Lunedì 12 gennaio assemblea sulla viabilità e mercoledì 14 udienza al TAR sull’amianto in via Lombarda. Un doppio mistero: il mutismo della giunta Palandri dopo la batosta al Consiglio di Stato e la mancata rimozione dell’amianto bruciato tre anni fa. Inoltre: qualcosa è andato storto negli eventi di Natale? Quando “guadagnano” sindaco, vice e assessori? Infine una buona notizia sulla casa della salute. (mb)

VIABILITA’: ASSEMBLEA LUNEDI 12 GENNAIO – Mentre continua il silenzio del Comune (e della Provincia) sulla sentenza 10027/2025 del Consiglio di Stato in materia di viabilità poggese (qui il testo) , qualcosa si muove sull’altro fronte: quello di chi ha appoggiato la battaglia dei cittadini al TAR e al CDS.
Lunedì prossimo, 12 gennaio, il gruppo consiliare “Poggio insieme” ha convocata una assemblea pubblica per illustrare la sentenza.
Sarà presente il legale dei cittadini che hanno vinto la loro battaglia, l’avvocato fiorentino Jacopo Michi. Appuntamento (ore 21:00) in sala giostra del Palazzo Comunale.
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VIABILITA’: UN COMUNE MUTO – La curiosità di conoscere, dopo quasi un mese dalla sentenza, come e quando la giunta Palandri (finora rimasta muta) intende adeguarsi alla sentenza, si estende anche alla Provincia.
E’ infatti della Provincia di Prato – così hanno ribadito TAR e CDS – la competenza sulle strade in questione: la regionale “66” e le due provinciali. Perché – si chiedono in diversi – mettere la “66” a doppio senso soltanto nella parte bassa ma lasciarla a senso unico poco più avanti, nella parte alta? E cosa fare, se non adeguarsi, dopo una sentenza così chiara?
Ed è il CDS ad aver sancito la preminenza del diritto alla salute rispetto alla fluidità della circolazione automobilistica. Dunque deve adesso essere anche la Provincia, insieme al Comune, ad adempiere l’ordine del giudice che obbliga a tutelare la salute pubblica.
Impossibile far finta di nulla. Qualcosa, prima o poi, dovrà accadere. Anno nuovo viabilità nuova? Vedremo.

AMIANTO IN LOMBARDA: AL TAR IL 14 GENNAIO – Mercoledì 14 gennaio, al TAR Toscana, è prevista una udienza pubblica sull’amianto in via Lombarda.
Il tribunale dovrà decidere su una ordinanza (la n. 100 del 26 giugno 2024) con la quale il sindaco, a seguito di un incendio di un anno prima in via Lombarda, obbligava i privati a mettere in sicurezza e a bonificare materiali contenenti, appunto, amianto. Ordinanza impugnata, da un privato, al TAR.
Una prima ordinanza simile (la n. 114 del 4 agosto 2023) era stata emessa, dallo stesso sindaco, nell’agosto 2023 subito dopo l’incendio. Ma senza alcun esito di sostanza.
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AMIANTO IN LOMBARDA: CITTADINI A RISCHIO? – Dall’incendio sono passati due anni e mezzo (quasi 30 mesi). E “rifiuti speciali pericolosi come l’amianto” sono ancora “concentrati all’interno del fabbricato incendiato” (lo ha ammesso, con queste parole, lo stesso sindaco rispondendo, nel luglio scorso, a una interrogazione dell’opposizione).
Non è chiaro cosa sia successo. Dalle parole del sindaco in quella risposta sembra che il problema stia in un contenzioso su chi debba spendere una cifra (154 mila euro) per un “piano di lavoro” (messa in sicurezza e bonifica) a suo tempo (due anni e mezzo fa) intimato come obbligatorio dallo stesso sindaco.
L’unica cosa chiara è che – da quasi 30 mesi e senza che nessuno sia riuscito a risolvere una questione così grave – in un fabbricato incendiato di via Lombarda giace amianto.
Ci sono stati e ci sono rischi per la salute dei cittadini? Perché le ordinanze, partendo dalla prima, non sono state fatte applicare in tutti i loro contenuti?
Perché il Comune non ha informato i cittadini? Cosa ha ostacolato la trasparenza? Quando e come la vicenda sarà risolta?
L’augurio è che una sentenza arrivi. Prima possibile. Il 14 gennaio sarà la volta buona?

