BRUXELLES: QUEL VIDEO FAKE

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Devo ad Avvenire (quotidiano che meriterebbe assai più lettori rispetto a quelli, ed è comunque uno dei pochi in crescita di lettori, che già non ha. Lo dico in particolare a quei cattolici che, a differenza di tanti laici, un po’ lo snobbano …), devo al “quotidiano dei vescovi” un notizia, racchiusa oggi in una breve, ma lanciata ieri nell’edizione on-line, che non può non far riflettere.

Sull’attentato all’aeroporto di Bruxelles, ieri mattina, a botta calda, in rete e in varie emittenti tv (anche importanti) è subito apparso un video. Peccato fosse falso. Un fake, come dicono in gergo: le immagini sull’attentato all’aeroporto belga che stavano passando come riferite al dramma di pochi minuti prima, erano vere ma riguardavano un attentato diverso, quello (2011) in un aeroporto di Mosca. Qualcuno (in Italia non solo Avvenire ma anche qualche blog) se n’è accorto ed ha segnalato la bufala: alla fine, dopo qualche ora, il video è stato rimosso (“Qualcuno – scrive oggi Avvenire – ha chiesto scusa, altri no”).

E’ facile capire come certe cose, nella frenesia di una informazione chiamata comunque a esserci anche quando non esistono notizie da dare, possano accadere. Ma è altrettanto facile capire come proprio la rete, piena di tante bufale ma anche di possibilità per scoprirle in modo pressoché immediato, dovrebbe sconsigliare da simili mezzucci dal corto respiro. Molto meglio nessuna immagine che immagini false o taroccate. Molto meglio un brano di musica classica. Anche perché in questo modo – a proposito di Mediaetica – la fiducia nel giornalismo, già abbastanza discontinua, è destinata a diminuire. E se certe cose, nella fretta, possono accadere, almeno scusarsi quando ci si accorge di avere toppato, male forse al sistema mediatico non farebbe.

PS)- E devo a un giovane collega la segnalazione di un altro aspetto. Pochi giorni fa, in un nuovo tratto di metropolitana a Bruxelles, proprio vicino a dove sono scoppiate le bombe che così tanto male ieri mattina hanno fatto, si svolse una grande esercitazione, con centinaia di figuranti, per testare i nuovi sistemi di sicurezza. Facile leggere che l’apertura di quel nuovo tratto era prevista a dicembre ma venne rinviata al prossimo aprile proprio a causa della particolare situazione di allarme vissuta dalla città. Giornalisticamente non si tratta, forse, di notizia (al limite curiosità, del tutto incidentale, ma comunque notizia)? Sono stato disattento io oppure nessuno ne ha parlato?

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