RONCOBILACCIO

0

Capita, transitando sulla A1 nel tratto Bologna-Firenze e arrivando al bivio fra il vecchio e il nuovo percorso di valico, capita di confondersi. E di prendere il tratto vecchio, quello che sale verso Roncobilaccio, lasciando sulla destra, più in basso, il tratto nuovo di zecca a tre corsie: quello che anche tu, come milionate di altri automobilisti, aspettavi in gloria.

Capita dunque di immergersi in una atmosfera antica, di altri tempi: inesistente il traffico di TIR e autobus (quello che fino a pochi mesi fa rendeva queste poche decine di chilometri un autentico campionato del rischio estremo). Assai scarso anche il traffico normale. Hai l’impressione che quei pochi automobilisti in salita verso Roncobilaccio e in discesa verso Barberino siano come te: gente che ha sbagliato poco prima al bivio oppure poeti del tempo perduto, esteti della lentezza. Vorresti perfino durasse di più, quel tratto percorso chissà quante centinaia di volte, affascinato, o forse più terrorizzato, dal pericolo estremo. Ma come tutte le favole belle, anche questa finisce: e presto, verso Barberino, ti ritrovi dritto nelle gallerie tricorsiate (con un buffo limite a 110) ritrovando centinaia fra bus, camion, TIR con su scritto “logistica”, “logistica integrata”, “logistica internazionale”, “trans logistica” e amenità simili che tutte le volte mi viene in mente che siamo davvero un Paese organizzato, con tutto questo cavolo di “logistica” da far invidia ai tedeschi.

Per la serie: W Roncobilaccio. Sempre W Roncobilaccio.

Share.

Autore

Informazioni biografiche a questo link

Loading Facebook Comments ...

Leave A Reply