NATALE 2025: QUALCOSA STORTO? – Ci avevano puntato tanto, quasi tutto, forse troppo: usare le imprese private dei giostrai perché i poggesi avessero, a pagamento, occasioni natalizie di antico divertimento (il grande luna park e la consueta pista su ghiaccio).
E’ stato aggiunto un terzo spazio: una tenda nella tanto vituperata piazza XX settembre per ospitare un mercatino proloco.
Il cartellone di eventi 2025/26, insieme a buone iniziative in perfetto “clima natalizio” organizzate da altri soggetti (concerti e cori, rassegna di presepi, tombole, cavalcata dei Magi poi annullata per maltempo), inseriva anche – e con rilievo – il luna park in piazza Riconciliazione, la pista ghiacciata in via Risorgimento e la tenda in piazza XX settembre.
Qualcosa però pare non aver funzionato. Qualcuno ha infatti notato che la pista su ghiaccio (quella per cui il Comune ha deliberato un singolare contributo di 11 mila euro in favore dei gestori, più altri benefit) pare abbia attirato meno persone rispetto all’anno precedente.
Vero che qualcosa è andato storto? Non vero? Sarà interessante – visto che l’impresa è privata ma i soldi sono pubblici – vedere il consuntivo sulle iniziative di questo Natale 2025/26. Sperando sia pubblico.
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NATALE 2025: UN LUNA PARK INGOMBRANTE – La tenda è stata posta accanto al triste cono che doveva somigliare a un albero natalizio. Quella tenda, nelle intenzioni di chi l’ha voluta, doveva attirare tanta gente e tante associazioni. Il Comune, per la tenda, aveva deliberato 3.700 euro in favore della proloco. Ma il successo non è stato quello sperato.
Quanto al grande e ingombrante luna park (quello che ha sottratto tanti posti auto davanti alla Coop e ha fatto arrabbiare molti residenti) addirittura è stato smontato con tre giorni di anticipo. Segno poco buono.
A occhio – sostiene qualcuno – non è stata una brillante idea, in un paese così piccolo, spezzettare in tre gli spazi natalizi offrendo, peraltro, attrazioni non certo capaci di attirare, in paese, consumatori da fuori.
Cosa ne pensano i commercianti poggesi di questi eventi natalizi? Sono rimasti soddisfatti? Le loro attività ne hanno risentito in bene?
Per gli eventi natalizi, compresi i quasi 18 mila euro spesi per le luminarie, il Comune ha speso circa 37 mila euro. A questi vanno aggiunti quasi 13 mila euro spesi, dal Comune, per la mostra natalizia (interessante ma molto di nicchia) su Silvio Loffredo. Il totale sta attorno ai 50 mila euro.

INDENNITA’: TRASPARENZA – Le cifre esatte sulle indennità di carica (per sindaco, vice, assessori e presidente del Consiglio) e sui gettoni di presenza (per i consiglieri) dovrebbero essere pubblicate sul sito web del Comune. Idem le cifre sui rimborsi spese. E’ un obbligo sancito dalle norme generali sulla trasparenza.
Peccato che nel sito del Comune di Poggio sia difficile, se non impossibile, trovarle. Dovrebbero stare (non sono certo un segreto) nella sezione “amministrazione trasparente”.
Ma non ce n’è traccia facilmente visibile. Se sono inserite sarebbe utile saperlo. E sapere dove.
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INDENNITA’: PER SINDACO E ASSESSORI – Da qualche anno non sono cifre simboliche. Nei Comuni come Poggio (fra 5.001 e 10.000 abitanti) da inizio 2024 il sindaco (nel nostro caso Riccardo Palandri) ha una indennità mensile di 4.002 euro. Alla sua vice (Diletta Bresci) spetta la metà (2.001 euro/mese). Ciascuno dei tre assessori (Piero Baroncelli, Patrizia Cataldi, Leonardo Mastropieri) “guadagna” 1.800,90 euro/mese.
Facile la moltiplicazione per capire quanto, ciascuno di loro, “guadagna” in un anno intero. E per tutti i 5 anni di mandato.
Cifre, non banali, che spettano di diritto per ogni amministratore che svolga questo suo incarico a tempo pieno. Cifre sancite da norme nazionali di recente aggiornate.
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INDENNITA’: PER CONSIGLIERI E PRESIDENTE – Per i consiglieri comunali, al contrario, le cifre sono davvero simboliche: appena 16,27 euro per ciascun consigliere per ogni seduta di Consiglio. Puro volontariato.
Nell’anno appena concluso il Consiglio si è riunito 11 volte. Ogni consigliere comunale ha dunque “guadagnato”, in un anno, neppure 179 euro. Cioè neppure 15 euro al mese.
Diverso, invece, il compenso per il consigliere eletto presidente dell’assemblea: ogni mese lui (nel nostro caso Mauro Mazzoni) “guadagna” 400,20 euro. In un anno 4.802 euro.
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INDENNITA’: 153 MILA ALL’ANNO – Nel bilancio 2026 sono previste, per il complesso di queste voci istituzionali, quasi 148 mila euro. A cui si sommano quasi altri 6 mila euro per “indennità di missione e trasferte” di sindaco e assessori. Per un totale annuo di 153 mila euro. Questa è la cifra messa in bilancio. Dunque indiscutibile.
Sarebbe ingiusto fare demagogia su queste spese. Amministrare un Comune è impegnativo. Significa sacrificio. Ma, riconosciuto questo, è comunque bene che i cittadini, nel nome dei quali il Comune è amministrato, ne siano a conoscenza. Bene che lo sappiano.
Bene, se questi dati non sono inseriti nel sito web del Comune, spiegare perché non sono stati messi e provvedere a inserirli. Bene, se invece sono inseriti, spiegare dove possono essere letti.
Idem per le dichiarazioni dei redditi, da aggiornare di anno in anno. Non è un piacere o una graziosa concessione. E’ un obbligo. Violarlo sarebbe grave inadempienza.

BUONA NOTIZIA: LA CASA DELLA SALUTE – La buona notizia è stata appresa a metà dicembre dalle cronache pratesi. Anche la casa di comunità (o della salute) in costruzione al Poggio, insieme alle altre sul territorio pratese, sarà pronta entro l’anno appena iniziato.
La nuova struttura – è stato detto – permetterà di raddoppiare gli spazi oggi a disposizione del distretto sanitario. I lavori di riorganizzazione e ampliamento della vecchia struttura prevedono un investimento da due milioni e 624 mila euro, finanziati per oltre due terzi con fondi PNRR e con risorse regionali.
POGGIO (A CAIANO) E BUCA di Mauro Banchini n. 136 del 9 gennaio 2026 (foto : opere di Clet, Jean Marie Clet Abraham, artista di sticker art)
