Con ciò di tragico che sta accadendo nel mondo, parlare così tanto di viabilità paesana (specie in un Comune gemellato con la democratica Charlottesville nel nome di Filippo Mazzei e degli ideali di libertà e democrazia oggi così a rischio anche negli USA) può sembrare strano. Ma qui al Poggio, specie dopo la batosta presa dal sindaco in Consiglio di Stato, il tema fa molto parlare. Qui, tratta dal programma elettorale di Palandri, è pubblicata una notizia a suo modo sbalorditiva, che i poggesi hanno diritto di conoscere: la prova che il tanto difeso doppio senso su via Vittorio Emanuele era destinato, proprio nelle intenzioni del sindaco Palandri, a essere non permanente ma solo temporaneo. Perché il disegno finale, per quella via, era rimetterci quel senso unico oggi così tanto criticato. Giusto che i poggesi, per non essere presi in giro, lo ricordino. (mb)

VIABILITA’: LA PROMESSA SULLA ROTONDA DI SEANO – In campagna elettorale (2023) Palandri fece una promessa a dir poco azzardata. Qui il programma elettorale (le pagine sulla viabilità sono da 5 a 7). Promise che fin da subito avrebbe (sic) “dirottato” verso la tangenziale di Prato “gran parte del traffico proveniente da Seano Carmignano Quarrata”.
A Seano, invece di proseguire per Poggetto, quel forte traffico sarebbe stato (sic) “dirottato” verso Prato “per ricongiungersi poi con via Roma e la bretella di Castelnuovo”.
Un progetto bizzarro. Anche perché un sindaco non può pensare di comandare sul territorio di altri sindaci (in questo caso Carmignano e Prato). Un progetto così approssimativo da sembrare, scritto così, una burla.
Un progetto che – prometteva un impreparato Palandri – avrebbe “abbassato notevolmente il volume di traffico in transito a Poggio”. E lui sosteneva di farlo “preliminarmente”. Cioè subito.

VIABILITA’: IL DOPPIO SENSO SOLTANTO … TRANSITORIO – Ma, sulla viabilità, c’è altro a dover essere ricordato. Roba pesa. Roba che confligge in modo evidente con i fatti successivi.
Roba che getta una luce diversa sulle ultimissime vicende (quelle legate alla batosta subita da Palandri/Mastropieri in Consiglio di Stato). Roba, a dir poco imbarazzante, che sindaco e assessore “competente” dovrebbero, oggi, avere il coraggio di spiegare.
La cosa è clamorosa: il doppio senso in via Vittorio Emanuele – esatto: quello al centro della sconfitta in Consiglio di Stato, quello che Palandri/Mastropieri difendono come strategico – era stato pensato, nel loro programma elettorale, non come definitivo, ma soltanto come … transitorio.

VIABILITA’: VIA CIOPPI DA … ALLARGARE – Lo provano le carte. Lo prova il programma elettorale di Palandri. (qui il testo completo).
“Via Vittorio Emanuele – promise Palandri – sarà temporaneamente ripristinata a doppio senso in attesa della realizzazione della fase numero 4”.
Ma cosa prevedeva questa “fase 4”? Prevedeva che in un tempo “medio breve” (cioè grosso modo oggi, inizio 2026) via Cioppi sarebbe stata “oggetto di un significativo allargamento” e che tale “allargamento” avrebbe consentito (in via Cioppi) “di ripristinare l’utilizzo a doppio senso”.
E non è finita qui perché – udite – nella intersezione fra via Vittorio Emanuele e via Cioppi sarebbe stato creato un non meglio specificato “intervento” (forse una rotonda?) che avrebbe infine comportato – ecco il punto – “il ripristino a senso unico di via Vittorio Emanuele e di via Soffici”.

