Close Menu
  • Home
  • Giornalismo
  • Cultura
  • Chiesa
  • Territorio
  • Politica
  • Viaggi
  • Spunti
  • L’autore
  • Contatti
Facebook X (Twitter) Instagram
La Trebisonda Blog
  • Home
  • Giornalismo
  • Cultura
  • Chiesa
  • Territorio
  • Politica
  • Viaggi
  • Spunti
  • L’autore
  • Contatti
La Trebisonda Blog
Home»Comune»POGGIO: SPECIALE ELEZIONI 2025
Comune

POGGIO: SPECIALE ELEZIONI 2025

Mauro BanchiniBy Mauro Banchini18 Ottobre 2025Updated:19 Ottobre 2025Nessun commento9 Mins Read
Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
Share
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

Questo – sui risultati poggesi delle recenti elezioni regionali- è un contributo barboso, poco appetibile, forse rivolto a pochi intimi. Chi scrive ne è consapevole. Ma in democrazia non basta andare ai seggi se poi non si fa caso ai risultati, si scordano subito, ci si disinteressa a come la nostra delega viene usata. Ecco dunque, sui dati, una rapida analisi. Altre se ne potranno fare, ma i numeri – sempre noiosi – sono questi.

PS)- Il corredo di foto riguarda il degrado, legato ai rifiuti, avvertibile qui al Poggio. Non per accusare, ma per evidenziare due punti: il problema coinvolge più attori però esiste; chi due anni e mezzo fa ottenne i voti per governare non può scordare che “pedalare” tocca a lui. (mb)

CHI NON VOTA: HA SEMPRE TORTO? – Potevamo, al Poggio, votare in 7.400 (cifre arrotondate) ma lo abbiamo fatto solo in neppure 4.000. E questo significa, mettendoci anche chi ha votato bianco o nullo, che oltre 3.400 hanno rinunciato a partecipare. Poco rallegra che altrove è andata peggio.

Se in una comunità come Poggio soltanto 53 elettori su 100 avvertono il bisogno di votare, se in cinque anni l’affluenza dei poggesi alle elezioni regionali è calata di 15 punti percentuali e se è calata addirittura di 20 punti rispetto alle politiche di tre anni fa, questo è comunque un dato che preoccupa.

Ma a qualcuno, fra i politici, interessa questo scollamento tra gente e istituzioni? Interessa capirne i motivi? Chi non vota ha sempre torto? Se avessero voglia di ascoltare, i partiti potrebbero ancora recuperare credibilità?

CHI NON VOTA: CHE FARE? – ll problema, purtroppo, è che ormai qui al Poggio, come in tanta parte del Paese, non esistono più – o sono molto fragili – quei luoghi dai quali ci si potrebbe aspettare una reazione.

Non esistono più sezioni locali (aperte e attive davvero) di partiti. Non esistono più circoli con una costante attività politica. Le parrocchie, nonostante sinodi e dottrina sociale della Chiesa, ritengono che queste siano cose “divisive” e dunque preferiscono il silenzio.

A chi dunque spettano i tentativi di animare la cosiddetta cittadinanza attiva? Qualcuno, al Poggio, ha voglia di farlo?

TOMASI/GIANI: POGGIO A META’ – Nelle regionali, come noto, le elezioni sono due, anche se in una sola scheda: per il Presidente e per il Consiglio.

Per il presidente (in Toscana ha vinto alla grande il riconfermato Eugenio Giani) qui al Poggio (comunità dove la politica soffia a destra) al primo posto, sia pure per poco, si è classificato lo sfidante di destra: Alessandro Tomasi.

Sommando i voti per i due candidati non di destra (Giani per il centro sinistra e Antonella Bundu per la sinistra) si arriva però a 1.931: appena 13 voti meno sui 1.944 di Tomasi.

Nel dettaglio, qui al Poggio, Tomasi ha avuto 1.944 voti seguito da Giani con 1.832 e dalla “rossa” Bundu con 99. Una comunità, fra i poggesi andati a votare, che dunque – numeri alla mano – si conferma spaccata a metà.

