Close Menu
  • Home
  • Giornalismo
  • Cultura
  • Chiesa
  • Territorio
  • Politica
  • Viaggi
  • Spunti
  • L’autore
  • Contatti
Facebook X (Twitter) Instagram
La Trebisonda Blog
  • Home
  • Giornalismo
  • Cultura
  • Chiesa
  • Territorio
  • Politica
  • Viaggi
  • Spunti
  • L’autore
  • Contatti
La Trebisonda Blog
Home»Chiesa»CENERI: LO SCANDALO DELLA FEDE
Chiesa

CENERI: LO SCANDALO DELLA FEDE

Mauro BanchiniBy Mauro Banchini25 Febbraio 2017Updated:25 Febbraio 2017Nessun commento4 Mins Read
Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
Share
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

“Tenere in casa le ceneri di una persona defunta è una sorta di privatizzazione della morte, non è cosa buona: il corpo va onorato in un luogo sacro, anche per fare memoria”. Chiamato dal mio parroco, don Cristiano, il vescovo di Pistoia – sere fa – ci ha intrattenuto, in parrocchia, con una bella conversazione (“La Resurrezione dei morti e la vita che verrà”) attorno al Fondamentale (iniziale rigorosamente maiuscola) della nostra fede: la fiducia, in che crede nel Cristo Gesù ucciso e risorto dopo tre giorni anche nella carne, che anche a noi accadrà. Di risorgere.

Uno scandalo, la nostra fede in Cristo: il vero, assoluto, incredibile scandalo di cui – in verità – assai poco ci rendiamo conto, perfino noi praticanti che ogni domenica, se non di più, durante le Sante Messe proclamiamo, nel Credo, quelle incredibili parole di certezza nella “Resurrezione dei morti” e nella “vita che verrà”. Tutto non finisce con la morte perché “sorella morte” è solo un passaggio, limitato nel tempo, in vista di un avvenimento – appunto – così scandaloso che si comprende bene come i greci, ascoltando San Paolo, smisero di ascoltarlo e cominciarono a beffeggiarlo quando lui cominciò a raccontare la Resurrezione. Del Cristo e nostra.

Bella la conversazione con FaustoTardelli partita dalla vicenda di Lazzaro e dal brano evangelico di Giovanni con lo stretto rapporto tra morte, vita e “amore” per i fratelli. “Chi non ama rimane nella morte”, ricorda l’evangelista e questo, in effetti, è o dovrebbe essere, il nucleo forte per chi osa definirsi “cristiano”.

Una serata che ha avuto il pregio di far riflettere, ruotando su alcune domande certo non banali e assai poco volentieri affrontate in un contesto, il nostro, così superficiale da pretendere di “cancellare” una parola (morte) che fa paura: perché i cristiani seppelliscono i morti, perché pregano per i defunti, perché non spargono le ceneri dei defunti, come ci si prepara alla morte, cosa ci aspetta dopo la morte?

Come tanti, pure io per decenni non ho frequentato i cimiteri. Al di là di funerali e dei 2 novembre, per me il cimitero era luogo sconosciuto se non da evitare. Poi, come normale, la morte ha cominciato a prendersi persone care: iniziando dal babbo e, dopo molti anni, da mamma. Poi tanti altri: amici, parenti, conoscenti secondo una logica del tutto normale. E il cimitero, i cimiteri, hanno cominciato a essere spazi “amici” (non mi mancano neppure escursioni in camposanti dove riposano personaggi pubblici. Una delle tombe che mi hanno più colpito è quella di Pier Paolo Pasolini, all’ingresso del piccolo cimitero friulano: lui sepolto insieme alla madre sotto una pianta di rose rosse. Un’altra? Quella di Aldo Moro, in alto sopra un’ansa del Tevere. Altre? Giulio Verne ad Amiens con la mano in marmo che spunta dalla tomba, Dalidà a Montmartre, Giuseppe Dossetti a Montesole, Giacomo Puccini sul lago … ).

