Qui, al Poggio, ne succede di ogni. Qui in area tutelata da UNESCO stendono un asfalto che doveva essere beige ma che è nero però è un nero, dicono, che presto diventerà … biondo. Qui (e lo ammette un altro assessore) uno zio fa l’assessore e un nipote è stato scelto dal sindaco come dirigente nell’ufficio governato dallo zio assessore. Qui un consigliere, capogruppo e “semiassessore”, presiede la proloco finanziata – e non poco – dal Comune. Qui tre assessori e altri tre consiglieri vanno a un’assemblea dell’opposizione ma … fanno scena muta. Qui un cartellone estivo non è poi…
Autore: Mauro Banchini
Dopo due anni di governo si moltiplicano, al Poggio, gli esempi di inadeguatezza. Qui, nel massimo rispetto per chi ha altri punti di vista, ne riportiamo alcuni. E con dispiacere. Perché sarebbe davvero meglio, per tutti, poter commentare opere buone fatte bene: visioni, anche alternative rispetto al passato, ma comunque adeguate. Invece, osservando la realtà, siamo purtroppo costretti a registrare altro. A riprova che buoni amministratori pubblici non ci si improvvisa. Specie in presenza di questioni complesse che richiedono esperienza e competenza. (mb) DUE ANNI DI GOVERNO PALANDRI – “Facciamo chiarezza”. Il gruppo di minoranza nel Comune di Poggio (quelli…
Qui si accenna a una questione molto attesa dalle famiglie con bambini: i centri estivi. Prima si racconta di una “benemerenza civica” che in paese sta facendo parlare. Poi si scrive della proloco. E dopo si spiega un taglio da 110 mila euro sui servizi sociali con la scusa di un vecchio “debito” tirato in ballo per poter scaricare la colpa, del taglio, su chi c’era prima. C’è poi un cenno alla mancata difesa sui rilievi della Corte dei Conti. Capisco che sia difficile, per chi legge da fuori, non pensare che a esagerare sia chi scrive. Ma assicuro: qui,…
Giusto accompagnare gli studenti nei campi di sterminio nazista per una esperienza di cui mantenere Memoria e da cui imparare legalità e democrazia. Giusto, davanti allo sterminio in atto a Gaza, non tacere: una iniziativa, sabato 24 maggio, sui sudari di Gaza. E poi un sussurro su questioni altre, locali: due ricorsi al TAR: sulla sede PM presa in affitto e sull’amianto bruciato due anni fa ma ancora presente come “pericolo concreto e attuale”. Immancabili, infine, due buffe “novelle” poggesi: su una piazza e su un ponte che, tanto, la colpa è sempre di chi c’era prima. (mb) TRE STUDENTI…
Due anni esatti fa qui al Poggio si votò per le amministrative. Per una manciata di voti vinse la destra. Ma a vincere fu soprattutto il partito del non voto, la massa degli astenuti, quelli che preferirono stare alla finestra. Quelli che adesso non possono lamentarsi se il Comune, purtroppo per tutti, è ridotto così male. Qualche considerazione su questo. Ma si apre con una notizia buona: la presentazione di un libro, sabato 17 maggio, su iniziativa di Diapason. Un libro che racconta una rivoluzione: quella di chi si prende cura dei migranti. Un volume, quello di Massimo Orlandi, su…
E’ la parola “mistero” a legare queste note. Qui si scrive sullo smantellamento, dopo appena sei mesi, di una tendostruttura costata almeno 80 mila euro; sull’ennesimo ritardo dei lavori in piazza XX settembre, sul furto di rame nel cimitero e su una concessione gratuita per le ricariche elettriche di veicoli. Per scrivere poi, anche, sulla chiusura del Bargo e sul silenzio sceso dopo la condanna di un assessore. Misteri su cui male non farebbe un po’ di trasparenza. (mb) IL MISTERO DELLE COLONNINE – Continua a essere un mistero il motivo per cui il Comune di Poggio non ha pensato,…
Quando la destra polemizzava sui tulipani e ora affoga nelle erbacce. Quando si chiude un parco perché non si ha una visione. Quando si rischia di affondare un museo di nicchia. Quando si bucano i bandi per la messa in sicurezza del territorio. E quando si fanno anche cose buone. (mb) INFORMAZIONE: L’IMPORTANZA DI TENERLA ACCESA – “Tu se’ troppo divisivo”. Così un amico che, premettendo di leggere molto volentieri queste (impegnative. Specie da chi cerca solo gli slogan) note sulla vita amministrativa del paese, mi ha fatto presente che avrei ancora più “successo” se, appunto, fossi meno “divisivo”. Gli…
Difficile trovare un altro Comune dove chi amministra faccia una confusione così continua, arrosti così sconcertanti, trovando sempre una scusa per scaricare le colpe su altri. Qui quattro esempi: rifiuti, viabilità, nomine, dirette streaming. E c’è dell’altro. PS)- Chi scrive si mette nei panni di chi legge ma non abita al Poggio: purtroppo non è chi scrive a essere esagerato. Magari così fosse! (mb) PONTE MOLINO: CHE SUCCEDE? – “Oggi l’amministrazione Palandri vuole realizzare il progetto per cui è stata votata”. Così una recente nota di Fratelli d’Italia: partito poggese per anni silente ma ora finalmente attivo. Si riferisce al…
Qui si parla, in giorni purtroppo così particolari, di un unico argomento: il modo scelto, qui al Poggio, dal Comune, per ricordare l’ottantesimo dalla Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Un modo particolare. Al limite dell’ambiguità. (mb) QUEL 25 APRILE DI 80 ANNI FA – In un 25 aprile così importante (è l’ottantesimo) colpisce la scelta del Comune di Poggio a Caiano per fare memoria della Liberazione dal nazifascismo. Riti ufficiali a parte (corone d’alloro, squilli di tromba) in molte realtà, e certo non solo “di sinistra”, sono proprio anche i Comuni che cercano di far riflettere. Al centro di tutto il…
Nodi al pettine. Caos che emerge. Verità confuse. Nel microcosmo del Poggio aumentano le vicende caotiche e le propagande fatte apposta per non far capire. Il doppio senso sul ponte Molino è un esempio. E’ poi arrivata la condanna di un assessore. Ma qui si inizia sull’alluvione 2023: con quasi tutte le domande di risarcimento bocciate. (mb) ALLUVIONE 2023: BECCHI E BASTONATI – Resterà pubblicato sull’Albo pretorio del Comune di Poggio solo fino al 29 aprile. E’ l’elenco delle domande con cui i cittadini alluvionati nell’autunno 2023 avevano chiesto un “contributo di immediato sostegno”. E’ l’elenco delle domande ritenute “non…