LE REGOLE ROTTE: IL CASO GENTILONI

0

Che succede se “rompere le regole” diventa una regola? Se il conformismo delle regole rotte finisce per risultare, in politica, utile nella conquista dei voti?

Una conversazione brillante su un tema intrigante, quella tenuta da Ilvo Diamanti sotto un caldo e affollato gazebone in pazza duomo di Pistoia per l’edizione 2018 di “Dialoghi sull’uomo” sul rapporto creatività/cambiamento. Parlava, il sociologo e politologo, alla vigilia del fallimento di quello che leghisti e grillini (esempi … di successo per il successo derivante dal rompere le regole in politica) definivano “il governo del cambiamento”.

E in molti eravamo sotto il tendone per ascoltare parole capaci di un’azione peraltro impossibile: capirci qualcosa attorno a ciò che sta accadendo alla politica e alle istituzioni in un Paese che sta rischiando grosso. Impresa impossibile.

Evidentemente lo stesso Ilvo Diamanti (che ha fatto passare il 90% delle sue parole raccontandoci il passato: dal 1948 al 2008) non si sente in grado di illuminare su un presente (figurarsi il futuro) “complicato”. Eppure una cosa l’ha detta.

Data la premessa che “se tutti rompono le regole, alla fine rompere le regole diventa … regolare”, non a caso Ilvo ha concluso evidenziando un politico che le regole pare non romperle (“quando parla in tv sembra si scusi”) e che pure si è conquistato credibilità, rispetto e popolarità (“essere normale, oggi, diventa originale”). Aggiungendo, Diamanti, una considerazione sulla apparente efficacia ma anche sulla conseguente frustrazione della politica fatta, ciascuno nella sua bolla di solitudine, attraverso la “rete”.

Già: la vera “rottura delle regole” oggi potrebbe essere proprio, in politica, il tornare in piazza: l’essere capaci di incontrarsi con gli altri in modo fisico invece di farlo solo nella virtualità di contrapposte solitudini.

Dimenticavo: il politico oggi più capace di rompere le regole, per Diamanti ha un nome e un cognome. Si chiama Paolo Gentiloni.

Share.

Autore

Informazioni biografiche a questo link

Loading Facebook Comments ...

Leave A Reply