Posso dirlo, anche con esplicito riferimento a vicende bancarie per le quali rischiano di pagare, al solito, solo i più fragili mentre per i già protetti altre protezioni sempre arriveranno? Non sarebbe interessante, e forse pure utile, ripescare (per estenderla a ogni tipo di incarichi: nelle istituzioni pubbliche e negli organismi “privati”) la piccola regola (non so se ancora esistente) voluta in Regione Toscana dopo la vicenda P2 per obbligare consiglieri, assessori e titolari di cariche/incarichi a dichiarare tutte (ma proprio tutte) le appartenenze associative? Così, in omaggio alla trasparenza …
Autore: Mauro Banchini
Ma se Cantone non ci fosse, come omo della Provvidenza chi mai potremmo chiamare?
L’ultima in ordine di tempo viene dalla società che gestisce l’aeroporto di Firenze (intervenuta minacciando azioni legali su certi commenti circa il famoso emendamento, poi ritirato, che per certi aeroporti ipotizzava di togliere le Valutazioni di Impatto Ambientale). Mi riferisco, appunto, al sistema delle “querele preventive”: le minacce di “riservarsi di adire le vie legali” che molti potenti sono ormai abituati a usare nei confronti dei giornalisti (pochi in verità) e delle associazioni quando questi e queste scrivono qualcosa che al potente di turno non piace. Minacce che, in genere, riescono a intimorire un contesto già assopito e anestetizzato di…
“In realtà l’ampliamento della nostra missione avviene nel nome della privatizzazione della guerra che è ormai una linea politica alla quale devono sottostare anche le nostre forze armate”. Lo ricorda oggi (“Il Fatto Quotidiano”) il generale Fabio Mini (dunque: non uno qualunque) a proposito della “vera posta in gioco” che origina l’invio dei 450 militari italiani a difendere la diga di Mosul. “I nostri soldati – prosegue Mini – vengono mandati non perché la diga sia un obiettivo di Isis … non perché possa essere danneggiata dai curdi, non perché gli iracheni e i curdi non siano capaci di difenderla…
Probabile che chiedendo le dimissioni della ministra Boschi i grillini abbiano fatto un buco nell’acqua. Può pure essere che si siano mossi troppo presto. Può essere che sia davvero sbagliato, almeno stando ai fatti oggi conosciuti, chiedere quelle dimissioni. Eppure bisognerebbe che il ceto politico un accordo lo trovasse per evitare comportamenti diversi in situazioni se non uguali almeno analoghe: qualcuno (in genere i più deboli) viene “obbligato” a dimettersi, altri no; a volte vale l’avviso di garanzia, a volte il rinvio a giudizio, talvolta non vale neppure la condanna. Ecco: in un contesto come il nostro – dove la…
Dare 500 euro a tutti ma proprio tutti i diciottenni (figli di papà compresi) e pensare che questo sia di aiuto contro il fanatismo e contro il terrorismo, mi pare una sciocchezza colossale. E, oltre che un contributo alla demagogia populistica, anche un evidente spreco di denaro pubblico.
Non sarebbe male tornare ai fondamentali. Ricapitolando: in una istituzione pubblica il capo ufficio stampa dovrebbe essere un giornalista nei ruoli di quella istituzione; dovrebbe cioè essere un dipendente pubblico, un professionista che serve non il politico ma l’istituzione e, dunque, in grado di servirla a prescindere dal colore politico di chi, momentaneamente, la presiede e della sua maggioranza; dovrebbe, in altri termini, arrivarci con pubblico concorso e non in base a scelte di carattere fiduciario. Queste, invece e sempre in base alla legge, sono alla base di altri tipi di nomine, dette appunto “fiduciarie”: il portavoce (che può anche…
Leggo che un benefattore, volendo restare anonimo (e questo va davvero a suo onore), ieri in diretta tv (“Domenica in”), si è detto pronto a risarcire, con suoi denari, un pensionato di Vitolini (Vinci) che con Banca Etruria ci ha rimesso tutti i suoi risparmi (10 mila euro). Notizia dolce, specie nel clima giubilar/natalizio, ma – posso dirlo? – anche amara: specie per chi si ostina a credere che, in una democrazia, la beneficenza non può sostituire la giustizia.
Leggo che sul tetto dell’ospedale di Pistoia (concesso dalla ASL in … comodato gratuito alle grandi compagnie telefoniche. Prego sottolineare: comodato gratuito !?!?!) saranno presto piazzate antenne per la telefonia mobile. Sulla pericolosità, per la nostra salute, di tali strutture (dietro alle quali non si nasconde solo la nostra comodità di poter telefonare ma anche il fortissimo interesse economico delle compagnie), il dibattito scientifico non mi pare abbia raggiunto conclusioni unanimemente accettate: nella incertezza non dovrebbe dunque valere, specie per una azienda “sanitaria”, il principio di precauzione? Può un’azienda “sanitaria” – senza oltretutto neppure la scusa di ricavarci un po’…
Sono curioso di capire come farà Cantone, nell’ambito delle persone detentrici di obbligazioni derivate, a distinguere in modo oggettivo e non contestabile chi è stato davvero truffato da chi quell’investimento (andato poi male) lo ha fatto in modo consapevole. Aspetto delicatissimo: i primi (gli ingannati) andranno risarciti ma i secondi non potranno esserlo. E se risarcimenti dovessero essere stanziati anche per i secondi si andrebbe a creare un precedente di non poco conto … Questione diversa, poi, sul chi deve materialmente tirar fuori i soldi per i risarcimenti a chi ne abbia diritto: deve pensarci lo Stato o (come io…