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Home»Comune»SEDE PM E TAR, ASSEDIO ALLA VILLA, GIOSTRA SUL GHIACCIO, POGGIO TALKS: L’IMPORTANZA DEL “RENDERE CONTO”.
Comune

SEDE PM E TAR, ASSEDIO ALLA VILLA, GIOSTRA SUL GHIACCIO, POGGIO TALKS: L’IMPORTANZA DEL “RENDERE CONTO”.

Mauro BanchiniBy Mauro Banchini11 Novembre 2024Updated:11 Novembre 2024Nessun commento8 Mins Read
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Mentre il Comune è costretto a spendere non pochi soldi per difendersi al TAR sull’affitto della (grande) sede per la Polizia Municipale, al Poggio restano non pubblici, per i cittadini, i rendiconto completi di alcuni eventi (Assedio 2023, Assedio 2024, Natale 2023, Poggio Talks 2024 …) svolti anche con il contributo economico del Comune. (mb)

UN’ASSESSORA CHE CI PROVA – Risultati a parte (ma questo degli incontri culturali con presentazione di libri non è mai un settore facile) va dato atto all’assessora Patrizia Cataldi di mettercela tutta. Sono ormai diverse le presentazioni di libri, nella sede della biblioteca presso le Scuderie Medicee, organizzate da lei o sotto il suo impulso. Altre, certo, se ne aggiungeranno.

Senza entrare nel merito e auspicando comunque una sempre maggiore attenzione per la qualità. è giusto dare atto all’assessora di provarci. Assai stimolante, ad esempio, un recente fine mattina con Luca Drusian, un volontario autore di un romanzo (“Perché tu mi hai creduto”) dedicato a una “arte” di cui, in un oggi così frammentato anche dai social, si avverte tanto bisogno: quella dell’ascolto reciproco.

Al di là del numero dei presenti, si è trattato di un’ora davvero interessante, anche per la metodologia usata da Drusian per coinvolgere chi lo stava ascoltando.

SEDE PM AL TAR: IL COMUNE SI DIFENDE – 9.500 euro sono stati spesi, dal Comune di Poggio, per l’assistenza legale al Comune stesso dopo il ricorso al TAR presentato da CNA pratese sulla nuova sede Polizia Municipale.

La determina estiva (122 del 7 agosto) è passata inosservata. Oltretutto segue altri migliaia di euro spesi dal Comune, nei mesi precedenti, per avere pareri legali sulla specifica questione.

Con tale determina la difesa del Comune è stata affidata a uno studio legale pratese (Giovannelli Masi Cecconi & Associati). La vicenda ha fatto molto parlare a causa della scelta, fatta dalla giunta Palandri, di distruggere ciò che la giunta Puggelli aveva costruito circa la nuova sede della PM.

Dopo un lungo tempo di affitto (alla Misericordia), la giunta di centrosinistra aveva deciso di acquistare – appunto da CNA pratese – una nuova sede in cui collocare la PM. Tutto era pronto ma il neosindaco Palandri si oppose subito. Preferì un’altra strada: non procedere all’acquisto di un immobile ma continuare nella politica degli affitti.

SEDE PM AL TAR: MA DAVVERO CONVENIVA? – E dal primo luglio scorso la PM abita uno spazio (grande: i piani terra/rialzato e seminterrato della ex CaRiPo) per il quale ogni mese il Comune paga, ai proprietari, 2.800 euro.

Nel frattempo però CNA, per tutelarsi davanti al danno a suo giudizio subito, aveva portato la vicenda al TAR. E presto il TAR dovrà esprimersi. Da qui, oltre alle migliaia di euro già spese in precedenza per pareri legali, questi altri 9.500 euro per essere assistiti, come Comune, in quel Tribunale.

Da notare che il Comune, se la giunta Palandri avesse seguito l’eredità lasciatagli dalla giunta Puggelli, avrebbe acquistato la ex sede CNA di piazza Di Vittorio con un mutuo e non avrebbe più pagato un euro di affitto.

Il mutuo, bene sostenibile dalle finanze comunali, era di 263 mila euro. Adesso solo di affitto il Comune paga, ai privati, 33.600 euro all’anno. Ciascuno può fare i suoi conti sulla opportunità dell’affitto.

Le forti critiche dell’opposizione – anche sulla convenienza economica dell’operazione – non hanno nascosto il rischio di danno erariale. 

Da cinque mesi la PM – oltretutto in attesa del nuovo comandante visto che il precedente se n’è andato via e quello nuovo tarda ad arrivare – sta nel nuovo edificio, al piano superiore del quale sono stati ricavati numerosi appartamenti (dai campanelli su via Italia 61 sembrano addirittura otto. Chissà) che i proprietari hanno messo in affitto. Sarà interessante vedere, al TAR, l’esisto della vicenda.

ASSEDIO 2024: LA CARICA DEI DIECIMILA – “La 39ma edizione dell’Assedio si è chiusa con circa 10 mila ingressi paganti in tre sere (sono esclusi i bambini, altre agevolazioni e residenti nel perimetro della festa). Un numero in calo rispetto al passato ma che soddisfa gli organizzatori. La festa è andata bene”.

