ELEZIONI USA: SE SCEGLIE IL RICCONE

0

Anche, ma non solo, a proposito di elezioni e non solo di elezioni negli States: mi permetto di consigliarlo, specie a chi ha un po’ di tempo per approfondire argomenti in genere complessi e per chi quel tempo, nonostante i casini, riesce a trovarlo. Mi riferisco a “pagina 99” il settimanale (esce ogni sabato) o, come scrivono loro, “Il quotidiano del weekend”. Sull’ultimo numero, a proposito di politica, mi ha colpito l’approfondimento (“Quanto costa la Casa Bianca“) sul  denaro necessario per scalare il potere USA.

Se quattro anni fa ci vollero qualcosa come 3 miliardi di dollari, stavolta ne occorreranno più di 5. E, a decidere, nella sostanza non saranno gli elettori ma un piccolo gruppo di oligarchi: pochi personaggi divisi su molte cose tranne che nel potere del denaro. Ricchissimi e capaci di far scendere, evidentemente per loro motivi privati, forti somme di denaro su questo o su quel candidato “trasformansdo la politica – scrive l’inchiesta – in una gara tra super-ricchi”. Magnati che vivono in soli quattro quartieri di tre città USA (Los Angeles, Houston, Miami): “magnati della finanza, degli idrocarburi, dell’intrattenimento, che spesso discutono di politica giocando tra loro a poker o a golf”. Personaggi potenti che “intendono costruire in laboratorio il proprio presidente per poi manovrarlo da remoto in caso di vittoria”.

A completare il quadro, non particolarmente esaltante, un altro approfondimento  – in “Pagina 99” – sull’uso dei “big data”, ormai una scienza con algoritmi sempre più sofisticati, per conoscere e usare a fini di consenso le idee dei (pochi) cittadini che si recano alle urne. Perché ciascuno di noi (e in base a una sua liberissima scelta: ma quanto ne siamo davvero consapevoli?), in ogni istante della sua vita accetta di farsi “tracciare” lasciando segnali su gusti, orientamenti, scelte, desideri, bisogni … utilissimi poi alle sempre più efficaci società che analizzano quei dati.

Mettere insieme il potere dei super-ricchi (oligarchia) e quello dei “big data” (populismo), significa farsi qualche considerazione su presente e futuro delle nostre democrazie. Considerazioni amare.

Share.

Autore

Informazioni biografiche a questo link

Loading Facebook Comments ...

Leave A Reply