LISTE AL POGGIO: UN PAREGGIO – Nella elezione per i consiglieri le cinque liste di centro destra (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega Salvini, Noi moderati, Lista civica) vincono con una cifra complessiva di 1.787 seguite a ruota da quelle di centrosinistra (PD, 5Stelle, AVS, Casa Riformista) con 1.736.

Anche in questo caso si conferma la solita divisione dei poggesi a metà. Ballano appena 51 voti. Da aggiungere però, nell’ipotetico carniere opposto alla destra, anche i 78 voti per la lista Toscana rossa.

Per cui, in totale, le liste di destra si fermano a 1.787 mentre sul lato opposto si arriva a 1.814. In pratica anche qui un sostanziale pareggio.

LISTE CENTRODESTRA: LEGA BATOSTA – Nel centro destra, per quanto riguarda le liste, anche al Poggio la parte del leone la fa Meloni. Sono lontani i tempi in cui la Lega, spinta da Diletta Bresci, faceva cappotto.

Adesso il cappotto lo fa Fratelli d’Italia (1.343 voti. Oltre il 37%) con una Lega Salvini ridotta ai minimi termini (118 voti, poco sopra il 3%). Un’autentica batosta anche per Diletta Bresci, vicesindaca e segretaria locale di quel partito.

Male Noi moderati (appena 56 voti). Male Forza Italia oggi unita con l’UDC (in due – e in un paese come Poggio, un tempo assai attirato dalla sirena di Berlusconi – prendono appena 124 voti, poco sopra il 3%).

Assai sotto le attese (anche perché lì era candidata, con grande energia comunicativa, la poggese Chiara Guazzini) la lista civica E’ ora: poco sopra il 4% con appena 146 voti.

Continua, insomma, anche al Poggio la cavalcata trionfale del partito di Giorgia Meloni. Partito che peraltro, rispetto alle Europee di un anno fa, qui al Poggio risulta in lieve calo.

LISTE CENTROSINISTRA: PD E’ IL PRIMO PARTITO – Sul fronte del centro sinistra è il PD a fare la parte del leone. Con 1.376 voti di lista (il 38,2%) il partito qui guidato da Marco Buffini diventa primo.

Per una trentina di voti il PD va meglio di FDI.

Non male (170 voti con il 4,7%) i riformisti (renziani e altri) di Casa riformista. Ultimi, ma di poco sui penultimi, quelli di Alleanza Verdi Sinistra con 91 voti rispetto ai 99 dei 5Stelle.

A proposito degli ex grillini va notato il loro forte calo rispetto alle Europee di un anno fa: oggi non arrivano a 100 voti mentre un anno fa superarono i 300 voti.

Comprensibile l’orgoglio del PD poggese come primo partito locale.

PREFERENZE: GUAZZINI E MARTINI – Eccoci al capitolo preferenze. Due erano i candidati poggesi: Chiara Guazzini per il centrodestra e Marco Martini per il centro sinistra. Nel centrosinistra, con i renziani, stava anche l’ex poggese Carmine Marra oggi fiorentino: di preferenze ne ha prese 17.

Fra i due poggesi doc, qui al Poggio, non c’è stata storia in termini di risultato: ha stravinto Marco Martini con 620 preferenze mentre Chiara Guazzini si è fermata a 86.

PREFERENZE/MARTINI: LA STIMA DI POGGIO – Nell’intera provincia Marco Martini ha dovuto fare i conti con alcune divisioni di partito.

Partendo da una Carmignano per lui non molto riconoscente, gli sono mancati i voti che, come accadde 5 anni fa, avrebbero potuto collocarlo al terzo posto dopo la straordinaria vittoria di Matteo Biffoni (oltre 22 mila preferenze) e la bella affermazione della giovane Marta Logli (quasi 5.100 preferenze).

