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Home»Comune»POGGIO: UN PRIMO ANNO DI (SONNO-LENTO) GOVERNO LOCALE. TRA FLOP E PASTICCI. E DA IERI ANCHE SCHIAFFI.
Comune

POGGIO: UN PRIMO ANNO DI (SONNO-LENTO) GOVERNO LOCALE. TRA FLOP E PASTICCI. E DA IERI ANCHE SCHIAFFI.

Mauro BanchiniBy Mauro Banchini8 Giugno 2024Updated:8 Giugno 2024Nessun commento16 Mins Read
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Pare strano che nel suo primo anno, la nuova giunta abbia prodotto risultati così sonnolenti, figure così “magre”, visione così modesta, perfino amministrazione ordinaria così poco vispa. Sarebbe bello se fosse colpa di chi scrive: consolante se fosse lui a essere fazioso. Ma dagli appunti esce poco e lo stesso cronista sarebbe lieto di aggiungere qualcosa di positivo (peraltro di qualche luce si dà notizia) a un mare di sonnolenza. Purtroppo il primo anno è andato così. Ma il secondo anno è iniziato in modo assai meno sonnolento: sono addirittura volati “schiaffi”. E un consigliere di maggioranza ha abbandonato il gruppo lanciando, contro sindaco e altri, accuse gravissime.

+++ ULTIM’ORA: CAMPANELLI D’ALLARME E SCHIAFFI MANCINI +++ E’ successo ieri, venerdì 7 giugno 2024, in una seduta di Consiglio si annunciava sonnolenta. A svegliarla (ma qualche consigliere di maggioranza è stato visto ridacchiare) è stato Fabrizio Campanelli. Ha annunciato la sua uscita dal gruppo di maggioranza. Ha addirittura cambiato posto. E ha letto un suo documento: durissimo contro il sindaco Palandri, contro il consigliere Mancini e anche contro tutti gli altri esponenti di maggioranza. Ha alluso a “intimidazioni” nei suoi confronti. Ha rimproverato, neppure troppo velatamente, il collega Mancini di aver usato in modo improprio la sua professione (carabiniere). Ha parlato di violazioni contro la sua “libertà di pensiero e di parola”. Ha denunciato una “chiara limitazione della democrazia”. Ci torneremo sopra. Tutto era nato nella seduta precedente (23 aprile) con una clamorosa leticata pubblica (su cui la stampa strutturata non ha mai dato notizia) fra Campanelli e Mancini. Al centro delle botte una nomina fatta dal sindaco Palandri in favore di un suo sostenitore politico, Gabriele Filippo Borchi, attualmente sotto processo.

19 ottobre 2023: “Visitazione” del Pontormo, un’idea – Un quotidiano dà ampio spazio a una bella suggestione riguardante un capolavoro dell’arte: la “Visitazione” del Pontormo. Dalla chiesa di Carmignano, dove da sempre è collocato, dovrà essere spostato per importanti lavori di restauro dell’edificio. La presidente della Fondazione Caript lancia una intrigante provocazione: “quel capolavoro potrebbe essere ospitato nella Villa Medicea di Poggio”.

19 ottobre 2023: “Visitazione”, il sindaco (per ora) dorme – Ma nessuno, dal Comune di Poggio, per adesso, sembra muoversi. Solo una generica dichiarazione del sindaco. Si muoveranno molto dopo: magari quando qualcuno, più sveglio, farà loro presente il senso di una battaglia da loro inizialmente non colta.

20 ottobre 2023: in pista verso il Natale – Riunione per le iniziative che, tramite Pro Loco, il Comune vuole fare nel prossimo Natale. Il clou, strombazzato come evento innovativo, pare la solita pista di pattinaggio su ghiaccio messa in piazza Risorgimento. Indiscrezione sul costo: attorno ai 15 mila euro. Si chiedono contributi ai commercianti. Si promettono grandi ritorni di pubblico e di businnes per i commercianti poggesi.

23 ottobre 2023: lo sgambatoio (per cani) chiuso – La giunta delibera di trasferire l’area per cani da viale Matteotti a via Lombarda. In un’area assai lontana rispetto alle esigenze dei proprietari dei cani. In effetti, nonostante le proteste degli amici dei cani, lo sgambatoio è stato poi, a spese del Comune, messo in Lombarda. Ma mai, per ora, aperto.

