scena muta. Qui un cartellone estivo non è poi…

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Dopo due anni di governo si moltiplicano, al Poggio, gli esempi di inadeguatezza. Qui, nel massimo rispetto per chi ha altri punti di vista, ne riportiamo alcuni. E con dispiacere. Perché sarebbe davvero meglio, per tutti, poter commentare opere buone fatte bene: visioni, anche alternative rispetto al passato, ma comunque adeguate. Invece, osservando la realtà, siamo purtroppo costretti a registrare altro. A riprova che buoni amministratori pubblici non ci si improvvisa. Specie in presenza di questioni complesse che richiedono esperienza e competenza. (mb) DUE ANNI DI GOVERNO PALANDRI – “Facciamo chiarezza”. Il gruppo di minoranza nel Comune di Poggio (quelli…

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Qui si accenna a una questione molto attesa dalle famiglie con bambini: i centri estivi. Prima si racconta di una “benemerenza civica” che in paese sta facendo parlare. Poi si scrive della proloco. E dopo si spiega un taglio da 110 mila euro sui servizi sociali con la scusa di un vecchio “debito” tirato in ballo per poter scaricare la colpa, del taglio, su chi c’era prima. C’è poi un cenno alla mancata difesa sui rilievi della Corte dei Conti. Capisco che sia difficile, per chi legge da fuori, non pensare che a esagerare sia chi scrive. Ma assicuro: qui,…

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Giusto accompagnare gli studenti nei campi di sterminio nazista per una esperienza di cui mantenere Memoria e da cui imparare legalità e democrazia. Giusto, davanti allo sterminio in atto a Gaza, non tacere: una iniziativa, sabato 24 maggio, sui sudari di Gaza. E poi un sussurro su questioni altre, locali: due ricorsi al TAR: sulla sede PM presa in affitto e sull’amianto bruciato due anni fa ma ancora presente come “pericolo concreto e attuale”. Immancabili, infine, due buffe “novelle” poggesi: su una piazza e su un ponte che, tanto, la colpa è sempre di chi c’era prima. (mb) TRE STUDENTI…

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Due anni esatti fa qui al Poggio si votò per le amministrative. Per una manciata di voti vinse la destra. Ma a vincere fu soprattutto il partito del non voto, la massa degli astenuti, quelli che preferirono stare alla finestra. Quelli che adesso non possono lamentarsi se il Comune, purtroppo per tutti, è ridotto così male. Qualche considerazione su questo. Ma si apre con una notizia buona: la presentazione di un libro, sabato 17 maggio, su iniziativa di Diapason. Un libro che racconta una rivoluzione: quella di chi si prende cura dei migranti. Un volume, quello di Massimo Orlandi, su…

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E’ la parola “mistero” a legare queste note. Qui si scrive sullo smantellamento, dopo appena sei mesi, di una tendostruttura costata almeno 80 mila euro; sull’ennesimo ritardo dei lavori in piazza XX settembre, sul furto di rame nel cimitero e su una concessione gratuita per le ricariche elettriche di veicoli. Per scrivere poi, anche, sulla chiusura del Bargo e sul silenzio sceso dopo la condanna di un assessore. Misteri su cui male non farebbe un po’ di trasparenza. (mb) IL MISTERO DELLE COLONNINE – Continua a essere un mistero il motivo per cui il Comune di Poggio non ha pensato,…

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Quando la destra polemizzava sui tulipani e ora affoga nelle erbacce. Quando si chiude un parco perché non si ha una visione. Quando si rischia di affondare un museo di nicchia. Quando si bucano i bandi per la messa in sicurezza del territorio. E quando si fanno anche cose buone. (mb) INFORMAZIONE: L’IMPORTANZA DI TENERLA ACCESA – “Tu se’ troppo divisivo”. Così un amico che, premettendo di leggere molto volentieri queste (impegnative. Specie da chi cerca solo gli slogan) note sulla vita amministrativa del paese, mi ha fatto presente che avrei ancora più “successo” se, appunto, fossi meno “divisivo”. Gli…

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