Così un quotidiano pratese lo scorso 17 settembre dava voce al soddisfatto presidente Pro Loco: presidente che è anche capogruppo in Consiglio Comunale (per la maggioranza) e che è anche delegato del sindaco (proprio per seguire “le iniziative per lo sviluppo di attività locali“: dunque anche lo stesso Assedio).

Assedio che si era svolto fra il 13 e il 15 settembre con la locale Pro Loco che, in qualità di capofila di 14 importanti realtà associative poggesi, aveva ottenuto 40.000 euro di contributi pubblici (20.000 dalla Regione e altrettanti dal Comune) sulla base di un bilancio preventivo pari a 116.700 euro.

Il biglietto singolo costava 7 euro a persona ma era possibile fare un abbonamento (a 10 euro) per l’intera durata della festa.

A distanza di due mesi dalla conclusione, Pro Loco avrà certo presentato al Comune – in base alla convenzione che dava tempo 30 giorni – la relazione consuntiva completa su interventi e spese sostenute. Ciò serviva anche per sbloccare la completa liquidazione del contributo.

Sarà dunque presto possibile, anche in base al regolamento comunale per la concessione di sussidi a soggetti terzi, avere, sperando venga reso pubblico, il resoconto dettagliato dell’edizione 2024 (così come dovrebbe già esistere, da mesi, il rendiconto dettagliato sull’edizione 2023).

I diecimila ingressi paganti del 2024 – se la cifra fornita è esatta, ma di ciò farà certo fede la trasparenza della bigliettazione – sono certo stati un buon contributo per le casse della festa.

Non resta che attendere la diffusione pubblica del rendiconto, economico e non solo.

Così come male non sarebbe, a 40 anni dall’avvio di questa festa, una seria riflessione sul suo futuro e sulle eventuali innovazioni da inserirvi.

NATALE 2023: E LA GIOSTRA SUL GHIACCIO? – Avvicinandosi il Natale 2024 c’è una certa curiosità di conoscere cosa quest’anno ha organizzato il Comune. Un anno fa fece molto discutere la pista di pattinaggio presentata come “la grande novità” che avrebbe attirato tanti visitatori, da fuori Poggio, anche per le attività dei commercianti locali.

Sia pure in mezzo a qualche “scivolata” più o meno tecnica, la pista venne montata. Peccato che da allora, anche considerato il forte pompaggio su di essa esercitato e le forti aspettative che dal palazzo comunale erano state accese, nessuno abbia mai avuto un pubblico riscontro: sia per la pista che su tutte le altre iniziative del Natale 2023

Nessuno, al di là delle stanze di Pro Loco e Comune, sa quanto si è speso e quanto si è ricavato. Ma soprattutto nessuno ha mai fatto il punto, almeno in pubblico, su quanto le grandi aspettative “per un Natale mai visto prima” si siano trasformate in realtà.

Ad esempio se le vendite dei commercianti (che, pure, si erano molto affidati) hanno avuto in quel periodo un incremento oppure no. Ad esempio se, da fuori Poggio, qualcuno è stato attirato da un Natale presentato come “mai visto prima”. Ad esempio quanto i poggesi, al di là dei laudatori o dei detrattori per partito preso, sono rimasti davvero convinti di un Natale 2023 “mai visto prima”.

Utile, visto che anche di denari pubblici si tratta, sarebbe avere un reale e completo resoconto. Sarebbe anche utile capire su cosa si punterà quest’anno per un Natale che sta arrivando. Ancora su una pista di un ghiaccio facile a sciogliersi?

POGGIO TALKS: E I DEFIBRILLATORI? – E a proposito di rendiconto, non è ancora stato reso noto ai cittadini quello riferito al “Poggio Talks”.

Fu una manifestazione culturale, non priva di elementi di interesse, organizzata a fine dello scorso aprile da una associazione (“Opera Omnia APS”).

“Eventuali ricavi dell’iniziativa – si leggeva nella delibera con cui la giunta comunale concesse 3.000 euro di contributo – saranno utilizzati per l’acquisto di defibrillatori a disposizione della comunità”.

Anche in questo caso, visto il contributo comunale ricevuto e visto il loro obbligo di rendicontazione, gli organizzatori avevano l’obbligo di presentare al Comune il rendiconto completo (andamento generale della manifestazione, spese, ricavi …).

Tale rendiconto è certo stato presentato, ma nessuno, dopo il fortissimo pompaggio iniziale che coinvolse anche il Comune, ne ha più avuto notizie pubbliche. Idem per i defibrillatori promessi.

Forse non sarebbe male – anche per una questione di trasparenza e visto il rilievo mediatico locale che ebbe quell’evento, ma anche vista l’importanza di una iniziativa per certi aspetti interessante e meritevole di successo – saperne qualcosa di più.

POGGIO (A CAIANO) E … BUCA di Mauro Banchini – 11 novembre 2024 n. 72

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