23 ottobre 2023: sulle deleghe il sindaco tace – In Consiglio (la sede in teoria giusta) il sindaco non fornisce spiegazioni sui veri motivi per i quali ha tolto le “deleghe” al consigliere Campanelli.

23 ottobre 2023: l’assessore tre ponti – L’assessore Mastropieri (che ha la delega alla viabilità), annuncia in Consiglio che al Poggio si entra da tre ponti ciascuno dei quali non può sopportare mezzi con peso maggiore di tre tonnellate e mezzo (appena 35 quintali).

25 ottobre 2023. Nulla di fatto sul “pedibus” – L’assessorato alla scuola organizza un giusto incontro sul “pedibus”. Pochi i presenti. Il progetto (accompagnare i bambini a scuola con mobilità dolce, evitando l’uso di automobili private) è operativo al Poggio da molti anni. All’incontro si parla molto bene, in modo generale, di una idea così ecologica. Ma poi non se ne farà di nulla.

28 ottobre 2023: una passerella furba – Inaugurata la passerella ciclo pedonale sul rio La Furba, al Poggetto. In passato la destra aveva molto criticato l’utilità di tale opera. Adesso il sindaco non partecipa (a differenza del sindaco di Carmignano) ma delega il capogruppo Breschi che, a onor del vero, sostiene la bontà di questa opera … green.

1 novembre 2023: sgarbo al cimitero – Alla tradizionale cerimonia, nel cimitero, per ricordare i sindaci lì sepolti (più Sergio Pezzati sepolto altrove) non sono invitati i tre ex sindaci ancora viventi.

2 novembre 2023: tempesta, Poggio si salva – Una “tempesta autorigenerante” (chiaro segno di un clima mutato) mette ko l’intera zona. Disastri a Prato città, Montemurlo, Quarrata, Seano, Campi Bisenzio, in Vallata e altrove. Poggio, stavolta, si salva da danni pesanti grazie ai lavori (casse di espansione ..) realizzati negli anni precedenti.

2 novembre: tempesta, ma qualcosa allaga – In ogni caso si verificano allagamenti anche in alcune zone di Poggio e Poggetto. Perplessità sulla debole gestione della prima emergenza da parte di un sindaco non preparato. Perplessità anche sulle fasi successive. Sono mancate in primis informazioni tempestive e dopo incontri con i cittadini danneggiati, resoconti sui danni, report dettagliati su come ha funzionato la protezione civile comunale sotto il nuovo sindaco.

2 novembre 2023: tempesta, un fiume dalla collina – Molte abitazioni al Poggetto subiscono danni per un “fiume d’acqua” sceso dalla collina. Viene costituito, fra i danneggiati, un comitato che chiede chiarezza circa eventuali responsabilità. L’assessore Mastropieri sostiene di attendere una relazione del Genio Civile fatta dopo un sopralluogo. Nessuno avrà più notizie, almeno in modo ufficiale e pubblico. Tutto, all’apparenza, è dimenticato.

20 novembre 2023: 10 mila depliant – Pubblicati vari atti per le iniziative natalizie, compresa una determina per stampare 10 mila depliant turistici, in italiano e inglese. Si punta molto sulla pista di pattinaggio su ghiaccio, come se fosse un evento mai visto mentre ce ne sono ovunque. Pista che, dopo qualche incidente di percorso, verrà montata.

20 novembre 2023: un Natale senza resoconto – Nessuno però ha mai fornito un pubblico resoconto su quanto è stato speso, su quanti ricavi ci sono stati, su chi ha materialmente gestito la pista, su chi ha pagato le bollette dell’energia, su quanto è stato speso per tenere accesa per più di un mese quella pista. E, soprattutto, se i soldi pubblici e privati spesi per le iniziative “natale 2023” sono riusciti o no a portare più persone, da fuori, al Poggio essendo stati dunque davvero utili per la comunità e in particolare per i commercianti.

24 novembre 2023: sede PM un pasticcio – Esce un avviso per informare che il Comune sta cercando un immobile dove ospitare la sede della Polizia Municipale. Gli interessati sono invitati a compilare un modulo pubblicato sul sito del Comune. Ma sul sito del Comune non c’è traccia di quel modulo. Il cronista, telefonando in Comune, riesce a sapere che ci sarebbe stato un “disguido” e che tutta la procedura dovrà essere annullata. Così, in effetti, accade. Un pasticcio.

