PERETOLA E LE QUERELE: LA PAURA DI GOLIA.

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Peretola. Aeroporto. Nuova pista. Che il potentissimo Marco Carrai e il potente presidente di Confindustria fiorentina Luigi Salvadori annunzino querele contro i quattro sindaci della campagna fiorentino-pratese contrari all’operazione, mi pare triste segno dei tempi. Qualche decennio fa la evidente gravità di una minaccia del genere avrebbe sollevato moti di piazza: oggi, al massimo, solleva qualche piccolo “like” sulla pagina di uno dei quattro primi cittadini giustamente indignato per quella reazione.

La questione mi riguarda, anche perché uno dei quattro è Marco Martini, gran brava persona e sindaco (ormai al secondo mandato e quindi non più rieleggibile) del paese in cui vivo: Poggio a Caiano. Con gli altri tre (il limitrofo Carmignano e i vicini Calenzano e Sesto Fiorentino) porta avanti, da anni, una legittima battaglia istituzionale, a tutela della popolazione, sui rischi ambientali della nuova pista aeroportuale in una fra le zone più cementificate e ingolfate d’Italia. Con loro c’è anche, forse si o forse no, il sindaco dell’assai più grande Prato.

Non è chiaro se la minaccia di querele sia destinata a restare tale (una semplice minaccia, come quelle fatte nei confronti del giornalismo più coraggioso perché si impaurisca e finalmente taccia) oppure trasformarsi davvero in carte bollate. Forse siamo solo in presenza di una intimidazione, forse è “solo” un tentativo di impaurire, la minaccia di potenti (o presunti tali) contro deboli che però, ecco il punto, sanno di rappresentare i cittadini, cioè il bene comune. Vedremo se le querele arriveranno.

Per il momento, in attesa della Valutazione di Impatto Ambientale e delle relative prescrizioni, non resta che prendere atto del coraggio di questi sindaci. “Sono estremamente tranquillo – scrive su Facebook Edoardo Prestanti, primo cittadino di Carmignano – perché il dovere di un sindaco è difendere il proprio territorio e la salute dei propri cittadini. Farò questo fino all’ultimo secondo del mio mandato da sindaco” (alcune di queste parole – dovere, sindaco, difendere, territorio, salute, cittadini – sono scritte in maiuscolo. E’ il grido di un sindaco contro chi, appunto, cerca di zittirlo minacciando querele).

Un’idea di sviluppo – prosegue Prestanti – non ha bisogno di grandi opere calate dall’alto, ma di una comunità consapevole, di strutture capillari, di mobilità sostenibile, di messa a valore di quel grande patrimonio storico, artistico e ambientale che fa della Toscana un unicum in tutto il mondo”.

Un consiglio (del tutto gratuito, tranquilli: non metto parcella) a Marco Carrai e Luigi Salvadori: fareste bene non solo a lasciar perdere le querele ma anche a evitare di annunciarle. Che paura, giganti come siete, possono mai farvi quattro piccoli fanciulli armati di una semplice fionda?

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Autore

Mauro Banchini

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