Close Menu
  • Home
  • Giornalismo
  • Cultura
  • Chiesa
  • Territorio
  • Politica
  • Viaggi
  • Spunti
  • L’autore
  • Contatti
Facebook X (Twitter) Instagram
La Trebisonda Blog
  • Home
  • Giornalismo
  • Cultura
  • Chiesa
  • Territorio
  • Politica
  • Viaggi
  • Spunti
  • L’autore
  • Contatti
La Trebisonda Blog
Home»Territorio»2050: CULLE VUOTE, ITALIA PIU’ PICCOLA
Territorio

2050: CULLE VUOTE, ITALIA PIU’ PICCOLA

Mauro BanchiniBy Mauro Banchini22 Novembre 2017Nessun commento4 Mins Read
Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
Share
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

“Se nel 1991 Italia e Francia avevano grosso modo la stessa popolazione, nel 2050 continuando così le cose la Francia avrà 15 milioni di abitanti in più rispetto a noi”. Parola di Massimo Livi Bacci, demografo nonché accademico dei Lincei, presentando a Firenze un convegno (“Verso la metà del secolo: un’Italia più piccola?”) che si svolgerà nel pomeriggio di venerdì 24 novembre allo Stensen di Firenze (inizio ore 16:30) su iniziativa di Neodemos, associazione – fondata anche dallo stesso Livi Bacci – che compie 10 anni tutti dedicati “alla buona e seria divulgazione degli studi e delle analisi tra tendenze demografiche e società, economia e politica”.

Già nella presentazione non sono mancate riflessioni su una regressione demografica che avrà, per l’Italia, conseguenze forti. “A distanza di una sola generazione da oggi, l’Italia avrà molti milioni di abitanti in meno con conseguenze di grande rilievo: forte diminuzione di giovani e adulti, fortissimo aumento di popolazione anziana, uno stravolgimento della struttura per età mai avvenuto nella storia del Paese che metterà in tensione il sistema di welfare, frenerà la produttività, ridimensionerà il peso economico del Paese nel sistema internazionale“.

Servirebbero – è stato ricordato – almeno 2 figli per ciascuna donna ma in Italia siamo fermi ad appena 1,3 e già oggi questo porta a un calo di abitanti. Già adesso siamo meno rispetto a tre anni fa. Ma nel 2050, a metà secolo, il nostro Paese sarà popolato, ad esempio, da un numero di donne 90enni pari alle bambine di 10 anni. Scenari sconcertanti per una questione tutta politica – sottolinea Livi Bacci – per nulla sostenibile. Se non attraverso “una fortissima immigrazione per la quale, peraltro, non siamo preparati”.

L’associazione fiorentina ha presentato in Senato una ricerca (e-book scaricabile dal sito di Neodemos) proprio sulla questione (“ius soli/ius culturae”) che tanto sta facendo discutere: ma sta facendo discutere, ecco un punto, su basi irrazionali, prive di riscontri con la realtà.

Grazie anche a un certo modo di fare cattiva informazione siamo convinti (e spaventati) che in Italia siano arrivati chissà quanti immigrati: in realtà sono circa 5 milioni (fra l’8 e il 9% della popolazione) che, oltretutto, contribuiscono al PIL per circa il 10%. Detto in altre parole e con tutto il rispetto per Salvini (“che queste cose certo le sa bene”), l’Italia trae non poco vantaggio dagli immigrati anche se è giusto ricordare come a portare benefici non sia, genericamente, “ogni modello di immigrazione”.

La questione, da demografica, si fa tutta politica. Basti pensare al dramma, in molte zone già tale, nelle aree interne e montane; o a politiche familiari che non possono certo limitarsi a “bonus” episodici ma dovrebbero somigliare a quelle francesi o a quelle scandinave.

Per gestire problemi così complessi (compreso il fatto che comunità sempre più popolate da anziani tendono, in modo inevitabile, a essere sempre più chiuse, conservatrici, incapaci di tenere il ritmo di trasformazioni così rapide e radicali), occorre un ceto politico che, purtroppo, non somiglia a quello che oggi abbiamo. Ecco un altro problema. Di non poco conto.