24 novembre 2023: Palandri e le deleghe – Dopo il disastro combinato con le deleghe ai tre consiglieri (Campanelli, Breschi, Guazzini), il sindaco riassegna “deleghe” precisando che trattasi, a norma di legge, di deleghe prive di potere. Le riassegna solo a due consiglieri: Breschi (un genericissimo, e dunque inconsistente, “sviluppo di attività locali”) e Guazzini (una più definita, e dunque reale, biblioteca). Zero deleghe al consigliere Campanelli.

29 novembre 2023: Mazzoni presidente – Mauro Mazzoni, consigliere di centro, è eletto presidente del Consiglio. Dal primo gennaio 2024 riceverà, ogni mese, il 10% (dunque 400 euro) dell’indennità mensile lorda (4.000 euro) a cui ha diritto il sindaco. L’opposizione, contestando la assoluta inutilità della carica per un Comune dalle dimensioni del Poggio, non partecipa alla votazione. Vice presidente viene eletta la consigliera Chiara Guazzini.

29 novembre 2023: il crocifisso usato come simbolo. – La maggioranza vota una mozione per affiggere nella sala del Consiglio un crocifisso. Nel palazzo già ci sono diversi crocifissi. Ma non nella sala consiliare. L’opposizione, non contraria, propone di acquistarne uno realizzato con legname ricavato da un barcone che portava migranti. Proposta, di evidente significato, respinta. Alla maggioranza basta far vedere che i “defensor fidei”, novelli crociati, sono loro.

30 novembre 2023: piazza XX settembre, il rifiuto di Riccardo – Il sindaco annuncia di non voler partecipare a una assemblea dell’opposizione per spiegare lo stop ai lavori nella piazza XX settembre. Non si trova a suo agio davanti ai cittadini. Preferisce farsi qualche selfie.

2 dicembre 2023: cani, proteste, assenti e carabinieri – Un gruppo di proprietari di cani manifesta in modo ovviamente pacifico, davanti al Comune, contro lo smantellamento dello sgambatoio sul viale Matteotti. Dal Comune (assenti sindaco e vice) qualcuno chiama i carabinieri.

2 dicembre 2023: piazza XX settembre, il parere nascosto – Conferenza stampa dell’opposizione. E’ reso noto il parere dell’avvocato fiorentino a cui l’amministrazione aveva chiesto come comportasi sui lavori nella piazza XX settembre. Il parere, tenuto nascosto in Comune dal 18 settembre, dà torto marcio agli amministratori di destra affermando che quei lavori non potevano essere fermati, pena rischio di condanna per danno erariale.

4 dicembre 2023: piazza XX settembre, la “domanda sbagliata” – Intervistato sulla piazza XX settembre l’assessore Mastropieri nega che l’amministrazione abbia chiesto all’UT di verificare se esistevano modi per sospendere i lavori sulla piazza. In realtà quella richiesta c’era stata, con atto pubblico. La dirigente Ufficio Tecnico – accusata, in Consiglio, dall’assessore Mastropieri, di aver formulato all’avvocato “una domanda sbagliata”- nel frattempo si è dimessa.

7 dicembre 2023: piazza XX settembre, la finiamo in tre mesi – In un articolo, sempre sulla piazza, l’assessore Mastropieri promette che i lavori saranno terminati “entro tre mesi”. Non sarà così.

8 dicembre 2023: ghiaccio bollente, pista ritardante – Doveva essere il giorno, pompato, della pista su ghiaccio. Ma l’annunciata inaugurazione non avviene. Il ghiaccio non riesce a formarsi. Sarà inaugurata solo dopo qualche giorno (martedì 13 dicembre) e resterà attiva, non senza qualche difficoltà, per tutte le feste.

8 dicembre 2023: pista natalizia, successo o flop? – Ma nessuno è ancora riuscito a conoscere i dettagli sulla pista natalizia: costi e ricavi, modalità di gestione, numero biglietti staccati, quanto ha pagato il Comune di energia per mantenere un impianto così energivoro. Una pista da grande successo o da imbarazzante flop? Perché Pro Loco e Comune non hanno ancora reso pubblico il rendiconto dettagliato su pista e su iniziative invernali? Scarsa trasparenza.

10 dicembre 2023: una giunta ultrapacifista? – In piena guerra, la consigliera Guazzini partecipa, con il gonfalone, alla marcia per la pace Perugia-Assisi. Iniziativa in linea con l’amministrazione precedente. Il documento su cui si svolge la marcia 2023 è molto spostato, ad esempio sulla guerra in Palestina, verso posizioni ultrapacifiste. Cosa buona.

