L’ELICOTTERO SUL CAMPO DI GIGI RIVA

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L’accordo fra azienda sanitaria e Comune di San Marcello Pistoiese per stendere erba sui sassi del “Severmino” (il piccolo, non regolamentare, campo sportivo del paese) usandolo, così, come base per l’atterraggio degli elicotteri di pronto soccorso sanitario fa tornare in mente, a chi ha la mia età, almeno due lontani ricordi.

Da un lato gli allenamenti estivi del Cagliari, campione d’Italia, di Gigi Riva e Manlio Scopigno: squadra di calcio che per qualche estate faceva sognare noi, ragazzini, che con Riva, Nené e gli altri ci si poteva perfino giocare, alla Casina di Vetro, in lunghe partite di ping-pong e di biliardino. Calcio, ancora genuino, di un altro mondo: giocatori non protetti dall’invadenza dei procuratori, squadra campione d’Italia ospitata in un tre stelle paesano, calciatori di serie A capaci di allenarsi su un campo che in quanto a sassi, francamente, non ha mai scherzato …

Dall’altro lato le polemiche, fortissime, contro qualche “pistoiese” della politica che, negli anni ottanta, iniziava a sostenere che il piccolo ospedale di San Marcello, il “Pacini”, non poteva avere più futuro e che per le esigenze sanitarie dei “montanini” sarebbe bastato un buon elicottero per portarli velocemente giù a Pistoia. Chi si provava a sostenere questa tesi, iniziandola a collegare con l’altra (“il vostro ospedalino prima si chiude e meglio è”) faceva meglio a scappare se teneva alla sua salute fisica.

Tanto era forte l’orgoglio per Gigi Riva impegnato a faticare lungo le salite (dure) del Campino o di Piè Zoppo, tanto forte era la polemica contro chi voleva toglierci l’ospedale affidandosi alla modernità dell’elisoccorso.

Passata la soglia dei sessanta (anni), capita di ricordare …

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