Fra i partecipanti all’incontro di venerdì Ilvo Diamanti (“Immigrazione e insicurezza”), Emanuele Felice (“Popolazione e reddito in Italia”), Telmo Pievani (“L’Italia nell’antropocene: cambiamenti climatici e scenari di popolazione”), Silvana Salvini (“La popolazione italiana oggi e domani”). Gad Lerner condurrà una tavola rotonda finale con Romano Prodi, Chiara Saraceno, Giampiero Dalla Zuanna e Massimo Licvi Bacci.

Un contatore in tempo reale, sul sito della associazione, indica in quasi 61 milioni gli abitanti della penisola. Già oggi il rapporto fra giovani (0-19) e over sessantenni parla una lingua inequivocabile: i primi stazionano attorno agli 11 milioni mentre i secondi, di cui orgogliosamente faccio bene parte, arrivano a 17 milioni e mezzo.

demografia Italia Massimo Livi Bacci Romano Prodi Stensen
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
Mauro Banchini
  • Facebook
  • X (Twitter)

Informazioni biografiche a questo link

Related Posts

“COSA RIMANE” (DI UNA ESTATE MONTANA AGLI SGOCCIOLI)?

6 Settembre 2024

SCAFFAIOLO CON FUNE. TRE AMBITI (DIVERSI) PER RIFLETTERE DIVERSO.

27 Novembre 2023

IL VIRUS E LA RIPRESA, I CRONISTI E LE TERRE ALTE. E L’UOVO DI ZENO

30 Novembre 2020
Loading Facebook Comments ...
Leave A Reply Cancel Reply

Cerca
Categorie
  • Chiesa
  • Comune
  • Cultura
  • Giornalismo
  • Politica
  • Senza categoria
  • Spunti
  • Territorio
  • Viaggi
Archivi
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Novembre 2021
  • Maggio 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020
  • Dicembre 2019
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Luglio 2019
  • Giugno 2019
  • Maggio 2019
  • Aprile 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Dicembre 2018
  • Novembre 2018
  • Luglio 2018
  • Giugno 2018
  • Maggio 2018
  • Aprile 2018
  • Marzo 2018
  • Febbraio 2018
  • Gennaio 2018
  • Dicembre 2017
  • Novembre 2017
  • Ottobre 2017
  • Settembre 2017
  • Giugno 2017
  • Maggio 2017
  • Aprile 2017
  • Marzo 2017
  • Febbraio 2017
  • Gennaio 2017
  • Dicembre 2016
  • Novembre 2016
  • Ottobre 2016
  • Settembre 2016
  • Luglio 2016
  • Giugno 2016
  • Maggio 2016
  • Aprile 2016
  • Marzo 2016
  • Febbraio 2016
  • Gennaio 2016
Tag
Appennino banche Barbiana Berlusconi cattolici chiesa cinema comunicazione Costituzione cultura democrazia don Milani elezioni fede firenze Francesco Gesù giornalismo giornalisti guerra informazione Italia lavoro Messa misericordia montagna Natale Palestina papa Francesco Pistoia Poggio a Caiano politica populismo Prato Quarrata rai referendum Renzi San Marcello San Marcello Pistoiese scuola trasparenza Ucsi uffici stampa Vangelo
Blog Amici

blog.rinnovabili.it/author/amasullo
ilsismografo.blogspot.it
www.lineefuture.it

Siti che mi piacciono

www.ucsi.it
www.lastampa.it/vaticaninsider/ita
www.perunaltracitta.org/la-citta-invisibile/
www.toscanaoggi.it
www.greenaccord.org
www.toscana-notizie.it
www.aiart.org
www.nexteconomia.org

IN BREVE
IN BREVE

Città di confine sul mare, luogo di scambi, invito a non perdere la rotta. Ma anche memoria che nel mio paese di montagna c’è un luogo che, chissà perché, si chiama proprio così: Trebisonda.

[feedburner user="asad" heading="Subscribe to our newsletter:" label="Email Address" button_text="SUBMIT"]

I social de la Trebisonda
Visit Us On TwitterVisit Us On FacebookVisit Us On Linkedin
Dona

Magari potrà essere utile, in futuro, per raccogliere denari. Utili a qualche buona pratica.

Copyright © 2016 la Trebisonda | Powered by Web Agency KeepUp. | Privacy Policy | Cookie Policy

Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
© 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.