1944: IL CORAGGIO SCONOSCIUTO DI DON MARIO

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Una storia dimenticata, quella del prete di Prunetta, piccolo paese nel Comune di San Marcello Piteglio, sui monti pistoiesi, che nel luglio 1944 offrì la sua vita ai nazisti in cambio di 20 vite che stavano per essere uccise. Una storia riemersa grazie a una tesi di laurea e adesso, questa domenica 15 luglio di 74 anni dopo, oggetto di memoria .

Me la racconta il sindaco Luca Marmo. In quel luglio, la guerra stava passando da queste montagne dove – allora – non mancavano grandi fabbriche impegnate anche nel settore bellico. Un aereo alleato ne bombardò una – la SMI a Limestre – ma subito dopo venne intercettato dalla contraerea tedesca che lo abbattè su un monte chiamato Le Lari, proprio davanti a Prunetta.

Due dei quattro membri dell’equipaggio (uno trovò la morte, uno fu catturato dai tedeschi) furono accolti dagli abitanti che, mentre i tedeschi li cercavano, li nascosero in un luogo di fortuna. Ci fu, fra soldati e abitanti, una colluttazione: da un militare tedesco partì un colpo che ferì un commilitone.

Chi comandava preferì non credere alla tesi del fuoco “amico” e ipotizzò un colpo sparato dai civili. Scattò la rappresaglia: 20 paesani vennero presi, condotti al campo sportivo e obbligati a … scavare una buca in attesa degli sviluppi sulla salute del soldato.

Qui entra in gioco il parroco. Si chiamava Mario Gherardini: ordinato prete dieci anni prima, dal luglio 1935 era parroco a Prunetta (ci restò fino al marzo 1945 quando fu trasferito a Pistoia nella centralissima parrocchia di San Vitale. Morì il 10 novembre 1990).

In quel luglio di guerra, don Mario aveva 37 anni. Non gli mancò l’energia, davanti alla tragedia che si stava minacciando, di andare a piedi nella non vicinissima Maresca. Qui i tedeschi avevano il comando. Tentò di salvare la vita dei 20, ma non ci fu verso. A quel punto, novello Kolbe, offrì la sua vita in cambio. I tedeschi accettarono. Lo presero prigioniero. Qualcuno, dall’Alto, vegliò sul prete: il militare tedesco sopravvisse e don Mario fu rilasciato. Ma il suo gesto chiama, ancora oggi, parole come coraggio e sacrificio, resistenza e liberazione.

Nel settembre 1944 i tedeschi lo presero di nuovo e lui, per la seconda volta, rischiò la vita: evitò il “viaggio” in un campo di concentramento solo grazie alla improvvisa fuga dei tedeschi, incalzati dagli alleati. Un’altra volta, per don Mario Gherardini, la vita sorrise e lui – come il giorno del funerale, nel 1990, disse il vescovo Simone Scatizzi – continuò a vivere “con il suo spirito aperto e generoso … attento alla chiesa di pietre ma soprattutto alla ecclesia delle anime, alla comunità delle persone”.

Originario di Capraia, qui oggi vive ancora (anziana) una nipote. Domenica 15 luglio 2018, dopo la Messa delle ore 9, Comune e ANPI apporranno una targa ricordo sul muro esterno della chiesa di Prunetta. Nel pomeriggio (ore 15:30) rievocazione storica, con foto e racconti, sulla liberazione del paese. Per l’intera mattina display aiuteranno a ricordare i giorni della guerra mentre sabato 14, presso la Pro Loco di Prunetta, tutto il giorno si potrà assistere a visite guidate, rievocazioni storiche, conferenze e incontri (ore 16 e ore 21).

Un ospite d’onore particolare sarà, sia pure in modo indiretto, un militare USA, Donald Todd, oggi 93enne e allora reporter di guerra nella X Divisione di Fanteria da Montagna. Donald, allora diciannovenne, scattò tante foto, anche sulla “retrovia” della linea gotica: anche da Prunetta e Prataccio, luoghi per i quali provava un particolare affetto.

Sabato e domenica alcuni discendenti statunitensi di Donald Todd saranno su questi monti, invitati dal sindaco e dagli organizzatori fra cui un ruolo particolare spetta alla “associazione linea gotica pistoiese”: e quel filo particolare che fra il 1944 e il 1945 univa Montagna Pistoiese e Stati Uniti d’America troverà una nuova occasione, anche attraverso proiezioni di foto e filmati d’epoca, per riannodarsi. Sabato pomeriggio sarà anche letto uno scritto che Donald ha voluto indirizzare alla comunità che con tanto affetto, 74 anni fa, accolse lui e i suoi commilitoni.

PS)- Tante altre le iniziative, in un bel calendario – messo in piedi dal Comune con ANPI e molte altre associazioni locali – per ricordare i 74 anni dalla liberazione della montagna pistoiese (“I tre volti della libertà“). Venerdì 13 luglio, ore 21, a Gavinana in Palazzo Achilli, proiezione del film sceneggiato da Daniele Amicarella (“La Maceglia 1944“). E domenica 15 luglio (ore 10) “marcia della memoria” in alcuni luoghi della Resistenza: dalla Casetta dei Pulledrari alla Maceglia. Con musiche e canti popolari.

 

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