VIABILITA’: PALANDRI RIVOLEVA IL SENSO UNICO SU VIA VITTORIO – Rispetto alle vicende di questi giorni, tutto ciò assume un valore davvero clamoroso. Il disegno completo su cui la destra vinse le elezioni cozza, infatti, con ciò che la stessa destra ha fatto poi credere.
Quattro, su questa parte di viabilità, le promesse di Palandri candidato che Palandri sindaco non ha mantenuto nè potrà mantenere.
1)- Palandri promise che il doppio senso su via Vittorio Emanuele (introdotto nel 2024 ma poi bocciato da TAR e CDS) sarebbe stato solo “temporaneo”.
2)- Palandri promise che avrebbe allargato, e parecchio, via Cioppi (forse pensava ad abbattere qualche edificio?).
3)- Palandri promise che avrebbe realizzato una sorta di “rotonda” tra le vie Vittorio Emanuele e Cioppi.
4)- Palandri promise che il traffico su via Vittorio Emanuele sarebbe stato, alla fine, ripristinato con senso unico.
Avete letto bene: il tanto osannato (o contestato) doppio senso su via Vittorio Emanuele doveva durare assai poco tempo. Era solo … “temporaneo”. Sarebbe stato subito cancellato per “ripristinare”, lì, il senso unico! Buffo, vero?

VIABILITA’: UN CONSIGLIO AI POGGESI PER NON FARSI FREGARE – Rileggere questo documento con gli occhi di oggi significa molto.
Parole che oggi nessuno più ricorda, ma che – a riprova di una imbarazzante superficialità – sono state di nuovo inserite, pari pari e senza vergogna alcuna, a dicembre scorso, nel più importante atto che una amministrazione comunale possa adottare: il DUP (Documento Unico di Programmazione) 2026/2028. (qui il DUP pag. 23/24)
Invece di dividersi su tifoserie contrapposte, magari anche per motivi politici, la cosa giusta da fare per un cittadino consapevole e adulto, è proprio questa: non farsi travolgere dalle polemiche, cercare i fatti, analizzare i documenti, giudicare i comportamenti. E, in vista di nuove elezioni, trarne le conseguenze.

CHI PRENDE IN GIRO CHI? – A questo punto, specie oggi quando Palandri è obbligato a rimettere il senso unico su via Vittorio e a dire stop al doppio senso sul ponte al Molino, restano alcune domande.
Perché in tutti questi anni sindaco e assessore “competente” non hanno realizzato ciò che, in materia di viabilità, avevano promesso di fare, e di fare subito, nel loro programma elettorale?
Che fine ha fatto l’allargamento di via Cioppi? Dove sta l’intervento (una rotonda?) fra via Cioppi e via Vittorio Emanuele? Perché non hanno “dirottato” verso Prato – come promesso e annunciato che avrebbero fatto in tempi rapidissimi – tutto il traffico dalla rotonda di Seano?
Aver messo il doppio senso su via Vittorio (scelta che adesso devono comunque abbandonare) sapendo che – per il loro stesso programma – sarebbe stata una scelta solo transitoria, pare loro il modo corretto per rapportarsi con i cittadini, specie con quelli a loro fedeli? Non avvertono di averli presi un po’ in giro?
Perché questa scelta (considerare transitorio il doppio senso su via Vittorio), l’hanno rimessa anche nel nuovissimo documento programmatico fatto approvare dalla loro maggioranza nel Consiglio Comunale del 29 dicembre scorso?
Si sono almeno accorti di quanto ciò sia paradossale? Hanno fatto un pasticcio oppure sono davvero convinti di ciò che lì è scritto? E se sono convinti, perché non lo spiegano ai poggesi?
Perché magnificare il doppio senso su via Vittorio sapendo di aver promesso altro?

VIABILITA’: PERCHE’ “BULLIZZARE” I CITTADINI? – E perché “bullizzare” quei cittadini che, ricorrendo, come loro diritto, alla giustizia e vincendo nei due gradi (TAR e CDS), hanno, paradossalmente, iniziato a fare ciò che lo stesso sindaco aveva promesso (mettere su via Vittorio Emanuele, a regime, un senso unico)?
Riescono almeno ad ammettere di aver fatto, magari in buona fede, un po’ di confusione fra promesse e fatti?
E nessuno fra loro – sindaco ma anche assessore alla viabilità: assessore già condannato dalla Corte dei Conti su altra questione e ora sconfitto altre due volte – avverte il bisogno di assumersi piena responsabilità davanti a questa serie di arrosti?
Perché cavarsela sempre scaricando ogni colpa su chi c’era prima e, nelle loro scelte, nulla c’entra? Perché non diventare mai adulti?
POGGIO (A CAIANO) E BUCA di Mauro Banchini n. 139 del 25 gennaio 2026