13 dicembre 2023: “Visitazione”, silenzio continuo – Il Comune continua il suo silenzio (come se la questione non lo interessasse) sui vari sviluppi nel necessario spostamento della “Visitazione”, che nel frattempo si vanno verificando.

13 dicembre 2023: il mistero dello sgambatoio – Una delegazione di proprietari di cani viene, finalmente, ricevuta dal sindaco e dalla sua vice. Ammettono che le proteste in viale Matteotti per far chiudere lo sgambatoio lì collocato erano state davvero poche e certo assai inferiori rispetto alle richieste opposte. La vice, secondo i presenti infastidita, lascia prima della fine. Risultato: smantellato lo sgambatoio che esisteva e inutile, perchè rimasto chiuso, quello in Lombarda.

13 dicembre 2023: cena di auguri – Sul profilo social del Comune viene pubblicata la foto di una cena natalizia fra amministratori e dipendenti. Buona iniziativa. Chissà perché, però, non hanno avuto stile e sensibilità di invitare i consiglieri dell’opposizione. Come se il Comune fosse non di tutti ma solo della maggioranza.

14 dicembre 2023: sede PM, il pasticcio continua – L’amministrazione revoca la precedente determina che lanciava un avviso pubblico esplorativo per cercare un immobile da affittare per la nuova sede della PM. Un pasticcio non spiegato. Nel nuovo atto si scrive che nell’immobile dovranno essere collocati, genericamente, “uffici comunali”.

14 dicembre 2023: sede PM, voci di paese – In paese gira voce che l’immobile sarebbe già stato scelto: si tratterebbe della grande sede ex Cassa Risparmio Prato. Lì il proprietario (un privato) ha fatto iniziare ristrutturazioni (peraltro senza gli obbligatori cartelli di cantiere. Arriveranno solo dopo settimane). Una sede già scelta ancor prima della pubblicazione dell’avviso esplorativo pubblicato dal Comune per cercare una sede?

14 dicembre 2023: sede PM manca la scadenza – Ma in quell’avviso esplorativo – altro pasticcio – non è indicata la scadenza per presentare la domanda. Manca, infatti, l’indicazione del giorno esatto. Si scoprirà poi, ma solo da un comunicato stampa e dunque non da un atto ufficiale, che la scadenza è fissata al 2 gennaio 2024. Intanto i lavori nella ex sede Cassa Risparmio continuano. E le voci di paese insistono. Saranno vere?

14 dicembre 2023: sede PM, un silenzio che fa rumore – Ci tornerenmo sopra, ma su questa vicenda colpiscono opacità e silenzio. Il 2 gennaio 2024 è, infatti, scaduto il termine per presentare al Comune la “manifestazione di Interesse” ad affittare un immobile. Ma da allora, stranamente, il Comune non ha fatto sapere nulla. Quante le manifestazioni di interesse presentate? Una sola? Più di una? Chi le ha presentate? Perchè il Comune non ha fatto conoscere, in modo trasparente e cioè pubblico, le sue intenzioni? Perchè non ha avviato, in base all’avviso esplorativo, la procedura prevista? Cosa si doveva aspettare e cosa si aspetta da mesi?

14 dicembre 2023: sede PM, fra scoop e convenienze – E perchè il Comune non ha smentito (o confermato) lo scoop giornalistico pubblicato a fine febbraio da una testata pratese online? Qui si anticipava (senza un atto ufficiale) che i locali su cui il Comune avrebbe puntato (seminterrato, piano terreno rialzato e parcheggio) sarebbero esattamente proprio quelli nel grande edificio di via Soffici, proprio l’edificio già al centro, da mesi, di voci popolari.

Lo scoop raccontava il vero? Ed è vera la cifra (2.500 euro al mese: 30 mila euro all’anno, 300 mila euro per i primi dieci anni) che il Comune si appresterebbe a pagare al proprietario di quell’immobile? A questi prezzi è davvero conveniente affittare? Oppure non conveniva l’acquisto di quell’immobile (ex CNA) per il quale la stessa PM aveva certificato la congruità dello spazio e per il quale adesso il Comune rischia di pagare tanti soldi nel contenzioso legale con CNA?

14 dicembre 2023: conferenza su Calvino – Conferenza natalizia, nella biblioteca, sullo scrittore Italo Calvino. Per il centenario della nascita. Organizzata da Chiara Guazzini. Buona cosa.

