ONESTA’: DI FICARRA E PICONE. MA NON SOLO

0

Onestà? Ma de che? Giorni fa ho visto L’Ora legale di Ficarra e Picone, duo comico siciliano. Ci sono andato prevenuto. Ne sono uscito contento di aver speso gli euri del biglietto per un film, certo leggero e classificabile come “commedia”, capace comunque di far pensare. E di amareggiarti.

Storia semplice: una comunità di provincia, sul mare della Sicilia; un sindaco uscente di quelli maneggioni e clientelari; una campagna elettorale che gli vede contrapposta la classica brava persona; la stanchezza (apparente) della mitica ggggente davanti ai maneggi del maneggione; la clamorosa e inaspettata vittoria della persona brava, onesta, pulita, intellettualmente adeguata, piena di ottime buone volontà nel mantenere le tante promesse fatte di rinnovamento, lotta alla corruzione, regole, onestà.

Ma i problemi cominciano subito. Il sindaco onesto comincia a tirar fuori quello che in passato tutti, non solo il suo predecessore maneggione, avevano dimenticato: le “regole”. Nella sua pulita ingenuità sostiene che le “regole”, appunto, vanno applicate. Nell’interesse generale. E comincia così a migliorare, in modo visibile, la qualità della vita nel paese.

Tutta intera la comunità, chi prima chi dopo, compresi gli assessori del sindaco onesto, comincia però a tirarsi fuori: a cambiare idea, a sentirsi danneggiata dall’applicazione, appunto, delle regole e della legge. Ciascuno ha i suoi motivi per preferire la situazione precedente. E tutti, parroco compreso, abbandonano il sindaco pulito. C’è solo uno, nella massa, che ogni tanto osa staccarsi dal coro ed esprimere pareri controcorrente. Come va a finire è facile intuirlo: il sindaco pulito si dimette, tornando a insegnare a scuola; e al suo posto viene rieletto il maneggione che, subito, farà tornare tutto come prima. Cioè senza regole: facendo vincere clientele e furbizie che, ecco il punto, convengono a tutti perché tutti, così, hanno il loro tornaconto.

Commedia leggera, quella di Salvatore Ficarra e Valentino Picone, ma nello stesso tempo pesante e pensante. Le macchiette fanno certo ridere. L’oretta e mezza passata in sala rende più leggero ma carica di una certa amarezza. Davvero è così? Davvero siamo così? Davvero non c’è spazio per un cambiamento vero? Davvero il problema sta tutto, e solo, in un ceto politico inadeguato e corrotto? Davvero l’onestà è un lusso che in Italia non ci possiamo permettere? Alla vigilia di nuove elezioni amministrative non sarebbe male se nelle comunità chiamate presto al voto “L’ora legale” facesse da base per una riflessione preliminare. “Avete voluto il cambiamento, ma voi siete disposti a cambiare?” chiede il sindaco. Ottenendo, in cambio, pernacchioni di ogni genere.

Share.

Autore

Mauro Banchini

Informazioni biografiche a questo link

Loading Facebook Comments ...

Leave A Reply