E’ proprio la possibilità di “fare memoria” che, nei cimiteri, non mi disturba né spaventa. Anzi quasi mi attira, in una sorta di Spoon River sulle melodie del grande Fabrizio. Qui incontri nomi, e foto, di persone con cui sei stato amico, hai litigato, hai condiviso esperienze di lavoro, passioni politiche, conoscenze episodiche. Sotto quella lapide c’è proprio lui: quello che ti faceva divertire con le sue battute, che ti ha portato in Tribunale perché avevi messo in dubbio la sua onestà, che ti ha fatto da testimone al matrimonio, che è stato babbo della donna con cui vivi da una vita, che scriveva poesie, che ti ha lasciato una medaglia di bronzo con una frase sull’amicizia, che era il tuo preside quando andavi a scuola, che era seduto al banco nelle Elementari davanti a te, che faceva l’hostess sui voli internazionali … Quello è il nonno che, morendo quando eri bambino, ti sorrise chiedendoti di non dimenticarlo mai … Quello il cugino burlone, quella cominciò la rivoluzione di “Repubblica” nientemeno che con Eugenio Scafari, lui e i suoi compagni partigiani guardano i monti su cui combatterono i nazisti, con quello ci si offese per poi diventare grandi amici, quella era una donna deliziosa, con quello parlavi di fede e massoneria  … E più vai avanti con gli anni, di più persone – inevitabilmente – sei costretto a fare memoria fino a quando toccherà a te, magari sepolto insieme a tua mamma, essere diventato “memoria” per qualcun altro che, nella vita terrena, ti è stato amico o avversario, parente o conoscente.

E’ la morte, anzi la vita. E’ la memoria, il ricordo. E la speranza, con gli occhi scandalosi della fede, che tutto non può finire così, in polvere e in cenere.

ceneri cimitero Cristo memoria morte resurrezione
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
Mauro Banchini
  • Facebook
  • X (Twitter)

Informazioni biografiche a questo link

Related Posts

INTELLIGENZA ARTIFICIALE: PARLERNE PER CAPIRLA

29 Marzo 2025

SGUARDI DA CAMBIARE PER SPERARE DI RESISTERE

25 Novembre 2024

MISSAO PISTOIA. 50 ANNI DI UN CONCILIO PRESO SUL SERIO

23 Ottobre 2024
Loading Facebook Comments ...
Leave A Reply Cancel Reply

Cerca
Categorie
  • Chiesa
  • Comune
  • Cultura
  • Giornalismo
  • Politica
  • Senza categoria
  • Spunti
  • Territorio
  • Viaggi
Archivi
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Novembre 2021
  • Maggio 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020
  • Dicembre 2019
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Luglio 2019
  • Giugno 2019
  • Maggio 2019
  • Aprile 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Dicembre 2018
  • Novembre 2018
  • Luglio 2018
  • Giugno 2018
  • Maggio 2018
  • Aprile 2018
  • Marzo 2018
  • Febbraio 2018
  • Gennaio 2018
  • Dicembre 2017
  • Novembre 2017
  • Ottobre 2017
  • Settembre 2017
  • Giugno 2017
  • Maggio 2017
  • Aprile 2017
  • Marzo 2017
  • Febbraio 2017
  • Gennaio 2017
  • Dicembre 2016
  • Novembre 2016
  • Ottobre 2016
  • Settembre 2016
  • Luglio 2016
  • Giugno 2016
  • Maggio 2016
  • Aprile 2016
  • Marzo 2016
  • Febbraio 2016
  • Gennaio 2016
Tag
Appennino banche Barbiana Berlusconi cattolici chiesa cinema comunicazione Costituzione cultura democrazia don Milani elezioni fede firenze Francesco Gesù giornalismo giornalisti guerra informazione Italia lavoro Messa misericordia montagna Natale Palestina papa Francesco Pistoia Poggio a Caiano politica populismo Prato Quarrata rai referendum Renzi San Marcello San Marcello Pistoiese scuola trasparenza Ucsi uffici stampa Vangelo
Blog Amici

blog.rinnovabili.it/author/amasullo
ilsismografo.blogspot.it
www.lineefuture.it

Siti che mi piacciono

www.ucsi.it
www.lastampa.it/vaticaninsider/ita
www.perunaltracitta.org/la-citta-invisibile/
www.toscanaoggi.it
www.greenaccord.org
www.toscana-notizie.it
www.aiart.org
www.nexteconomia.org

IN BREVE
IN BREVE

Città di confine sul mare, luogo di scambi, invito a non perdere la rotta. Ma anche memoria che nel mio paese di montagna c’è un luogo che, chissà perché, si chiama proprio così: Trebisonda.

[feedburner user="asad" heading="Subscribe to our newsletter:" label="Email Address" button_text="SUBMIT"]

I social de la Trebisonda
Visit Us On TwitterVisit Us On FacebookVisit Us On Linkedin
Dona

Magari potrà essere utile, in futuro, per raccogliere denari. Utili a qualche buona pratica.

Copyright © 2016 la Trebisonda | Powered by Web Agency KeepUp. | Privacy Policy | Cookie Policy

Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
© 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.