15 dicembre 2023: “Visitazione”, accordo fatto con Prato? – La stampa dà notizia di un accordo, definito, fra diocesi di Pistoia e Comune di Prato per spostare la “Visitazione” da Carmignano al museo pratese di Palazzo Pretorio. Reazione furiosa dal sindaco di Carmignano che se la prende con il suo partito, annunciando dimissioni che poi non darà. Nessuna reazione significativa dal sindaco di Poggio che solo dopo 5 giorni si dice “rammaricato”.

21 dicembre 2023: il “Mascherone d’oro” – Il Comune lancia un premio per le attività produttive. La giunta Puggelli ne aveva già istituito uno (“Premio impresa”) sulle capacità di innovazione. La giunta Palandri cambia nome (“Il mascherone d’oro”) e senso (non viene premiata l’innovazione ma solo l’anzianità anagrafica delle aziende). La premiazione si svolgerà qualche tempo dopo.

21 dicembre 2023: soldi alla Pro Loco – Palandri proroga di sei mesi (dal gennaio al 30 giugno 2024) la convenzione con la Pro Loco per gestire i servizi di informazione turistica. Al Comune questo utile servizio semestrale costa 4.450 euro. Da notare che qualche tempo dopo la Pro Loco eleggerà il nuovo presidente: sarà Renzo Breschi, capogruppo di maggioranza nonché “delegato” dal sindaco per seguire le iniziative paesane.

24 dicembre 2023: “Visitazione”, qualcosa si muove – Ha aspettato la vigilia di Natale, dopo mesi che del caso si parlava, per dire la sua sullo spostamento della “Visitazione”: adesso il sindaco Palandri si dichiara disponibile a pagare le spese per trasferire e accogliere l’opera nella Villa del Poggio (che peraltro non è di proprietà comunale). Si intuisce che qualcuno deve averlo scosso, il sindaco finora in sonno, facendogli notare la grande occasione che gli si stava presentando. Baciato, come la bella addormentata, da qualche principe, finalmente si sveglia.

25 dicembre 2023: la predica del sindaco – Il sindaco prende la parola durante la Messa di Natale nella chiesa del SS Rosario. Per fare gli auguri.

29 dicembre 2023: Poggetto e la ciclabile da non “eliminare” – In Consiglio si parla anche della pista ciclabile del Poggetto. Nel suo programma elettorale, Palandri aveva promesso di “eliminarla”. Adesso, invece, si accenna solo alla possibilità di “ricollocarla”. Intanto, ancora oggi, quella pista – su cui le destre presero tanti voti promettendo di “eliminarla” – sta ancora lì.

29 dicembre 2023: 10 mila euro per propaganda tv – Quasi 10 mila euro sono stanziati a una tv pratese per una dozzina di trasmissioni dove sindaco e assessori sono “intervistati” (eufemismo) sulle vicende locali. Pura propaganda: tutti lo sanno e, infatti, assai pochi guardano questo tipo di trasmissioni fatte per onorare, con soldi pubblici, il narcisismo dei politici (di ogni colore). La spesa si estende anche ai profili social: pure essi pagati dal Comune con soldi pubblici. Nei mesi successivi seguiranno, anche con tv diverse, ulteriori spese comunali del genere.

30 dicembre 2023: l’artista premiato – Il sindaco nomina l’artista Mauro Moriconi nuovo direttore del museo Soffici. L’artista aveva partecipato a una selezione insieme alla ex direttrice (e assai più titolata) Giulia Ballerini che però era stata esclusa per aver presentato la domanda in ritardo (poi si scoprirà che anche il vincitore era incappato in analogo problema, stavolta però “sanato” – spiegano in Comune – a causa di un guasto nell’apparato informatico del Comune).

30 dicembre 2023: i frutti dell’aria “nuova” – Colpiscono, in questa nomina, tre fatti: il vincitore non ha esperienza nella gestione di musei; non ha mai scritto un rigo su Ardengo Soffici; ma in compenso aveva svolto – in campagna elettorale e anche dopo – un forte ruolo propagandistico sui social in favore di Palandri. “Aria nuova” era (ed è) il titolo di un suo profilo facebook, famoso anche perchè il suo amministratore elimina commenti e commentatori a lui sgraditi.

3 – segue

POGGIO (A CAIANO) E … BUCA di Mauro Banchini – 8 giugno 2024 n. 56

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