Sarebbero bastati, nel resto della provincia, poco più di 400 voti e per Martini sarebbe arrivato un giusto riconoscimento. In ogni caso le 620 preferenze prese al Poggio sono un segnale di stima e di fiducia per l’ex sindaco.

PREFERENZE/GUAZZINI: UNA LISTA DEBOLE – Quanto a Chiara Guazzini, nel calcolo delle preferenze provinciali per la sua lista civica (E’ ora), lei è arrivata terza con un totale di 337 preferenze (di cui 86 qui al Poggio).

Le ha certo nuociuto la non brillante prova generale della sua lista “civica”.

Un gruppo, comunque parallelo a Tomasi, che, presentato con grandi aspettative di carpire il consenso degli astenuti e degli indecisi specie di centro, non è riuscito in questo scopo.

Qualcuno ha subito obiettato che chi voleva votare destra avrebbe preferito “l’originale“, non certo “il generico“. E così è andata.

I candidati della “civica” di destra – partendo qui al Poggio proprio da Guazzini che pure molto si è impegnata – si sono trovati schiacciati nella contrapposizione interna fra i partiti e soprattutto nella forza dei FDI.

Chi voleva votare destra lo ha fatto, in prevalenza, puntando sui candidati di partito. In primis i fratelli (in questo caso la sorella) d’Italia.

PREFERENZE POGGIO: LA CLASSIFICA – Nella classifica poggese delle preferenze, l’oscar come detto va a Marco Martini con 620 voti. Seguono, nella sostanza appaiati, la meloniana Chiara La Porta (364) e il piddino Matteo Biffoni (353). Buone le prove di Giovanni Sardi (FDI) e di Marta Logli (PD) che al Poggio prendono 250 e 185 voti.

Il resto è poca roba. A parte Gianluca Banchelli (83 preferenze in FDI) e la già citata Chiara Guazzini (86) tutti gli altri, con pochi voti, sono da pura testimonianza.

Molti i candidati con una sola preferenza. E, come curiosità, c’è anche una candidata (Sabrina Tabani nella lista civica per Tomasi) che al Poggio di preferenze ne ha prese zero.

PERE E MELE NON SI SOMMANO – Sono utili, questi dati, per verificare il gradimento dell’attuale amministrazione comunale, quella che governa Poggio da due anni e mezzo?

Direi di no. Confrontare i diversi livelli di singole elezioni è sempre un errore.

Le “mele” non si sommano con le “pere” e chi tenta di farlo – come anche questa volta è accaduto fra qualche, poco provveduto, esponente di maggioranza che ha esaltato una inesistente grande vittoria della destra poggese come risultato di un immaginario buon governo locale – perde tempo.

CHI PARLA CON CHI SI ASTIENE? – Alle Comunali poggesi del maggio 2023, quelle vinte da Palandri per un soffio su Puggelli (che come tutte le elezioni locali attirano sempre più votanti) su 7.400 aventi diritto, oltre 3.200 non votarono o annullarono la scheda. Oggi questo numero è salito di circa 300 unità, anche se altrove la situazione è peggiore.

Partiti politici (ciò che ne resta: poco), società civile (anch’essa distratta), parrocchie (spesso oggi dimentiche degli appelli, anche papali, alla buona politica), corpi intermedi di varia natura avrebbero il dovere di fare qualcosa su questo delicatissimo fronte.

Tenteranno di farlo? Oppure, in un paese dove non esiste una libreria, prevarrà la voglia di distrarsi, di pensare ad altro?

CITTADINI O SUDDITI? – Ma anche gli stessi cittadini, soprattutto quelli che per le elezioni stanno a casa, dovrebbero interrogarsi sui pericoli di questa loro scelta.

La disaffezione dal voto e dalla politica, rischia di diventare disaffezione anche dalla democrazia.

E questo può essere grave quando ovunque sembra vincere non il diritto ma la forza, non la fatica del dialogo ma la semplificazione dell’odio, non la bellezza della pace ma la brutalità della guerra: dove crescono avventurieri, demagoghi, autocrati, personaggi che aspirano a essere uomini (o donne) soli al comando.

