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Home»Viaggi»ROSATELLUM: TRE MODI PER VOTARE
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ROSATELLUM: TRE MODI PER VOTARE

Mauro BanchiniBy Mauro Banchini16 Febbraio 2018Updated:16 Febbraio 2018Nessun commento4 Mins Read
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Forse ho capito un po’ meglio come funziona il Rosatellum. I sondaggi già ci dicono come sarà ripartita la maggioranza dei 945 seggi e io tifo perché chi è convinto di aver costruito maggioranze a tavolino attorno a seggi considerati “sicuri”, prenda qualche cantonata dal popolo (forse) sovrano …

Riceveremo (se over 25. E io … lo fui) due schede (una per la Camera, una per il Senato): saranno – immagino – lenzuolate di difficile lettura, piene di quadri e riquadri, simboli e nomi. Da ripiegare chissà quante volte. Con chissà quante contestazioni.

Nel non semplice (da capire) mix fra proporzionale e maggioritario, avremo tre possibilità: segnare il candidato uninominale e il simbolo del partito o di uno dei partiti che lo sostengono; segnare solo il partito o uno dei partiti coalizzati (in questo caso il voto andrà anche al candidato uninominale); segnare solo il candidato uninominale (in questo caso il voto va anche per il partito singolo o per i partiti coalizzati).

Poniamo che l’elettore opti per quest’ultima possibilità e che scelga nell’ambito di una coalizione (centrodestra o centrosinistra): l’elettore deve sapere che il suo voto (segnato solo per il candidato uninominale) sarà ri-attribuito, in via proporzionale, a tutte le liste che formano la coalizione.

Dunque: una frazione del suo voto andrà (se ha votato centrodestra) a Forza Italia (l’eterno Silvio), un’altra alla Lega (l’ex padano Matteo), un’altra a Fratelli d’Italia (la post fascista Giorgia), un’altra a Noi con l’Italia (i pii Formigoni e Lupi). Se invece ha votato centrosinistra, una frazione del suo voto andrà al PD, un’altra a +Europa, un’altra a Civica Popolare, un’altra a Insieme (nell’ordine: Renzi, Bonino, Lorenzin e l’eterno Riccardo Nencini).

Davvero siamo sicuri che tutti gli elettori avranno tale consapevolezza? Perchè non si comincia una seria campagna di alfabetizzazione tecnica al voto?

Il problema, ovviamente, non si pone per chi vota un candidato e una lista non coalizzati (che so: 5Stelle o LEU, Di Maio o Grasso). Ma chi vota per centrodestra o per centrosinistra deve, se tiene a dare un voto consapevole, considerare quanto sopra: il suo voto (di uno che, ad esempio, tifa Salvini o tifa Meloni ma non apprezza Berlusconi) corre il rischio di spalmarsi su tutte e tre le forze politiche della coalizione. Voti Salvini pure non volendolo fino in fondo. O Berlusconi. O Meloni.

L’unico modo per “salvarsi” è barrare sia il candidato uninominale che il simbolo del partito preferito. Oppure barrare solo il simbolo del partito (tirando comunque su anche il candidato all’uninominale).

Idem nel centrosinistra: se un elettore che ama solo Renzi, o comunque solo il PD, non sta attento, il suo voto può finire, frazionato, non solo a Renzi ma anche a Bonino, a Lorenzin, a Nencini eccetera.

Che grado di consapevolezza ci sarà negli elettori?

Non sono né un costituzionalista né un giudice della Corte Costituzionale, ma “a naso” ho l’impressione che questo sia uno dei motivi per cui pure il Rosatellum sarà (fra chissà quanto tempo) dichiarato incostituzionale.

Se il 48 della Costituzione prescrive che il voto abbia quattro aggettivazioni, e dando per scontata la “segretezza”, mi chiedo quanto, il Rosatellum, riconosca il mio diritto a un voto “personale”, a un voto “uguale”, a un voto “libero”.

Ciò anche con riferimento alla “singolarità” dei voti dati alle liste minori: se voto un partito (coalizzato con altri) che, alla fine, avrà raggiunto il 3%, il mio voto sarà stato utile per dare rappresentanza effettiva a quel partito; ma se quella soglia non sarà stata raggiunta, allora il mio voto finirà ripartito in modo proporzionale fra gli altri partiti di quella stessa coalizione. E i tantissimi partiti o partitini che non raggiungeranno neppure l’1 per cento? Quei voti dove andranno a finire? Presumo se li accaparreranno, in modo proporzionale, i partiti più grandi. Giusto? Costituzionale?

Ho una laurea in Scienze Politiche, da sempre seguo politica e istituzioni, leggo un quotidiano al giorno, cerco di tenermi aggiornato: forse invecchio male, ma confesso di trovare difficile capire le modalità tecniche del Rosatellum. Sono pure confuso (diciamo, però, che qui mi sto orientando e certo a votare ci andrò) sotto il profilo politico. Insomma: tombola!

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