Pubblicate, sul sito del Comune per obbligo di legge, le cifre sulle indennità di carica per sindaco e assessori. A fine mandato, con il presidente del Consiglio Comunale, la cifra totale arriverà a 639 mila euro. Per i consiglieri solo un gettone. (mb)

SINDACO E ASSESSORI: LE INDENNITA’ – Premessa fondamentale: è tutto in regola, tutto previsto da norme, vale per tutti i Comuni, nessuna irregolarità, nessuna critica populistica. Dunque: nessuna demagogia.
In tutti i Comuni della dimensione del nostro (sotto i 10 mila abitanti) tutti i sindaci e assessori (spesso, specie nei micro comuni dove i compensi sono pure minori, autentici eroi) hanno queste indennità (indennità aumentate, in base a una norma nazionale, proprio dall’inizio del mandato – 2023 – della giunta poggese).
Detto questo, è utile – per trasparenza – far conoscere la cifra complessiva che in questo mandato (2023-2028) hanno già “guadagnato” e ancora “guadagneranno”, per il loro servizio qui al Poggio, il sindaco Palandri e i suoi quattro assessori.
Governare un Comune, grande o piccolo, è difficile e prevede impegno. Spesso gravoso.

A FINE MANDATO 639 MILA EURO – A mandato terminato (aprile 2028), se tutto resterà come ora, i cinque nostri amministratori (sindaco più quattro suoi assessori) avranno preso, in indennità e con cifre arrotondate, più di 615 mila euro. Altri 23.500 circa li avrà presi (400,20 euro al mese) il presidente del Consiglio Comunale.
Per cui il totale delle loro sei indennità avrà superato i 639 mila euro.
Palandri (4.002 al mese) avrà preso 234 mila euro mentre la sua vice Bresci (2.001 al mese) avrà superato i 117 mila euro. I due assessori a tempo pieno (Mastropieri e Baroncelli: ciascuno di loro 1.800,9 euro ogni mese) avranno superato ciascuno i 105 mila euro.
L’assessora Cataldi – l’unica non a tempo pieno e che dunque si ferma ogni mese a 900,45 euro – avrà preso in tutto quasi 53 mila euro.

LA TRASPARENZA – Lo si ricava, in modo esatto, al centesimo, da una notizia che fino a poco fa non era inserita nel sito web del Comune e che è stata inserita solo da poco (dopo che l’opposizione aveva fatto notare che la giunta era inadempiente rispetto a questo obbligo).
Per trovare la notizia, un po’ nascosta, bisogna penare. Ma alla fine ci si arriva.
Dal sito web del Comune bisogna andare in “menù”, poi cliccare su “documentazione”, poi cliccare su “amministrazione trasparente”, poi cliccare su “organizzazione”, poi cliccare su “titolari di incarichi politici”.
In fondo pagina, finalmente, si trovano due link: il compenso per gli amministratori (sindaco e assessori) e i gettoni di presenza per i consiglieri. Tutte queste cifre sono lorde.

NELLA PRIMA META’ MANDATO – E’ presente la tabella su quanto sindaco e assessori hanno preso, in indennità, fra l’inizio mandato (maggio 2023) e il dicembre 2025: in pratica la metà temporale dell’intero mandato (5 anni).
Dunque il sindaco Palandri, fino a tutto lo scorso dicembre, ha preso 122 mila euro, la sua vice Bresci 61 mila euro, i due assessori a tempo pieno (Mastropieri e Baroncelli) 55 mila euro.
L’assessora a tempo parziale (Cataldi) si è fermata a 27 mila. Tutte cifre arrotondate e lorde.
A fine del mandato (aprile 2028) si arriverà, nel complesso e con l’indennità per Mazzoni, alla cifra sopra ricordata: per la precisione 639.193,59 euro.

C’E’ ANCHE IL PRESIDENTE – Va precisato che ogni mese 400,20 euro spettano a una figura che nei mandati precedenti non era stata mai introdotta perché giudicata, nella sostanza, inutile: il presidente del Consiglio Comunale.
Mauro Mazzoni, il politico centrista eletto a questo ruolo, da quando è entrato in carica con tale ruolo al dicembre 2025 ha preso oltre 11 mila euro.
Nella restante parte del mandato ne prenderà (sempre lordi e arrotondati) altri 12 mila per arrivare al compenso complessivo, nei 5 anni, di oltre 23 mila euro.

AI CONSIGLIERI SOLO UN GETTONE – Queste sono le cifre, le indennità di carica per gli amministratori. Cifre, come si vede, non simboliche. Molto diversi i compensi (si chiamano “gettoni di presenza”) per i semplici consiglieri comunali.
Tolti il sindaco, la sua vice e l’assessore Baroncelli (pure essi consiglieri ma poiché già prendono l’indennità di cui sopra, la legge li esclude dal calcolo dei gettoni di presenza), qui al Poggio i consiglieri semplici sono 9: cinque di maggioranza e quattro di minoranza.
Per ciascuno di loro il gettone, per ogni seduta di Consiglio e di Commissione, è davvero simbolico: appena 16,26 euro.

Foto: opere dal museo della natura morta (Villa Medicea Poggio a Caiano)
POGGIO (A CAIANO) E BUCA di Mauro Banchini n. 152 del 29 marzo 2026