Capi da non disturbare. Specie se, fregando i più deboli che magari fanno a gara nel votarli, pensano solo a fare gli affari propri.

Poggio, nel suo piccolo, può oggi interrogarsi sui rischi di tornare a essere soltanto sudditi?

POGGIO (A CAIANO) E BUCA di Mauro Banchini n. 121 del 18 ottobre 2025

Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
Mauro Banchini
  • Facebook
  • X (Twitter)

Informazioni biografiche a questo link

Related Posts

INGRESSI IN VILLA (UN TONFO), PRIMO MAGGIO (UN PENSIERO), GIORGIO GATTI (UN RICORDO).

1 Maggio 2026

IN MARGINE A UN INCONTRO SUI PRIMI TRE ANNI DI UNA SINDACATURA MOLTO DESTRA MA POCO … DESTA

24 Aprile 2026

TREDICI, GHIOTTE, PICCOLE “BREVI”

19 Aprile 2026
Loading Facebook Comments ...
Leave A Reply Cancel Reply

Cerca
Categorie
  • Chiesa
  • Comune
  • Cultura
  • Giornalismo
  • Politica
  • Senza categoria
  • Spunti
  • Territorio
  • Viaggi
Archivi
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Novembre 2021
  • Maggio 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020
  • Dicembre 2019
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Luglio 2019
  • Giugno 2019
  • Maggio 2019
  • Aprile 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Dicembre 2018
  • Novembre 2018
  • Luglio 2018
  • Giugno 2018
  • Maggio 2018
  • Aprile 2018
  • Marzo 2018
  • Febbraio 2018
  • Gennaio 2018
  • Dicembre 2017
  • Novembre 2017
  • Ottobre 2017
  • Settembre 2017
  • Giugno 2017
  • Maggio 2017
  • Aprile 2017
  • Marzo 2017
  • Febbraio 2017
  • Gennaio 2017
  • Dicembre 2016
  • Novembre 2016
  • Ottobre 2016
  • Settembre 2016
  • Luglio 2016
  • Giugno 2016
  • Maggio 2016
  • Aprile 2016
  • Marzo 2016
  • Febbraio 2016
  • Gennaio 2016
Tag
Appennino banche Barbiana Berlusconi cattolici chiesa cinema comunicazione Costituzione cultura democrazia don Milani elezioni fede firenze Francesco Gesù giornalismo giornalisti guerra informazione Italia lavoro Messa misericordia montagna Natale Palestina papa Francesco Pistoia Poggio a Caiano politica populismo Prato Quarrata rai referendum Renzi San Marcello San Marcello Pistoiese scuola trasparenza Ucsi uffici stampa Vangelo
Blog Amici

blog.rinnovabili.it/author/amasullo
ilsismografo.blogspot.it
www.lineefuture.it

Siti che mi piacciono

www.ucsi.it
www.lastampa.it/vaticaninsider/ita
www.perunaltracitta.org/la-citta-invisibile/
www.toscanaoggi.it
www.greenaccord.org
www.toscana-notizie.it
www.aiart.org
www.nexteconomia.org

IN BREVE
IN BREVE

Città di confine sul mare, luogo di scambi, invito a non perdere la rotta. Ma anche memoria che nel mio paese di montagna c’è un luogo che, chissà perché, si chiama proprio così: Trebisonda.

[feedburner user="asad" heading="Subscribe to our newsletter:" label="Email Address" button_text="SUBMIT"]

I social de la Trebisonda
Visit Us On TwitterVisit Us On FacebookVisit Us On Linkedin
Dona

Magari potrà essere utile, in futuro, per raccogliere denari. Utili a qualche buona pratica.

Copyright © 2016 la Trebisonda | Powered by Web Agency KeepUp. | Privacy Policy | Cookie Policy

Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
© 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Gestisci opzioni Gestisci servizi Gestisci {vendor_count} fornitori Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
{title} {title} {title}